giovedì 11 febbraio 2016

Introduzione alla neuroetica all'Endrici di Trento

Collegio Arcivescovile C. Endrici (Trento). Giovedì 4 febbraio dalle 11:30 alle 13:00, il prof. P.Alberto Carrara, LC Coordinatore del Gruppo di Neurobioetica (GdN) e Fellow della Cattedra UNESCO in Bioetica e Diritti Umani, ha presentato agli studenti delle classi quinte liceo dell’Istituto C. Endrici di Trento, l’ampio contesto della neurobioetica. Si può seguire la presentazione in PREZI direttamente cliccando QUI.

Per capire meglio cos’è la neurobioetica, quando nasce, in che contesto e di che si occupa, consigliamo l’articolo-sintesi del prof. Carrara pubblicato sulla rivista Studia Bioethica che può essere scaricato in formato PDF direttamente cliccando QUI.

lunedì 8 febbraio 2016

Neuroscienze e sessualità: geni, neuroni e ambiente

Collegio Arcivescovile C. Endrici (Trento). Giovedì 4 febbraio dalle 9:30 alle 11:30, il prof. P.Alberto Carrara, LC Coordinatore del Gruppo di Neurobioetica (GdN) e Fellow della Cattedra UNESCO in Bioetica e Diritti Umani, ha presentato agli studenti delle classi quarte liceo dell’Istituto C. Endrici di Trento, l’ampio contesto delle neuroscienze della sessualità umana. Si può seguire la presentazione in PREZI direttamente cliccando QUI.

Nell’introdurre la spinosa questione, il prof. Carrara ha illustrato le due polarità antitetiche del “determinismo genetico” e della “fluidità del genere” attraverso alcuni esempi significativi. Non si può affrontare la questione del rapporto tra cervello e sessualitò, senza collocarci all’interno degli studi pseudo-scientifici che, sin dagli anni ’70 volevano dimostrare la famigerata ipotesi dell’esistenza di un presunto “cervello gay”. 

sabato 6 febbraio 2016

L'uomo tra cyborg, neuroscienze e realtà virtuale

Martedì scorso, 2 febbraio, all’interno dei cicli di conferenze dedicati alla Laudato si’ (Dio, uomo e scienza a partire dall’enciclica di papa Francesco) che dal 27 gennaio al 22 marzo si terranno presso le Scuole paritarie Alle Stimate di Verona, il prof. P. Alberto Carrara, LC ha introdotto agli studenti delle quarte e quinte liceo l’ampia tematica antropologica relativa al post-umanismo.









La conferenza magistrale dal titolo L’uomo tra cyborg, neuroscienze e realtà virtuale, la cui presentazione PREZI può essere seguita cliccando di seguito QUI, si è snodata da un’introduzione al progetto post-umanistico 2045, sino ai fondamenti neuroscientifici, robotici, filosofici e bioetici di quest’utopia auto-poietica e divisiva della persona umana. Per una sintesi più completa dell’argomento, si può leggere cliccando QUI La neurobioetica del post-umano. 

lunedì 1 febbraio 2016

Potenziamento umano tra tecnoscienza, etica e diritto

Ecco di seguito l'articolo di sintesi del seminario del Gruppo di Neurobioetica (GdN) sul potenziamento umano uscito su ZENIT pochi giorni fa. Lo potete leggere cliccando direttamente QUI.

martedì 26 gennaio 2016

Potenziamento cognitivo: Laura Palazzani al GdN

di Alberto Carrara, L.C.

Venerdì scorso ho avuto il piacere di ospitare al seminario del GdN (Gruppo di Neurobioetica) che coordino da alcuni anni, l'amica e collega Laura Palazzani, biogiurista alla LUMSA e vicepresidente del Comitato Nazionale per la Bioetica presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, che ha affrontato l’emergente tematica dell’ Enhancement, il cosiddetto “potenziamento”. 

