mercoledì 14 settembre 2016

Neuroscienze e mezzi di comunicazione: come stanare le montature?

di Alberto Carrara, L.C.
Coordinatore del Gruppo di Neurobioetica (GdN)

Ci troviamo in un momento storico particolarmente eccitante per quanto riguarda la ricerca sul cervello umano e sulla comprensione del suo funzionamento sia in condizioni di “normalità”, come in circostanze patologiche. La stampa pullula letteralmente di notizie neuroscientifiche e le cosiddette discipline “neuro+” (tipici esempi sono quelli relativi alla neuroeconomia, al neurodiritto, alla neuroestetica, alla neuroteologia, tanto per nominarne alcune) aumentano e si diffondono. Non è assolutamente scontato che le notizie a livello mediatico corrispondano, per precisione terminologica e contenutistica, alla realtà della scoperta o del progresso ottenuto. A sottolinearlo, dandone non soltanto l’allarme, ma anche una sorta di vademecum “pronto soccorso” ai non addetti ai lavori, per prevenire da facili sensazionalismi o da vere e proprie montature (in inglese, hype), è stata la stessa Commissione Presidenziale USA per le tematiche di Bioetica. Ad agosto 2016, sul sito istituzionale Bioethics.gov è stato pubblicato un panflet di una paginetta, scaricabile in formato PDF, intitolato Neuroscience & the Media. How non-scientists can spot the hype in media coverage on neuroscience.

martedì 13 settembre 2016

Progetto connettoma umano: a che punto siamo?

L'impresa più avvincente del 21esimo secolo è, senz'ombra di dubbi, il riuscire a "decifrare" la struttura e il funzionamento dinamico della struttura più complessa di questo Universo: il cervello umano! Comprendere il "funzionamento" del cervello nella sua normalità e nelle condizioni patologiche è l'avventura del Progetto Connettoma Umano (The Human Connectome Project) avviato da alcuni anni. A farne il punto della situazione sula rivista online dalla prestigiosa DANA Faundation, Cerebrum, sono proprio oggi due esperti nel settore: David C. Van Essen e Matthew F. Glasser. Per leggere l'intero report clicca di seguito QUI.

sabato 10 settembre 2016

Alzheimer, un passo in più in favore del paziente

La prima copertina di settembre della rivista Nature presenta due sezioni cerebrali a confronto. Sono rispettivamente le immagini PET (tomografia ad emissione di positroni) prima e dopo 54 settimane dalla somministrazione in un paziente alzheimeriano di un preparato di nuova generazione frutto delle moderne bioeticnologie mediche applicate a patologie neurodegenerative come il morbo di Alzheimer. Il “principio attivo” di questo farmaco sperimentale denominato “Aducanumab” non è altro che un anticorpo monoclonale umano “r”, cioè ricombinante che bersaglia in modo selettivo i peptidi β-amiloidi che aggregandosi formano quelle placche tipiche della patologia di Alzheimer e che probabilmente giocano un ruolo importante nel processo neurodegenerativo. Un altro tassello in più nella ricerca di soluzioni terapeutiche a questa terribile patologia neurodegenerativa. Secondo Rapporto Mondiale Alzheimer 2015, stima a livello mondiale oltre 46,8 milioni di persone affette da una forma di demenza, cifra destinata a raddoppiare ogni 20 anni, fino a raggiungere i 74,7 milioni di persone nel 2030 e i 131,5 milioni nel 2050.  

giovedì 8 settembre 2016

Cosa c’è nella “cassetta degli attrezzi” delle neuroscienze?

di Alberto Carrara, L.C.
Coordinatore del Gruppo di Neurobioetica e
Fellow della Cattedra UNESCO in Bioetica e Diritti Umani

Cosa si nasconde nell’armamentario delle neuroscienze odierne? Quali sono le linee di frontiera di questo affascinante settore della ricerca relativo all’organo più sofisticato e misterioso dell’Universo, il cervello?
Lo illustra l’ultimo numero della rivista Nature Neuroscience di settembre (vol.19. n.9). In copertina, Galileo Galilei, scienziato e ingegnere al contempo. La raffigurazione sottolinea il connubio vincente tra intuizione scientifica (oggi diremo, “genio scientifico”, ideazione, teorizzazione,...) e tecnologia. Come si legge dalla didascalia della copertina, “questo speciale sulla cassetta degli attrezzi delle neuroscienze fornisce una panoramica scelta relativa alle moderne tecniche che i neuroscienziati impiegano per interrogare il cervello su scala micro e macroscopica”.

lunedì 18 luglio 2016

El hombre entre ciborg y virtualidad

por Alberto Carrara, L.C.

