sabato 1 agosto 2015

No ai robot-soldato!

di Alberto Carrara, L.C.

La risposta al rapporto Visualizing the Tactical Ground Battlefield in the Year 2050 di 60 pagine pubblicato e promosso del Pentagono relativo agli scenari del campo di battaglia del 2050 non è tardata. In una lettera aperta pubblicata il 27 luglio, cioè pochi giorni fa, e letta all’ International Joint Conference on Artificial Intelligence (IJCAI) a Buenos Aires, centinaia di ricercatori ed esperti di intelligenza artificiale, hanno chiesto alle nazioni del mondo di bandire l’utilizzo bellico dell’intelligenza artificiale.

L’ Open letter petitions UN to banthe development on weaponized AI, così si intitola il testo, è stata fermata da nomi illustri: Stephen Hawking; Stuart Russell, direttore del Center for Intelligent Systems di Berkeley e tra i massimi esperti mondiali di AI; Steve Wozniak, cofondatore di Apple; Noam Chomsky, il prestigioso linguista; Daniel Dennett, il filosofo cognitivista; Peter Norvig, direttore delle ricerche di Google; Eric Horvitz, capo delle ricerche di Microsoft; Elon Musk, il milionario capo di Tesla Motors e della società spaziale Space X che poco fa ha donato ben 10 milioni di dollari al Future of Life Institute per studi che si occupino di far convergere le ricerche nel campo della AI verso valori umani condivisi e condivisibili, insomma, per umanizzare l’AI e non lasciare che l’AI, umanizzandosi, ci sostituisca per sempre.

venerdì 31 luglio 2015

Robot-soldato vs umanità?

scena dal film Robocop 2014
di Alberto Carrara, L.C.

Dopo aver presentato brevemente nei giorni scorsi i due protagonisti del rapporto promosso dal Pentagono “Visualizzare il campo di battaglia tattico nell’anno 2050”, cioè i robot-soldato e i cosiddetti “uomini-aumentati” o potenziati, e prima di addentrarmi nella presentazione delle 60 pagine di questo rapporto e della recentissima Open letter petitions UN to ban the development on weaponized AI, firmata tra l’altro da Stephen Hawking, Wozniak, Chomsky e centinaia di altri scienziati ed intellettuali e promossa dal Future of Life Institute, oggi riporto l’analisi di Roberto Cingolani, direttore scientifico dell’ITT.

Roberto Cingolani, co-autore con Giorgio Metta del volume Umani e umanoidi (Il Mulino), è direttore scientifico dell’IstitutoItaliano di Tecnologia (ITT). Martedì scorso 28 luglio a pagina 29 del quotidiano La Repubblica, accanto all’articolo di Maurizio Mucci “2050. La guerra dei robot”, Cingolani spiega che il vero progresso sta nell’aumento del rispetto della vita, vita umana, ovviemente! Ecco alcuni passaggi dell’analisi di questo esperto in materia di tecnologia e cyborg.

giovedì 30 luglio 2015

Matthews Bailey, la forza di volontà corona il sogno

di Alberto Carrara, LC

Si chiama “paralisi cerebrale infantile”. È una malattia neuromotoria che colpisce circa un bambino ogni 500 nati. Dovuta a un danno irreversibile, ma non progressivo del sistema nervoso centrale (SNC), l’eziologia di questo disturbo persistente è multipla. Il termine “persistente” è impiegato per indicare che la lesione a carico del cervello non è suscettibile di guarigione in senso stretto, ma la patologia non tende al peggioramento. Le ripercussioni colpiscono il sistema muscolo scheletrico, progrediscono e peggiorano durante tutta la vita e specialmente durante il periodo di crescita del bambino e possono essere associate a deficit cognitivi.

Un bambino di 8 anni affetto da questa patologia sta commuovendo il mondo per la sua incredibile tenacia e forza di volontà. Matthews Bailey non si è lasciato demordere, ha sognato e ha portato a compimento il suo sogno: correre fino al traguardo una gara di triathlon!

A Castle Howard il sogno è diventato realtà, la volontà di Matthews ha prevalso sulla sua condizione neurofisiologica.

mercoledì 29 luglio 2015

Cybersecurity: nel 2050 insieme ai robot i superumani

p. 28 di Repubblica di ieri
Ieri presentavo e commentavo la prima parte dell’articolo intitolato «2050. La Guerra dei robot. Tra 35 anni il campo di battaglia sarà popolato da automi che non solo combatteranno, ma guideranno le offensive, e da “umani aumentati”. È lo scenario previsto dal Pentagono. Che però sorvola sul rischio hacker» pubblicato sul quotidiano La Repubblica a firma di Maurizio Ricci. Continuo oggi la seconda parte.