Vi riporto un breve testo di introduzione tratto dalla quarta del volume della prof.ssa Palazzani intitolato proprio: Il potenziamento umano. Tecnoscienza, etica e diritto (G. Giappichelli Editore, Torino 2015):

«Da sempre l’uomo ha cercato di migliorare la sua condizione. Oggi nel contesto del rapido sviluppo della tecno-scienza si aprono nuove possibilità di interventi finalizzati all'enhancement o potenziamento della salute e della vita dell'uomo e della stessa umanità.

giovedì 21 gennaio 2016

GdN, seminario sul potenziamento cognitivo

Domani pomeriggio, il seminario del Gruppo di Neurobioetica (GdN) ospiterà la prof.ssa Laura Palazzani, nota biogiurista, autrice del recente volume: Il potenziamento cognitivo. Tecnoscienza, etica e diritto, che affronterà la tematica relativa al potenziamento cognitivo. Ulteriori info, leggi QUI.

MAO-A, ultimi dati sulla neuro-genetica della violenza – 2

di Alberto Carrara, LC
Coordinatore del GdN, Gruppo di Neurobioetica

L’ultimo numero della rivista BJPsych (gennaio 2016, Volume 208, No 1) contiene un interessantissimo articolo che si colloca all’interno di quell’ambito della neurobioetica (o neuroetica) che prende il nome di neuro-diritto o neurolaw

Lo studio, intitolato Effects of the MAOA gene and levels of exposure to violence on antisocial outcomes, dei ricercatori Isabelle Ouellet-Morin, Sylvana M. Côté, Frank Vitaro, Martine Hébert, René Carbonneau, Éric Lacourse, Gustavo Turecki e Richard E. Tremblay, pubblicato da poco sul British Journal of Psychiatry, ha preso in considerazione, nuovamente, il famigerato gene codificante la monoammina ossidasi di tipo A o MAO-A, gene correlato in letteratura al comportamento violento antisociale.

lunedì 18 gennaio 2016

Una vita per la neurochirurgia – 1

di Alberto Carrara, LC
Coordinatore del GdN, Gruppo di Neurobioetica

Tra i molti libri che ho ricevuto in regalo tra Natale e l’Epifania ce n’è uno in particolare che mi sta avvincendo. Si tratta di Una vita per la neurochirurgia. Dal presente al futuro. Un’eccellenza italiana racconta il suo mestiere e i segreti del cervello (Vallardi ed., Milano 2015, pp. 208) di Francesco DiMeco (con Daniela Condorelli). 8 capitoli avvincenti, preceduti da un prologo e seguiti da un epilogo e dai ringraziamenti, che consiglio a tutti. Quest’oggi ve lo presento e, nelle prossime settimane, entrerò a raccontarvelo. Partiamo da due semplici domande: chi si racconta in questo libro? E che ci dice?

venerdì 15 gennaio 2016

MAO-A, ultimi dati sulla neuro-genetica della violenza – 1

Nell'ambito del neurodiritto (NeuroLaw), ecco un ultimissimo studio neuro-genetico riguardante il famigerato gene codificante MAO-A e il comportamento antisociale violento (BJPsych 208,1, gennaio 2016). Su questo blog a breve, una sintesi....

mercoledì 13 gennaio 2016

Science: neurobiologia dell’anedonia

di Alberto Carrara, LC
Coordinatore del GdN, Gruppo di Neurobioetica

La cover del primo numero della rivista Science di quest’anno (January 2016, Volume 351, No 6268) reca la foto realizzata da Ken Garrett al simbolizzare la gran tematica biomedica e sociale dei vaccini, in particolare di quelli in fase sperimentale per il trattamento della sindrome respiratoria acuta severa (severe acute respiratory syndrome, pp. 16-19). Ma per la specificità dei nostri interessi in neuroscienze e neuroetica, questo volume di Science contiene un importante studio sulla cosiddetta anedonia. Che cos’è l’anedonia? A che si riferisce lo studio?
In questo post risponderò alla prima di queste due domande ed introdurrò l’argomento per poter rispondere, in un successivo post, al secondo quesito. Che cos’è l’anedonia? 

martedì 12 gennaio 2016

Neuroestetica e Psicoterapia, intervista

A seguito dell'ultimo seminario del Gruppo di Ricerca in Neurobioetica (GdN) di dicembre, dedicato all'impiego delle opere d'arte in ambito clinico psicoterapeutico, è disponibile l'intervista-sintesi pubblicata da ZENIT Italia. Per ulteriori informazioni visita il sito ufficiale del GdN QUI.