Ayer por la tarde, he impartido unas dos horas de charlas acerca del trans y post-humanismo a unos 40 muchachos colaboradores del Regnum Christi en Roma. Tecnología y neurociencias al servicio del sueño de la inmortalidad: reflexión interdisciplinar en el marco de la neurobioética contemporánea. Les he presentado el panorama neurocientífico, tecnológico, filosófico, y la relativa reflexión neurobioética y antropológica a la cuestión del trans y post-humanismo. A continuación la sinopsis o síntesis de los argumentos y la presentación PREZI

martedì 12 luglio 2016

Deus Ex: Mankind Divided – L’apartheid meccanica

di Alberto Carrara, LC
Coordinatore del Gruppo di Neurobioetica

23 agosto 2016: la data di uscita! Di che? Del nuovo capitolo della storica serie di videogame cyberpunk Mankind Divided che calza a pennello con i recentissimi sviluppi tecnologici e neuropotenzianti che hanno stimolato e suscitato un nuovo settore di riflessione etica, la roboetica. Dopo l’acclamato reboot del 2011, tra i titoli storici dell’etichetta Eidos rinati grazie all’impegno del nuovo produttore Square Enix, il 23 agosto è atteso il seguito di Deus Ex: Human Revolution, chiamato Deus Ex: Mankind Divided. Eccovi il trailer in live action.

martedì 5 luglio 2016

BRF, nuovo membro del comitato scientifico

Il prof. P. Alberto Carrara, L.C., docente dell’Ateneo Regina Apostolorum (APRA) di Roma, coordinatore del Gruppo di ricerca in Neurobioetica (GdN) e Fellow della Cattedra UNESCO in Bioetica e Diritti Umani è uno dei nuovi membri del comitato scientifico della Fondazione BRF Onlus - Istituto per la Ricerca Scientifica in Psichiatria e Neuroscienze.
BRF è un ente privato senza fini di lucro, fondato grazie all’iniziativa di alcuni clinici e ricercatori dell’Università di Pisa. Il Dott. Armando Piccinni è il fondatore e l’attuale Presidente. Responsabile ricerche è la Dott.ssa Donatella Marazziti. 
La Fondazione BRF Onlus - Istituto per la Ricerca Scientifica in Psichiatria e Neuroscienze si propone tre fondamentali obiettivi. 

Si impegna a sviluppare e finanziare progetti di ricerca svolti presso Laboratori Universitari, Ospedali e Istituti Scientifici. Mira ad affinare le conoscenze di giovani ricercatori, di medici di medicina generale, di operatori della salute mentale e di tutti coloro che seguono l'evoluzione e l’approfondimento  della conoscenza delle neuroscienze. Punta a divulgare, medianti pubblicazioni, corsi, seminari ed eventi formativi  corrette  informazioni scientifiche sui progressi nei nuovi  trattamenti e sulle conquiste nella conoscenza del cervello e dei disturbi psichiatrici. 

lunedì 4 luglio 2016

La Neurobioetica, ieri, oggi e domani

di Alberto Carrara, L.C.
Coordinatore del GdN

Si è svolto venerdì 24 giugno l'incontro programmatico del GdN, il Gruppo di ricerca in Neurobioetica dell'Ateneo Pontificio Regina Apostolorum (APRA) di Roma che il prossimo anno (2017) festeggerà ben 8 anni di attività. "La Neurobioetica: ieri, oggi e domani" è stato il lemma proposto per riflettere e pianificare il nuovo anno accademico 2016-2017 che vedrà un'importante e significativo anniversario: i 15 anni della neuroetica stessa! In effetti, nel maggio del prossimo anno, ricordando l'incontro di San Francisco promosso dalla DANA Foundation nel 2002, si celebreranno i 15 anni dalla "nascita canonica" di questo settore emergente della riflessione interdisciplinare sulle neuroscienze-neurotecnologie, sulle relative applicazioni all'essere umano e sulle interpretazioni a 360 gradi.