Il rapporto “Visualizzare il campo di battaglia tattico nell’anno 2050” sostanzialmente idividua due grandi protagonisti della cybersecurity o cyberguerra. Il primo è il robot. Un robot che evolve sino ad addentrarsi nei meandri misteriosi della coscienza! Il secondo protagonista è una sorta di “superuomo”. Ecco aprirsi l’enorme panorama del potenziamento cognitivo umano, del potenziamento sensoriale, delle interfaccie cervello-computer o cervello-macchina e cervello-cervello, etc.

martedì 28 luglio 2015

Cybersecurity: nel 2050 i robot ci difenderanno?

scena del film Automata (2015)
di Alberto Carrara, L.C.

Se le prospettive trans e post-umanistiche (o presunte tali) che ho descritto negli anni passati in diversi post in questa pagina e in numerose lezioni e conferenze a qualcuno potevano sembrare elucubrazioni fantascientifiche, basterà sfogliare il quotidiano La Repubblica di oggi e leggersi le pagine 28 e 29. Si parla di qualcosa che in lingua inglese suona abbastanza bene: “Cybersecurity”, in italiano sarebbe “cyborg-sicurezza”. Ma qualcuno la chiama anche “cyberguerra” o Cyborg-war. Di cosa si tratta?

venerdì 10 luglio 2015

Humandroid, il futoro è dei robot?

di Alberto Carrara, LC

Non c’è dubbio, almeno per la cinematografia contemporanea, la scommessa è vinta: il futuro è in mano ai robot! Basti considerare film come Automata (2014) e i recentissimi Humandroid-Chappie (2015) ed Ex Machina (2015), per capire che gli scenari fantascientifici sono soltanto un riflesso dei notevoli progressi che in questi ultimi decenni ha compiuto quella simbiosi sempre più stretta tra tecnologia e neuroscienze. Di questo si tratta!

Per avere una breve idea del progresso tecnologico legato alla robotica e alla cosiddetta “umanizzazione” della stessa, consiglio gli 11 brevi minuti del video caricato su YouTube il 6 maggio di quest’anno dal canale “Think Robotics” col titolo emblematico di “Top 5 Humanoid Robots of 2015”.

domenica 5 luglio 2015

Zuckerberg e le “neuro-telepatia”

 di Alberto Carrara, LC

“Mister Facebook” Mark Zuckerberg ne è convinto: nel futuro del social network c’è la telepatia!
Negli ultimi 5 giorni, dal 1° luglio ad oggi, nella stampa nazionale italiana, si sta parlando di “telepatia” quale prossimo futuro delle comunicazioni sociali. Come mai? Di che “telepatia” stiamo parlando? Quali sono i fondamenti neuroscientifici di questa nuovissima frontiera della ricerca sul cervello?

Brain-to-Brain Interface (B2B)
Partiamo dalle affermazioni di Mr. Facebook per introdurre a che cosa ci stiamo riferendo. In un’articolo di Elena Tebano uscito giovedì 2 luglio sulla sezione “cronache” del Corriere della Sera (p. 24), ci si rifà alle recenti affermazioni di Zuckerberg che nella consueta sessione di domande e risposte con i suoi utenti Fb ha detto: “credo che un giorno saremo capaci di inviarci l’un l’altro direttamente pensieri complessi usando la tecnologia. Potrete pensare a qualcosa e, se voi lo vorrete, i vostri amici saranno in grado di vivere la stessa esperienza immediatamente. Sarà questa l’ultima frontiera della tecnologia”.

venerdì 3 luglio 2015

Le neuroscienze e la mente animale e umana

Quest’oggi dalle 15 alle 16:30 al Corso Estivo di Bioetica 2015 dell’Ateneo Regina Apostolorum la lezione Le neuroscienze e la mente animale e umana del Prof. P. Alberto Carrara, LC. La presentazione PREZI si può seguire e rivedere cliccando di seguito QUI. Offriamo una breve introduzione alla tematica che verrà trattata tra poco.

L’intelligenza degli altri”, così titolava, riferendosi con il termine “altri” agli animali, la copertina di uno dei volumi della Rivista Mente & Cervello, il mensile di psicologia e neuroscienze italiano del giugno 2014[1]

In copertina mezzo profilo di un cane con lo sguardo fisso verso il lettore, quasi ad interpellarlo: “sono anch’io intelligente come te?”. In effetti, questo numero 114 della rivista italiana dedicava un intero dossier all’argomento che tratterò in questa lezione intitolata Le neuroscienze e la mente animale e umana in occasione del 14º Corso Estivo Internazionale di Aggiornamento in Bioetica dedicato alla tematica della “Bioetica, questione ambientale ed ecologia umana”.
Perché ci interessiamo della mente animale? E soprattutto, perché la rapportiamo alla nostra di mente?

mercoledì 1 luglio 2015

Neuroscienze e differenza sessuale - intro

Ieri pomeriggio dalle 15 alle 16:30 il prof. P. Alberto Carrara, LC Coordinatore del Gruppo di Neurobioetica (GdN) e Fellow della Cattedra UNESCO in Bioetica e Diritti Umani è intervenuto al corso estivo sul Gender e la differenza sessuale con una lezione intitolata: Neuroscienze e differenza sessuale

Possono le neuroscienze e la riflessione sulle loro applicazioni all’essere umano aiutare a riappropriarci di un’idea “chiara e distinta” circa la nostra natura umana sessuata nelle due varianti donna/uomo? 