mercoledì 6 gennaio 2016

Schizofrenia: geni, neuroni e ambiente – 1

di Alberto Carrara, LC
Coordinatore del GdN, Gruppo di Neurobioetica

L’ultimo numero della rivista Nature Neuroscience (il primo di questo nuovo anno 2016 che si è aperto davanti a noi: January 2016, Volume 19, No 1), ha voluto dedicare la copertina ad importanti lavori neuroscientifici riguardanti il più grave disordine psicotico noto, quello ben ritratto nel film A Beautiful Mind, storia di vita del matematico statunitense vincitore del premio Nobel per l’Economia nel 1994 John Nash: la schizofrenia. La copertina della rivista (opera di Helen Spiers), in effetti, riprende gli studi di variazione epigenetica riguardanti la metilazione del genoma. L’alterazione chimica del materiale genetico, il DNA, in particolare, la metilazione (con effetti pressocché inibitori) e l’acetilazione (con effetti in gran parte attivatori), costituisce la modalità preferita di regolazione dell’espressione genetica che, a sua volta, orchestra la differenziazione cellulare e tissutale e lo sviluppo dell’organismo umano.

martedì 5 gennaio 2016

Eagleman, The Brain. The Story of You - 2

Considerato uno dei neuro-libri più interessanti e di successo del 2015, The Brain. The Story of You di David Eagleman, è stato presentato e recensito su Nature (vol. 526, pp. 41-42) lo scorso ottobre da Daniel Bor. Il titolo scelto è abbastanza eclettico: Neuroscience: The mechanics of mind, come la presentazione sintetica dell'opera di Eagleman che viene letta in questo modo: "a study of how the meat in our skulls generates the self". Eccovi le immagini dell'articolo originale....

domenica 3 gennaio 2016

Eagleman, The Brain. The Story of You

In un centimetro cubo di tessuto cerebrale ci sono molte più connessioni che le stelle della galassia della Via Lattea!”, così, uno degli esperti e divulgatori di neuroetica, introduce il suo avvincente “viaggio” nei meandri misteriosi ed affascinanti del nostro organo principe, il cervello! Viaggio che da trasmissione televisiva oggi diviene libro! È la storia di come la tua e la mia vita plasmino i nostri cervelli e di come i nostri cervelli plasmino le nostre vite! 
È stato classificato dalla rivista Nature, tra i migliori “neuro-libri” dell’anno che ci siamo oramai lasciati alle spalle, il 2015! Mi riferisco ad uno degli ultimi avvincenti volumi dell’esperto di NeuroLaw (neuro-diritto), David Eagleman, intitolato: The Brain. The story of you.
Il libro raccoglie le 6 ore di trasmissione andata in onda negli USA su PBS a cavallo tra ottobre e novembre 2015 e che verrà riporposta in Inghilterra sulla BBC4 a partire da febbraio 2016. Riporto, in un prossimo post, l’articolo che Daniel Bor ha scritto su Nature descrivendo questo volume. 

venerdì 1 gennaio 2016

2015. Una passione per la ricerca e l'insegnamento


Pubblichiamo di seguito una sintesi delle attività accademico-culturali 2015 del prof. P. Alberto Carrara, LC, direttore di questa pagina dedicata alle Neuroscienze e alla Neuroetica, coordinatore del GdN, Gruppo di Neurobioetica, Fellow della Cattedra UNESCO in Bioetica e Diritti Umani (Roma) e docente di Filosofia dell'uomo e Neuroetica presso la Facoltà di Filosofia dell'APRA (Ateneo Pontificio Regina Apostolorum di Roma). 