A mo di promemoria, segnalo soltanto alcune delle pubblicazioni del GdN sulla rivista Studia Bioethica: Neurobioetica (2011); La coscienza tra mente e cervello (2012); Neurobioetica: la persona al centro della neuroscienza, l’etica, il diritto e la società (2013); La Bioetica, crocevia tra fede, ragione e scienza (2013); e l'ultimo e recente numero monografico intitolato: Cervello, economia e memoria: la persona umana nella riflessione neurobioetica (2016). 

A novembre (dal 14 al 16), la Cattedra UNESCO in Bioetica e Diritti Umani (di cui il GdN è uno dei gruppi di ricerca) ha organizzato a Houston il 5° Workshop Internazionale sulla Neurogenomica.

lunedì 27 giugno 2016

La mostra londinese sulla coscienza

La recente mostra londinese (Wellcome Collection) di Emily Sargent intitolata States of Mind: Tracing the edges of consciousness e suddivisa in quattro tematiche di fondo, ripresenta, non soltanto la centralità della “coscienza” (consciousness) nella vita umana, considerata la “vita interiore” (the inner life of human beings), bensì pone l’accento sul suo carattere personale, cioè di essere un’esperienza dell’individuo umano nella sua globalità, cioè, nella sua unità. 

Patrick Haggard, nome di spicco nella ricerca neuroscientifica relativa ai correlati neuronali della coscienza (NCC, neuronal correlates of consciousness) e alla presa di decisione cosciente, continuatore della tradizione inaugurata oltre 40 anni fa dal neurofisiologo Benjamin Libet, ha presentato questa mostra sulla rivista specialistica Brain [1].
Si potrebbe partire da quest’input per un’analisi interdisciplinare sulla coscienza. Nel 2012, il gruppo di ricerca in Neurobioetica (GdN) che coordino, ha pubblicato un numero monografico sulla rivista Studia Bioethica sull’argomento: La coscienza, tra mente e cervello.



[1] Haggard P (2016). ‘States of Mind: Tracing the edges of consciousness’. Brain 139 (6): 1862-1864.

martedì 21 giugno 2016

Cambridge Scholars, Frontiers in Neuroethics

di Alberto Carrara, L.C.
Coordinatore del Gruppo di Neurobioetica (GdN)

All’inizi di febbraio di quest’anno (2016) Cambridge Scholars ha pubblicato, nella sezione di filosofia, il volume curato dall’italiano Andrea Lavazza intitolato Frontiere della Neuroetica (Frontiers in Neuroethics. Conceptual and Empirical Advancements). 160 pagine, 8 contributi articolati in due sezioni: la prima riguardante le prospettive teoretiche della Neuroetica; mentre la seconda affronta le prospettive pratiche, cioè più applicative.
Consiglio questo volume per approfondire ulteriormente sulla neuroetica o neurobioetica, tanto nei suoi risvolti clinici riguardanti la coscienza personale, le applicazioni neurotecnologiche (come la stimolazione cerebrale profonda o DBS) a modulare aspetti della personalità, eccetera; come, e direi, soprattutto, per l’approfondimento teoretico allo statuto epistemologico della stessa neuroetica.

sabato 18 giugno 2016

Comportamenti immorali vs morali: come scegliamo il modo di comportarci? Cosa ci dice la contemporanea neurobioetica?

Ieri pomeriggio, presso l’aula Master dell’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum (APRA), nel contesto delle attività del Gruppo di ricerca in Neurobioetica (GdN) che coordino e dell’ISSR (Istituto Superiore di Scienze Reliogiose), si è svolta la tavola rotonda interdisciplinare tra neuroscienze, psicologia, filosofia, antropologia e teologia intitolata: “Comportamenti immorali vs morali. Come scegliamo il modo di comportarci? Alla scoperta delle fonti motivazionali dell’agire morale”. Riporto di seguito il testo integrale del mio intervento intitolato: Cosa ci dice la contemporanea neurobioetica? La mia presentazione PREZI è consultabile cliccando qui