Le neuroscienze oggigiorno possono supportare il fatto che la diversità sessuale non sia soltanto genetica, ormonale, fenotipica (gonadi e caratteri sessuali secondari), ma anche e significativamente neurobiologica, tanto da poter sostenere la presenza di un “cervello sessuato”, maschile e femminile?

martedì 30 giugno 2015

Primo neurone biometrico, video

Neuroscienze e tecnologia. Ecco il video in cui si spiega la produzione e le future applicazioni del primo “neurone biomimetico” (biomimetic neuron) realizzato dal Karolinska Institutet. Come funziona? A cosa servirà? Quali risvolti per la neurobioetica?

Primo neurone artificiale prodotto in laboratorio – 2

Eccolo qui il "neurone biomimetico"
prodotto al Karolinska Institutet
di Alberto Carrara, LC

In gergo tecnico si chiama “neurone biomimetico” (biomimetic neuron). Non c’entra nulla con tute mimetiche o con attrezzature belliche, tutt’altro.
L’altro giorno presentavo l’articoletto uscito sul Corriere della Sera in cui veniva sintetizzata la notizia di carattere neuroetico relativa al “primo neurone sintetico” prodotto inlaboratorio. Quest’oggi cercherò di spiegare di cosa stiamo parlando.

venerdì 26 giugno 2015

Oliver Sacks, uno speciale su di lui

Ecco la copertina di oggi, su Il venerdì di Repubblica un inserto dedicato al famoso neurologo Oliver Sacks che a febbraio di quest'anno, all'età di 81 anni, ha annunciato di soffrire di una metastasi multipla al fegato. Nei prossimi giorni su questo blog un approfondimento su questo grande personaggio della riflessione tra neuroscienze, filosofia e antropologia vissuta. 

Primo neurone artificiale prodotto in laboratorio – 1

Immagine tratta da NeuroscienceNews.Com
di Alberto Carrara, LC

Quest’oggi, in fondo alla prima pagina del quotidiano italiano Il Corriere della Sera Giovanni Caprara titola: “Un neurone artificiale di plastica che comunica con i suoi simili umani” e poi riassume con queste parole i risultati pubblicati dal gruppo di ricercatori guidati da Angela Richter-Dahlfors del Swedish Medical Nanoscience Center, Karolinska Institutet, sul volume 71 del 15 settembre 2015 della rivista Biosensor & Bioelectronics (pp. 359-364): “Creato in laboratorio, è in grado di ricevere segnali chimici e trasmetterli alle cellule del nostro corpo: potrebbe riparare le zone danneggiate per disordini neurologici”.

lunedì 22 giugno 2015

Corteccia e psicopatia

Nuovo studio neuroscientifico correla la riduzione morfologica dello spessore della corteccia cerebrale con la psicopatia negli adolescenti: Yang Y, Wang P, Baker LA, Narr KL, Joshi SH, Hafzalla G, et al. (2015) ThickerTemporal Cortex Associates with a Developmental Trajectory for PsychopathicTraits in Adolescents, PLoS ONE 10 (5)

sabato 20 giugno 2015

La sfida del realismo trascendentale e la coscienza

di Alberto Carrara, LC

In occasione del Convegno Internazionale di Fenomenologia della Religione intitolato: Fenomenologia Americana e Fenomenologia Italiana: A partire da Husserl – American Phenomenology and Italian Phenomenology: Starting from Husserl tenutosi dal 17 al 19 giugno 2015 a Roma, è stato presentato in anteprima il volumeLa sfida del realismo trascendentale. Intorno ad una proposta di Angela Ales Bello” (a cura di Shahid Mobeen e Benedetto Cortellesi), Qulture Edizioni, Roma 2015, relativo al seminario di studio dell’anno scorso (2014) nel quale ho avuto modo di partecipare come relatore e membro del Comitato scientifico.