Il prof. Carrara ringrazia tutti coloro che in diversi modi hanno e stanno contribuendo a rendere possibile tutto questo. BUON ANNO NUOVO!

mercoledì 30 dicembre 2015

Neuroetica. 1973-2015, un neologismo ancora misterioso?

di Alberto Carrara, LC
Coordinatore del Gruppo di Neurobioetica (GdN)

Stiamo per concludere quest’anno 2015, anno ricco di importanti ricerche nell’ambito delle neuroscienze e delle neurotecnologie applicate all’essere umano. Non è il caso di enumerare tutte le pubblicazioni riguardanti il nostro settore d’interesse, la neuroetica. Vorrei soltanto ricordare la pubblicazione da parte dell’editoriale Springer, di quella che ho “ribattezzato” la “bibbia” della neuroetica

Mi riferisco al nuovissimo Handbook of Neuroethics [1], in 3 volumi, 1850 pagine, suddivise in 23 sezioni per un totale di 117 capitoli. Gli editori, Jens Clausen e Neil Levy, nella loro introduzione alla monumentale opera, forniscono una definizione di neuroetica che, a mio avviso, risulta al momento la più completa e speculativamente la più interessante per svariati motivi, non ultimo poiché non riduttiva, ma includente. Ma da dove proviene il termine “neuroetica”? Chi per primo l’ha coniato? Ci sono prove di questo?

lunedì 28 dicembre 2015

New highlights on Proprioception

Nature Neuroscience, December 2015 Volume 18, No 12. Proprioception (from Latin proprius meaning one's own) is the sense of one's own body and limb position with the body itself acting as the stimulus rather than extraneous forces, as in the sense of touch. Mediated by unknown mechanically activated ion channels at nerve endings, proprioceptors convey fundamental signals required for basic motor functions such as standing and walking (or as illustrated on the cover, tightrope walking while blindfolded)... Reed more HERE.

martedì 22 dicembre 2015

Esiste nel cervello un circuito natalizio?

di Alberto Carrara, LC
Coordinatore del GdN, Gruppo di Neurobioetica

Il 16 dicembre la British Medical Journal ha pubblicato uno studio neuroscientifico in cui si correla lo “spirito natalizio” al cervello umano. Il titolo è dice proprio così: Evidence of a Christmas spirit network in the brain: functional MRI study. Un gruppo di ricercatori danesi, rispettivamente del Danish Headache Centre and Department of Neurology e del Functional Imaging Unit and Department of Clinical Physiology, Nuclear Medicine and PET, Rigshopitalet, Glostrup, Faculty of Health and Medical Sciences, University of Copenhagen, hanno volute rilevare e localizzare lo “spirito natalizio” nel cervello umano, questo lo affermano all’inizio del loro studio: «Objective To detect and localise the Christmas spirit in the human brain». E come si fa questo?

lunedì 21 dicembre 2015

Evidenze dello “spirito natalizio” nel cervello?

Un recentissimo studio neuroscientifico afferma che lo "spirito natalizio" avrebbe un fondamento cerebrale. Sarà proprio vero? Nei prossimi giorni approfondirò il caso, descrivendo la ricerca e sollevando eventuali considerazioni e riflessioni neurobioetiche, a presto, 
prof. P. Alberto Carrara, L.C.

venerdì 18 dicembre 2015

Neurodiritto alla UER – 4

Venerdì 4 dicembre, nella quarta lezione di “neurodiritto” all’interno del corso di Antropologia filosofica per gli studenti di giurisprudenza dell’Università Europea di Roma (UER), il prof. P. Alberto Carrara, LC ha presentato le due sentenze italiane, rispettivamente quella della Corte d’Appello di Trieste (2009) e del Tribunale di Como (2011) che, per la prima volta in maniera significativa, hanno assunto dati derivanti dalla neuro-genetica e dal neuroimaging per operare una riduzione di pena in casi di delitti efferati. La presentazione PREZI è disponibile cliccando di seguito QUI.

Le precedenti lezioni sono qui di seguito sintetizzate: introduzione (13 novembre); prima lezione sui fondamenti del neurodiritto (20 novembre); seconda lezione (27 novembre) relativa ad approfondire il contesto neuroetico e neuroscientifico nel quale sorge il neurodiritto e ad approfondire le due grandi tipologie di dati empirici rilevanti nell’ambito forense: genetica e neuro-diagnostica.