Alla tavola rotonda sono intervenuti: Tonino Cantelmi, Presidente dell’Istituto di Terapia Cognitivo Interpersonale (Università Gregoriana, La Sapienza di Roma); Barbara Costantini, dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose (APRA); Alberto Carrara, L.C., Coordinatore del Gruppo di Neurobioetica (APRA); Guido Traversa, Coordinatore del Master in Consulenza Filosofica e Antropologia Esistenziale (APRA, Università Europea di Roma); Claudia Navarini, Coordinatrice del Corso di Laurea in Scienze e Tecniche Psicologiche (UER, Università Europea di Roma). Ha moderato: Marcelo Bravo Pereira, L.C., Direttore dell’Istituto Superiore di Scienze Reliogiose (APRA). 

giovedì 16 giugno 2016

Tavola rotonda interdisciplinare "Comportamenti immorali vs morali"

Domani pomeriggio, 17 giugno, all'APRA un seminario del Gruppo di Neurobioetica (GdN) d'eccezione: tavola rotonda interdisciplinare sulla neurobioetica delle emozioni e il loro ruolo nell'agire morale. Maggiori informazioni qui.

giovedì 9 giugno 2016

Robot e arte, esplorando una stravagante simbiosi

di Alberto Carrara, LC
Coordinatore del Gruppo di Neurobioetica

Robot e arte, esplorando una stravagante simbiosi, mia traduzione dell’appena sfornato volume di ben 456 pagine (218 illustrazioni) della Springer Robots and Art. Exploring an Unlikely Symbiosis edito dall’esperto in robotica Damith Herath, dallo studioso di teatro e fonetica Christian Kroos e dall’artista Stelarc, quest’ultimo particolarmente attivo nell’integrare nelle sue opere d’arte protesi, strutture robotiche, immagini mediche, biotecnologiche e informatiche (tratte da Internet). Il volume, il primo compendio nel suo genere, si snoda in 7 sezioni (o parti) sviluppate in 21 capitoli, ed offre alla comunità scientifica una visione approfondita della cosiddetta “arte robotica” o robotic art attraverso un approccio interdisciplinare che va dall’ingegneria alla robotica, dalle neuroscienze all’arte, interpellando il lettore sui benefici e i rischi, sulle questioni etiche e sulle conseguenze sociali della sempre più frequente interazione ed integrazione dei robot a noi esseri umani. Maggiori informazioni cliccando qui

martedì 7 giugno 2016

L’uomo dinamico, l’ultimo libro sull’evoluzione post-umanistica

di Alberto Carrara, LC
Coordinatore del Gruppo di Neurobioetica

Si intitola The Dynamic Human l’ultimo libro pubblicato dalla Bentham ebook dedicato alle frontiere trans e post-umanistiche dei nostri tempi. Un’interpretazione evoluzionistica sull’avvento dell’era tecnoscientifica, mista alla fede nel potere “cieco” e “casuale” della tecnologia come nuova forza evolutiva in grado di farci (per alcuni, “finalmente”) compiere il transito dall’Homo sapiens all’Homo cyber.
È questa la “ricetta” dei due autori, Maciej Henneberg e Aurthur Saniotis, membri del Biological Anthropology and Comparative Anatomy Research Unit della Facoltà di Medicina dell’Università di Adelaide. Proprio in questo Ateneo, lo scorso 30 maggio è stato presentato il volume.
Non c’è da stupirsi che il grande Raymond (o Ray per gli amici) Kurzweil, uno degli inventori, informatici e saggisti più in voga del nostro tempo e membro di spiggo del progetto trans-umanista “2045”, abbia voluto dedicargli una presentazione sul suo sito ufficiale riprendendo il comunicato dell’Università di Adelaide.

sabato 4 giugno 2016

Questioni etiche relative alla neuroprostetica

di Alberto Carrara, LC
Coordinatore del Gruppo di Neurobioetica

Nei giorni scorsi ho ripreso la tematica emergente in neurobioetica relativa alla roboetica connessa al cosiddetto potenziamento umano (Human Enhancement). Mi sono chiesto, retoricamente, per introdurre l’argomento, se la roboetica avesse bisogno di una guida etica, per poi considerare alcune definizioni attualissime sulla materia.
Oggi voglio parlare della neuroprostetica, un settore, se così volessimo considerarlo, all’interno della roboetica. Che cos’è la neuroprostetica e di che cosa tratta?
Segnalo un articolo di 22 paginette dell’amico e collega Walter Glannon, filosofo e neuroeticista canadese, pubblicato da poco in The Journal of Neural Engineering ed intitolato, nella mia traduzione italiana “Questioni etiche relative alla neuroprostetica [1].

mercoledì 1 giugno 2016

Roboetica si dice in tanti sensi. Ecco i migliori!

di Alberto Carrara, LC
Coordinatore del Gruppo di Neurobioetica

Ieri ci domandavamo sulla necessità di una certa “guida etica” per la robotica ed offrivo una delle ultimissime definizioni di “roboetica” (robot + etica), quella di Spyros G. Tzafestas:

ramo dell’etica applicata, cioè una riflessione filosofica, e perciò sistematica ed informata, che, nello specifico, studia le conseguenze tanto positive, come negative, dei robot nella società allo scopo di suscitare la progettazione, lo sviluppo e l’uso morale dei robot, in particolare dei robot “intelligenti” ed “autonomi” (Roboethics, Springer 2016).

Voglio presentare oggi altre due visioni sulla roboetica e nei prossimi giorni fornire del materiale bibliografico ed un esempio concreto di applicazione sociale e culturale per nulla indifferente.

martedì 31 maggio 2016

Roboetica: la robotica ha bisogno di una guida etica?

di Alberto Carrara, LC
Coordinatore del Gruppo di Neurobioetica

Non c’è dubbio: la scienza ha bisogno dell’etica come l’etica ha bisogno della scienza! Ma oggi presenterò un caso più teso alla prima parte della mia esclamazione.
L’anno scorso, a fine luglio (2015), a più riprese su questa pagina commentavo il neologismo “cybersecurity” e gli scenari di sviluppo tecno-robotico che si prospettano per il 2050. Perché questa data così precisa? Beh, soltanto perché è quella indicata ad un gruppo di specialisti in neuroscienze, robotica, strategie belliche, etc. che si sono riuniti l’anno scorso negli USA per sviluppare il “campo di battaglia” futuro.
Con la mente che rieccheggiava film come Automata (2015) ed Ex Machina (2015), titolavo un primo post con la domanda Cybersecurity: nel 2050 i robot ci difenderanno? e il successivo Cybersecurity:nel 2050 insieme ai robot i superumani.

Oggi, vorrei soltanto segnalare in questo campo neurobioetico che ha già fatto sorgere correnti come quelle relative al trans e post-umanismo, il breve e ben articolato volume di Spyros G.Tzafestas edito da Springer, intitolato quest’anno (2016) Roboethics. Nei prossimi giorni approfondirò recentissimi scenari in merito.  

lunedì 30 maggio 2016

Coscienza, cervello e percezioni extrasensoriali, il GdN dell'APRA

Venerdì scorso si è svolto il seminario mensile del GdN, Gruppo di Neurobioetica dedicato alla presentazione e commento dell’ipotesi del dottor Salvatore Capo circa l’anima e la teoria dei cosiddetti “tre stati” alla luce del suo volume: Perché abbiamo un’anima. Una nuova spiegazione dell'interazione tra coscienza e cervello e delle percezioni extrasensoriali, Armando editore (2015). Maggiori dettagli sul sito istituzionale del GdN.

venerdì 27 maggio 2016

Coscienza, cervello e percezioni extrasensoriali oggi al GdN dell'APRA

Oggi pomeriggio all'Ateneo Regina Apostolorum a Roma si svolgerà il consueto seminario mensile del GdN, Gruppo di Neurobioetica, intitolato: “Coscienza, cervello e percezioni extrasensoriali. Perché abbiamo un’anima” (17-19:00)Interverranno come ospiti, il dott. Salvatore Capo, autore di un recente libro sull’argomento e il dott. Andrea Lavazza. Si toccherà l'antica e sempre nuova questione del rapporto tra la coscienza umana, il cervello e la corporeità, mettendo in luce le diverse visioni e limiti della contemporanea filosofia della mente. Verrà presentata l'ipotesi alternativa dei cosiddetti "tre stati" (neurale, fotonico e spirituale). 
Maggiori informazioni cliccando QUI

giovedì 26 maggio 2016

2º simposio internazionale di neuroetica in Messico

È partito oggi in Messico il secondo simposio internazionale sulla neuroetica che durerà due giorni. Dalla neurologia alla psichiatria, sino al diritto, i due giorni di simposio messicano affronteranno alcuni dei grandi temi della sfida neuroetica contemporanea. Ecco il programma (in spagnolo)...