giovedì 17 dicembre 2015

Si nasce gay? Oggi all'APRA

APRA, Ateneo Pontificio Regina Apostolorum (Roma). Quest’oggi alle 18, il prof. P.Alberto Carrara, LC Coordinatore del Gruppo di Neurobioetica (GdN) e Fellowdella Cattedra UNESCO in Bioetica e Diritti Umani, affronterà la spinosa questione del determinismo neuroscientifico nel contesto della sessualità umana. Nello specifico, affrontando il tema della famigerata ipotesi di un cosiddetto “cervello gay”, il prof. Carrara offrirà una sintesi antropologica e neuroscientifica (una riflessione neurobioetica) su questa tematica alla luce dei recentissimi dati della ricerca d’avanguardia sul nostro misterioso cervello. Si può seguire la presentazione in PREZI direttamente cliccando QUI. Una delle domande collaterali, anche se di fondamentale rilevanza è proprio se le neuroscienze e la riflessione sulle loro applicazioni all’essere umano possano o meno aiutare ad una comprensione realista circa la nostra natura umana sessuata. Le neuroscienze possono oggi supportare il fatto che la diversità sessuale non sia soltanto genetica, ormonale, fenotipica (gonadi e caratteri sessuali secondari), ma anche e significativamente neurobiologica, tanto da poter sostenere la presenza di un “cervello sessuato”, maschile e femminile?

martedì 15 dicembre 2015

Cos'è la neuroestetica?

Ecco l'intervista alla dott.ssa Maria Addolorata Mangione, intervenuta al GdN lo scorso 27 novembre. Leggi QUI l'intervista uscita su ZENIT...

lunedì 7 dicembre 2015

Neuroteologia, gli ultimissimi dati

di Alberto Carrara, L.C.
Coordinatore del Gruppo di Neurobioetica (GdN)

Che c’entrano il cervello, l’esperienza mistica e la riabilitazione dopo un danno neurologico? Beh, apparentemente sembrerebbe il solito accostamento da “neuromaniaci”, eppure, un recente studio comparso sulla rivista Neuropsychologia e pubblicato online lo scorso 26 novembre, ci chiarisce il mistero.

Irene Cristofori, Joseph Bulbulia, John H. Shaver, Marc Wilson, Frank Krueger, e Jordan Grafman, ricercatori dell’Istituto di Riabilitazione di Chicago e dell’Istituto Nazionale (USA) di Disordini Neurologici e Ictus, approfondiscono nel loro studio, i correlati neurali dell’esperienza mistica. È questo il titolo del lavoro che, nell’originale in lingua inglese, suona proprio così: “Neural correlates of Mystical Experience”.

martedì 1 dicembre 2015

Neurodiritto alla UER - 3

di Alberto Carrara, L.C.

Dopo un’introduzione (13 novembre) e una prima lezione in cui ho definito il neurodiritto e ho abbozzato i tratti salienti del contesto culturale e scientifico in cui sorge (20 novembre), venerdì 27 novembre ho approfondito agli studenti di giurisprudenza dell’Università Europea di Roma (UER), all’interno di questo corso di Antropologia filosofica, il vasto panorama della neuroetica. Consulta la presentazione Prezi QUI

È la neuroetica, intesa nell’accezione degli editori dell’ultimo grande sforzo accademico che è l’ Handbook of Neuroethics della Springer (2015), il grande “bacino” all’interno del quale sorge il neurodiritto. Per capire meglio di cosa tratta e quale sia lo statuto della neuroetica, bisogna capire a grandi linee, la storia della medicina per qual che attiene alle scoperte sul cervello (lo sviluppo delle neuroscienze).

lunedì 30 novembre 2015

HUMAI. La “neuro-risurrezione” in vendita?

di Alberto Carrara, L.C.
Coordinatore del Gruppo di Neurobioetica (GdN)

“HUMAI” è una sigla che già si presenta come una sorta di “marchio”. Marchio di che cosa? Che vende? Beh, a detta degli ideatori e promotori di questo ennesimo progetto post-umanista, è in “vendita” la “vita eterna”, una supposta eternità. Sì, proprio così. HUMAI significa, infatti, “risurrezione umana attraverso l'intelligenza artificiale” ed è una società australiana, un consorzio, una ditta (la chiameremo noi in Italia), in inglese si denota come “AI company”. Qual’è l’obiettivo di questa compagnia? “Ridefinire l’oltre-vita”! Cosa da poco! Re-interpretare l’eternità dell’essere umano. Così si legge nella pagina internet ufficiale.

giovedì 26 novembre 2015

Il cervello, l'organo più misterioso dell'universo

Quest’oggi alle 18:00 presso l’Ateneo Regina Apostolorum (APRA), il prof. P. Alberto Carrara, L.C. impartirà una lezione magistrale intitolata: Il Cervello umano. L’organo più misterioso dell’universo, rivolta agli studenti della Facoltà di Filosofia dell’APRA.
Contestualizzando l’epoca in cui viviamo, caratterizzata da uno spiccato “neuro-centrismo” e da una parallela “neuro-mania”, il prof. Carrara, delineerà il contesto nel quale è sorta, sin dagli anni Settanta, la neuroetica. Quest’humus è quello che si rintraccia analizzando diacronicamente la storia della medicina con particolare attenzione a ciò che riguarda l’organo umano più misterioso dell’universo: il cervello. Dagli antichi egizi alle moderne neuro-tecnologie, dall’accento ai casi clinici relativi a meccanismi bottom-up di relazione mente-cervello, fino alle numerose evidenze dei sistemi top-down, emerge una visione sull’essere umano (antropologica) altamente integrativa e realista, che, sebbene ben ancorata alla biologia (al cervello), denota a partire da essa, un’apertura che si declina in tutte le molteplici dimensioni umane: dalla corporeità-sessuata al linguaggio, dall’estetica alla religiosità, dall’intersoggettività alla storicità, etc. 

martedì 24 novembre 2015

Auguri Lucy!

Oggi, 24 novembre 2015, compie soltanto 41 l'ominide più famoso della storia: la famigerata Lucy. Ma quale delle due? Beh, a dire il vero i 41 anni si riferiscono al ritrovamento di quella più anziana e pelosa. La sua scoperta ha permesso di ricostruire alcuni dettagli sull'evoluzione biologica umana sconosciuti fino al 1974. L'australopiteco Lucy (che qui vediamo in una scena del film omonimo di Luc Besson) è venuto alla luce 41 anni fa in Etiopia grazie al paleontologo americano Donald Johanson, come afferma la spiegazione del doodle di Google di oggi. 

Il 40% dell’apparato scheletrico, raccolto nei pressi del fiume Hadar, ha dato forma all'"ominide AL 288-1", poi ribattezzato Lucy in omaggio alla canzone dei Beatles Lucy in the Sky with Diamonds suonata durante la festa per il suo ritrovamento.

Ma cosa interessa alla neuroscienze e alla riflessione sulle sue applicazioni all'umano? Molto, ma la cosa interessante è il legame al film di Luc Besson omonimo la cui scheda tecnica con relativa riflessione neurobioetica si può trovare QUI di seguito. 

La "carta d'identità cerebrale"

Ecco l'ultima cover della rivista Nature Neuroscience. La bella immagine dell'impronta digitale richiama esplicitamente la gran tematica neurobioetica ed antropologica della specificità ed unicità del cervello di ciascun individuo umano. Una sorta di "carta d'identità cerebrale" bastata sulla connettività, cioè sul modo specifico di comunicazione delle aree cerebrali tra loro. Un'antropologia che nel cervello trovi la sua "finestra aperta" privilegiata (per utilizzare un termine caro a Thomas Fuchs e a tutti i neurobioeticisti di stampo realista non riduzionisti) è, non soltanto possibile, ma auspicabile e necessaria! Questo numero dedicato alla "Functional connectome fingerprinting" illumina di più questo cammino verso una "neuro-antropologia" non riduzionistica che sappia interfacciare le antropologie dialogiche e intersoggettive contemporanee con i dati e le interpretazioni delle neuroscienze per una visione dell'umano più solida e reale, che tenga conto di tutte le molteplici dimensioni, senza ridurle semplicisticamente e a-scientificamente. Maggiori informazioni QUI di seguito. 