mercoledì 25 maggio 2016

Perché il cervello è maschio e femmina

Quest'oggi in edicola esce il settimanale Il Sole 24 Ore - Sanità (anno XIX, n.20, 24-30 maggio 2016) al cui centro in prima pagina, abbozzato meccanicisticamente, domina il nostro organo principe, il cervello. Il titolo, significativo ed emblematico, Perché il cervello è maschio e femmina, introduce alle pagine 6 e 7, interamente dedicate ad alcune delle posizioni che si sono confrontate venerdì scorso a Roma al Brainforum intitolato Ha un sesso il cervello? Ho iniziato ieri un mio approfondimento in materia che continuerò settimana per settimana. Buona lettura!

2045 Avatar Technology Digest. Video 28


The weekly Avatar technology digest report (25th April) informs on the topics of neuroscience, cybermedicine, nano and biotechnologies, robotics and artificial intelligence. Here are the 6 main points... 

lunedì 23 maggio 2016

Ha un sesso il cervello? Siamo "mosaici cerebrali" unici ed irripetibili - 1

di Alberto Carrara, L.C.
Coordinatore del GdN (Gruppo di Neurobioetica)

LEVI MONTALCINI DAY/BRAINFORUM. Venerdì scorso al Brainforum presso il Tempio di Adriano a Roma, ho avuto il piacere di intervenire tra gli esperti che si sono confrontati con la psicologa e neuroscienziata israeliana Daphna Joel sulla questione se il cervello umano abbia un “sesso”. Ringrazio l’organizzatrice Viviana Kasam, giornalista e presidente di BrainCircleItalia per l’amicizia e la calorosa presentazione che mi ha riservato È sempre un’esperienza arricchente poter conoscere le persone che portano i nomi che leggi su riviste specializzate. Questo permette quel rapporto umano e quello scambio di opinioni che permette di comprendere le autentiche proposte e posizioni, senza venir “contaminato” da interpretazioni ideologiche e di parte così popolari nella nostra società del marketing e del facile slogan propagandistico.

Premetto subito che sottoscriverei al 99% tutto ciò che la neuroscienziata Joel ha esposto venerdì 20 maggio al Brainforum (che potete rivedere in video-registrazione dal sito ufficiale dell’evento, cliccando qui), se ovviamente ulteriori studi di conferma e di riproduzione dei protocolli utilizzati dal gruppo della Joel (prassi consueta nel mondo scientifico-empirico) dovessero concordare.

sabato 21 maggio 2016

N-E-R-D-S Talks - Foro Interdisciplinare di neuroetica in Messico

Questo pomeriggio, il prof. P. Alberto Carrara, L.C., coordinatore del Gruppo di Neurobioetica (GdN) parteciperà via tele-conferenza al Primo Foro Interdisciplinare di Neuroetica dell'Università Anáhuac Nord di Città del Messico. L'evento, che è iniziato ieri, venerdì 20 maggio, si intitola: N-E-R-D-S Talks. Neuroetica – NeuroEstetica – NeuroReligón – NeuroDerecho - NeuroSociedad ed è organizzato dal BINCA, GRUPO DE BIOÉTICA y NEUROÉTICA CLÍNICA & INVESTIGACIÓN ANÁHUAC