sabato 21 novembre 2015

Neurodiritto alla UER - 2

Venerdì 13 novembre è iniziato con un'introduzione al neurodiritto, il corso di Antropologia filosofica per gli studenti di giurisprudenza dell'Università Europea di Roma (UER). La prima parte del corso la sta svolgendo il prof. P. Alberto Carrara, L.C., coordinatore del Gruppo di Neurobioetica (GdN) e docente di Antropologia e Neuroetica presso l'Ateneo Regina Apostolorum. Venerdì scorso, 20 novembre, il prof. Carrara ha approfondito il concetto di "neurodiritto", presentando il presupposto che ne chiarisce il contesto. Quest'ultimo è il neuro-centrismo contemporaneo, letto alla luce della storia delle neuroscienze, dagli antichi egizi alle moderne neuro-tecnologie. La presentazione Prezi delle lezioni è disponibile QUI. Il testo di riferimento è: Il delitto del cervello, Codice ed. 2011. Il video-intervista a David Eagleman si trova QUI. Ecco QUI un utile articolo intitolato Neurolaw: A brief introduction (Iran J Neurol. 2015 Jan 5;14,1:53-8).   

venerdì 20 novembre 2015

Neuroscienze del fanatismo?

di Alberto Carrara, L.C.
Coordinatore del Gruppo di Neurobioetica (GdN)
Cattedra UNESCO in Bioetica e Diritti Umani (Roma)

Il 27 febbraio di quest’anno, riprendevo e presentavo il volume 123 della rivista Mente & Cervello dedicato, nel dossier principale, alla tematica estremamente e tragicamente attuale del fanatismo pseudo-religioso e i suoi correlati neurofisiologici e psicologici. La copertina riassumeva, in modo grafica, il Focus dedicato alla tematica di frontiera: “Religione e violenza” che gli editori hanno voluto sintetizzare col titolo in copertina: In nome di Dio.
 
Che cosa si nasconde dietro le seduzioni psicologiche di un estremismo religioso che giustifica violenze e massacri?” si domandano gli editori di M&C. Domanda così tragica alla luce degli attentati di Parigi del 13 novembre. Giovanni Battistuzzi sul Foglio del 17 novembre titola: “Elaborazione del lutto e necessità di una missione. Come cambia la nostra testa dopo le stragi”, riportando l’intervista al neuroscenziato della Sorbona Jacques Perrini. Riprendo alcuni passaggi emblematici dell’intervista che ripropone questa tematica neurobioetica così attuale.

giovedì 19 novembre 2015

Il mistero della vita

Quest'oggi alle 18:00 presso l'Ateneo Regina Apostolorum, il prof. P. Alberto Carrara, L.C. impartirà una lezione magistrale intitolata: Il Mistero della Vita. Basi biologiche per una riflessione filosofica attuale, rivolta agli studenti della Facoltà di Filosofia dell'APRA. Spaziando in ordine progressivo dagli inizi del cosmo, dalla materia inorganica all'organica, sino al vivente, il prof. Carrara, centrando la riflessione sul colossale Progetto Genoma Umano, deluciderà concetti come quelli di: gene, cellula, cromosoma, DNA, proteina, procariote, eucariote, ingegneria genetica, DNA ricombinante, trascrizione, traduzione, etc. considerando ogni aspetto all'interno di una più ampia riflessione filosofica. Emergerà il "mistero" della vita, in particolare, l'affascinante costituzione biologica dell'essere umano. Giovedì prossimo, il prof. Carrara, sulla stessa scia, affronterà il tema del Cervello umano. L'organo più misterioso dell'universo

mercoledì 18 novembre 2015

Personalità e scelte individuali online

La psicologia che correla personalità e scelte individuali. Ecco l'ultima novità. Non soltanto esiste una correlazione tra i tratti della personalità di un essere umano e la tipologia di video gioco a cui indirizza la sua attenzione, ma quest'ultimo studio, che verrà pubblicato sul numero di febbraio 2016 della rivista Computers in Human Behavior correla età e nomi scelti con la valenza sociale e anti-sociale del comportamento messo in atto durante un video gioco online. Leggi QUI  su NeuroscienceNews la sintesi della ricerca e consulta direttamente l'articolo scientifico QUI di seguito. 

lunedì 16 novembre 2015

La pornografia nuoce alla salute

La medicina e le neuroscienze confermano l’estrema dannosità cerebrale del consumo di pornografia

Roma, 15 Novembre 2015 (ZENIT.org) Padre Alberto Carrara
Coordinatore del Gruppo di Neurobioetica (GdN)
Ateneo Regina Apostolorum (Roma)

Secondo il portale di notizie Religionlibertad.com dello scorso 30 ottobre 2015, il fenomeno della pornografia e del suo consumo non può lasciare indifferenti. Infatti le statistiche riportano alcuni dati interessanti: il 25% del traffico in Internet avrebbe carattere pornografico, sarebbero circa 4 milioni i portali dedicati alla pornografia e sarebbero oltre 146 milioni le pagine virtuali visitate ogni giorno e classificate come “pornografiche”. E che dire del giro di denaro legato alla mercificazione del corpo umano e della sessualità? Si stima che il fatturato annuo della pornografia online si aggiri all’incirca attorno alle dimensioni dei 100.000 miglioni di dollari. Altro che multinazionali. Questo “negozio” batte di gran lunga qualsiasi grande marchio come Google, Facebook, Microsoft, ecc.

domenica 15 novembre 2015

Neurobioetica del post-umano, ieri a Milano

Milano, 14 novembre 2015. Lezione magistrale del prof. P. Alberto Carrara, L.C., coordinatore del GdN (Gruppo di Neurobioetica) dell'Ateneo Regina Apostolorum di Roma e Fellow della Cattedra UNESCO in Bioetica e Diritti Umani presso la S.I.S.P.I. (Scuola Internazionale di Specializzazione con la Procedura Immaginativa). Riportiamo l'abstract della lezione. Per approfondimenti il prof. Carrara consiglia il recentissimo volume di Laura Palazzani, Il potenziamento umano. Tecnoscienza, etica e diritto, G. Giappichelli Editore, Torino 2015. 

In questa lezione cercherò di fornire una sintesi interdisciplinare all’emergente tematica del trans e post-umanismo. Muovendo da due pilastri che ne costituiscono il contesto scientifico e culturale, cioè la “cyber-cultura” e la “neuro-cultura”, riassumo il “sogno” post-umanista contemporaneo in tre fasi o tappe:

§  Estrarre il cervello umano dal craneo, cioè dalla corporeità.
§  Estrarre, dopo averla decifrato, la coscienza dal supporto cerebrale e convertirla in informazione digitale.
§  Questa specie di “iodigitale potrà vivere “eternamente” (come accadeva nel film Transcendence o in Lucy).

giovedì 12 novembre 2015

Neurodiritto alla UER

Roma, 13 novembre 2015. Apre oggi, all'interno del corso di Antropologia filosofica per gli studenti di Giurisprudenza dell'Università Europea di Roma (UER), il corso in 5 lezioni sulla tematica neurobioetica emergente relativa al "neurodiritto" che impartirà il prof. P. Alberto Carrara, L.C., Coordinatore del GdN (Gruppo di Neurobioetica) e docente di Antropologia filosofica e Neuroetica presso l'Ateneo Regina Apostolorum (APRA). Ecco il testo  dell'introduzione del prof. Carrara

Per introdurre gli studenti della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università Europea di Roma alla tematica antropologica e neurobioetica emergente del “neurodiritto” (contesto culturale noto nel panorama anglofono come Neurolaw), vorrei iniziare con una sorta di “aperitivo” consistente nella visione di alcune parti scelte del convegno che si è svolto, lo scorso 12 marzo 2015, proprio in quest’Ateneo su questa tematica.

mercoledì 11 novembre 2015

La materia grigia che ci permette di riconoscere oggetti e volti

di Alberto Carrara, L.C.
Coordinatore del Gruppo di Neurobioetica (GdN)

FFA” una sigla nota agli esperti di neurobioetica. Ovviamente sì! Si tratta dell’abbreviazione della Fusiform Face Area, conosciuta da oltre due decadi come l’area della corteccia cerebrale che gioca un ruolo chiave (e vitale) e che permette all’essere umano di manifestare ed espletare una capacità semplice, ma fondamentale: quella di riconoscere oggetti, ma soprattutto, volti di individui precedentemente conosciuti e ritenuti a livello mnestico. Ora, un nuovo studio neuroscientifico, come sempre accade nella scienza, compie un passo oltre nella comprensione di quest’area del nostro cervello.