La presentazione PREZI del prof. Carrara sulla "neuroestetica" è disponibile cliccando QUI

martedì 17 maggio 2016

Ha un sesso il cervello? Questo venerdì il Brainforum a Roma

Si svolgerà venerdì 20 maggio alle 14:30 presso il Tempio di Adriano (Piazza di Pietra) a Roma il prossimo Brainforum dedicato al cervello e alla differenza sessuale (ingresso gratuito fino a esaurimento posti).
Il cervello di uomini e donne funziona davvero diversamente? Esistono differenze strutturali e funzionali nel cervello maschile e femminile? Oppure è da ritenersi “unisex”?
Da tempo, scienziati, accademici, sociologi, psicologi, femministe, si interrogano sull’argomento. Questa nuova edizione di Brainforum intitolata “Ha un sesso il cervello?” prova a fare chiarezza dopo decenni di stereotipi, luoghi comuni, dispute sociali, etiche e culturali contrapposte a “certezze” scientifiche – o presunte tali.
Ad aprire la tavola rotonda, la lectio magistralis della professoressa Daphna Joel, ricercatrice presso la Sagol School of Neuroscience della Tel-Aviv University, che espone una tesi innovativa, elaborata anche grazie alle nuove tecnologie di imaging cerebrale. Secondo Daphna Joel la differenza di genere non esiste, così come non esiste un cervello maschile e un cervello femminile, ma solo comportamenti definiti arbitrariamente maschili o femminili, e che sono invece assolutamente interscambiabili e sovrapponibili, connotati sessualmente solo da usanze sociali e culturali.
Con Daphna Joel si confronterà un panel prestigioso di studiosi che aprirà il dibattito ad aspetti legati alla fisiologia, alla genetica e all’ epigenetica, alla psicologia, analizzando i numerosi fattori che contribuiscono a determinare i comportamenti, e anche l’impatto etico-culturale e sociale in senso allargato di queste nuove teorie: Simona Argentieri, medico psicoanalista, Fiorenzo Conti e Martine Ammassari Teule, neurobiologi, Antonio Fantoni, genetista, Alberto Carrara, neuroeticista esperto in neuroscienze, Silvana Greco, sociologa e la giornalista Laura Ballio, giornalista del blog 27esima ora del Corriere della Sera.

Convegno annuale di neuroetica a Padova

Per maggiori informazioni sul programma del convegno, clicca QUI.

domenica 15 maggio 2016

Il cervello emotivo e il cervello razionale. Convegno annuale di neuroetica a Padova

Si svolgerà la prossima settimana a Padova, dal 18-20 maggio 2016 il consueto Convegno Scientifico Internazionale di Neuroetica e III Congresso della Società italiana di Neuroetica – SINe. Intitolato “Il cervello emotivo e il cervello razionale. Frontiere della Neuroetica Incontri su Neuroscienze e Società” quest’importante evento accademico italiano è già alla sua VIIIa edizione. Tra gli illustri ospiti: Daniel C. Dennett Giacomo RizzolattiDi seguito, alcune informazioni importanti.

Location: Università di Padova, Scuola di Psicologia, Aula Cesare Musatti, via Venezia, 8.
Comitato organizzatore: Andrea Lavazza, Centro Universitario Internazionale, Arezzo; Giuseppe Sartori, University of Padua; Michele Di Francesco, IUSS, Pavia (SINe president) Francesca Gnoato, University of Padua Marco Viola, IUSS, Pavia Sarah Songhorian, Vita-Salute San Raffaele University, Milan.

venerdì 13 maggio 2016

Neurobioetica, un'introduzione. Domani al Diploma di Bioetica dell'APRA

Domani, sabato 14 maggio, dalle 10:45 alle 13:00, presso il Diploma in Bioetica dell’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, il prof. P. Alberto Carrara, L.C., coordinatore del GdN, Gruppo di Neurobioetica, impartirà una lezione magistrale su “Neurobioetica: un’introduzione”. Verrà presentata e analizzata l’ultima definizione di questa frontiera della ricerca. Una versione aggiornata e parziale del materiale si può reperire nell’ultimo numero della rivista della Facoltà di Bioetica Studia Bioethica, da pochi giorni pubblicato (vol. 9, n. 2, 2016) cliccando QUI. La presentazione PREZI è disponibile QUI.

giovedì 12 maggio 2016

Cervello, economia e memoria: la persona umana nella riflessione neurobioetica

copertina originale
È stato appena pubblicato l’ultimo numero della rivista della Facoltà di Bioetica dell’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum (APRA) Studia Bioethica dedicato alle tematiche emergenti della neurobioetica. Nel suo editoriale “Cervello, economia e memoria: la persona umana nella riflessione neurobioetica”, il curatore del volume monografico, il prof. P. Alberto Carrara, L.C. coordinatore del GdN, Gruppo di Neurobioetica, così inquadra e riassume quest’ulteriore contributo alla ricerca scientifica in ambito interdisciplinare: «La rivista Studia Bioethica ha ospitato, da diversi anni, articoli e contributi monografici relativi a quell’ampio panorama interdisciplinare e globale che è la “neuroetica” o “neurobioetica”. In effetti, sin dal marzo 2009, all’interno dell’Istituto Scienza e Fede e della Cattedra UNESCO in Bioetica e Diritti Umani dell’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum (APRA), ha preso vita un gruppo di ricerca: il GdN o Gruppo di Neurobioetica, una realtà costituita da professionisti e studiosi provenienti da diversi ambiti disciplinari che, attraverso una metodologia di approccio interdisciplinare, sta affrontando già da ben 7 anni, sia le questioni etiche delle neuroscienze, come pure le innovative riflessioni delle neuroscienze dell’etica.

martedì 10 maggio 2016

La neurobioetica, ieri all'Auxilium

Ieri pomeriggio ho partecipato come relatore alla 29esima Giornata della Facoltà di Scienze dell’Educazione dell’Auxilium a Roma dedicata a “Saperi scientifici e saperi pedagogici a confronto: per un bene-essere della persona” insieme a suor Caterina Cangià, direttore scientifico del Centro di potenziamento educativo e cognitivo Multidea.

Il testo del mio intervento “Neurobioetica: ponte tra bioetica, filosofia e natura” lo si può reperire in una versione aggiornata nell’ultimo numero della rivista della Facoltà di Bioetica dell’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum Studia Bioethica, da pochi giorni pubblicato (vol. 9, n. 2, 2016). Per leggerlo e scaricarlo in formato PDF, clicca QUI. La mia presentazione PREZI è disponibile cliccando QUI.

lunedì 9 maggio 2016

Neurobioetica: ponte tra bioetica, filosofia e natura

Verrà celebrata oggi pomeriggio 9 maggio, dalle 15 alle 18:00, con il Seminario «Saperi scientifici e saperi pedagogici a confronto: per un bene-essere della persona» la 29a Giornata della Facoltà AUXILIUM a cui interverrà il prof. P. Alberto Carrara, LC, docente di Antropologia filosofica e Neuroetica dell'APRA, Coordinatore del GdN e Fellow della Cattedra UNESCO in Bioetica e Diritti Umani con un intervento su «Neurobioetica: ponte tra bioetica, filosofia e natura». Riprendiamo in breve la notizia ufficiale dal sito della Pontificia Facoltà di Scienze dell'Educazione AUXILIUM.

"La 29a Giornata della Facoltà «Auxilium» si inserisce quest’anno nel cammino in preparazione al Giubileo delle Università e dei Centri di Ricerca e delle Istituzioni dell’Alta Formazione artistica, musicale e coreutica che si realizzerà a Roma dal 7 all’11 settembre 2016.

mercoledì 4 maggio 2016

I misteri del cervello e della libertà indagati da padre Carrara – 2

di Alberto Carrara, LC
Coordinatore del GdN (Gruppo di Neurobioetica)

Ieri al master «Scienza e Fede» ho presentato una sintesi di un’ora e mezza sull’intricato rapporto tra neuroscienze e libero arbitrio, quello che è stato ribattezzato nell’ambito della neurobioetica contemporanea come “neuro-libertà” (secondo la “classificazione” di Legrenzi e Umiltà, la neuro-libertà sarebbe una delle “nuove neurodiscipline” denominate “neuro+[1]). La mia presentazione in PREZI è disponibile cliccando QUI.
L’Handbook of Neuroethics della Springer (2015) colloca questa particolare e specifica area della neurobioetica all’interno del primo volume (di tre) dedicato agli aspetti concettuali della Neuroetica, dedicando la terza sezione, comprendente 5 capitoli, alle “Neuroscienze, libertà e responsabilità” (pp. 201-285).