Il volume contiene il mio intervento dal titolo: “Il senso delle cose” e “il senso della coscienza”: l’apporto del realismo fenomenologico al dibattito neurobioetico relativo alla coscienza umana (pp. 67-96).

venerdì 19 giugno 2015

Convegno internazionale di Fenomenologia

di Alberto Carrara, LC

Si è aperto mercoledì 17 giugno presso la meravigliosa sala del Refettorio di Palazzo San Macuto (sede del Senato della Repubblica Italiana) a Roma, le tre giornate di lavori accademici in occasione del 1° Convegno Internazionale di Fenomenologia della Religione intitolato: Fenomenologia Americana e Fenomenologia Italiana: A partire da Husserl – American Phenomenology and Italian Phenomenology: Starting from Husserl. Ho avuto il piacere di essere presente all’evento inaugurale e poter salutare la professoressa Angela Ales Bello.

In quest’occasione è stato esposto in anteprima il volume “La sfida del realismo trascendentale. Intorno ad una proposta di Angela Ales Bello” (a cura di Shahid Mobeen e Benedetto Cortellesi), Qulture Edizioni, Roma 2015 che presenterò prossimamente.

Questo Convegno Internazionale è stato organizzato dalla Società Internazionale di Fenomenologia della Religione (SIFR), Center of Advanced Research in Phenomenology, U.S.A. e “Sapienza” Università di Roma – Dipartimento di Filosofia. Hanno partecipato: Lester Embree, Thomas J. Nenon, Rosemary Lerner, Sara Heinamaa, David Morris, William Mckenna, Philip Buckley, Angela Ales Bello, Stefano Bancalari, Francesco Saverio Trincia, Shahid Mobeen, Nicoletta Ghigi, Francesco Valerio Tommasi e Nicola Zippel.

giovedì 18 giugno 2015

Neuroleadership, per una nuova generazione di leader

Da sinistra: Vincenzo La Regina, Vito De Filippo, Pierpaolo Grezzi,
Alberto Carrara, Fabrizio Pregliasco e Fabrizio Sprega
Si è svolta ieri, mercoledì 17 giugno alle 18:00 presso FANDANGO INCONTRO via dei Prefetti 22 a Roma, la prima conferenza magistrale NEUROLEADERSHIP. Nuovi percorsi per la formazione di una nuova generazione di leaderAd aprire l’incontro moderato da Pierpaolo Grezzi (Direttore editoriale di Qulture Edizioni), il Presidente della Fondazione F.A.R.E. Sud, dott. Vincenzo La Regina e il Sottosegretario di Stato – Ministero della Salute, dott. Vito De Filippo.

mercoledì 17 giugno 2015

Neuroleadership, nuovi percorsi per nuovi leader

Che cos’è la Neuroleadership? Oggi, mercoledì 17 giugno alle 18:00 presso FANDANGO INCONTRO in via dei Prefetti 22 a Roma, ne parleranno e ne discuteranno alcuni pensatori moderati da Pierpaolo Grezzi (Direttore editoriale di Qulture Edizioni). Questa prima conferenza magistrale è stata intitolata NEUROLEADERSHIP. Nuovi percorsi per la formazione di una nuova generazione di leader. Approfondisci cliccando QUI.

martedì 16 giugno 2015

Neuroleadership, prima conferenza magistrale

Che cos’è la Neuroleadership? Domani, mercoledì 17 giugno alle 18:00 presso FANDANGO INCONTRO in via dei Prefetti 22 a Roma, ne parleranno e ne discuteranno alcuni pensatori moderati da Pierpaolo Grezzi (Direttore editoriale di Qulture Edizioni). Ad aprire questa prima conferenza magistrale intitolata NEUROLEADERSHIP. Nuovi percorsi per la formazione di una nuova generazione di leader, il Presidente della Fondazione F.A.R.E. Sud, dott. Vincenzo La Regina. Interverranno: il prof. Alberto Carrara, dell’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, il prof. Fabrizio Sprega, dell’Università di Roma LUMSA e il Presidente Nazionale ANSPA, dott. Fabrizio Pregliasco. Conclude l’evento il Sottosegretario di Stato – Ministero della Salute, dott. Vito De Filippo.

Su questo sito, tre post hanno riflettuto su questo settore della neurobioetica, in ordine cronologico si può rileggere: NeuroLeaders: le reti neurali dei leaders (29 marzo 2014), NeuroLeadership: un’introduzione critica (10 aprile 2014) e Decision-making e neuroetica (16 aprile 2014). A breve la pubblicazione del volantino-invito. 

sabato 13 giugno 2015

Ma filosofia delle mente non è scienza del cervello

di Alberto Carrara, L.C.

Ieri, nell’inserto Agorá del quotidiano Avvenire (p. 26), sulla colonna di destra, il filosofo italiano Vittorio Possenti presentava il nuovo saggio di Andrea Lavazza intitolato Filosofia della mente, pubblicato a marzo 2015 dall’edizioni La Scuola.

Mentre Possenti titola: Ma filosofia della mente non è scienza del cervello, Avvenire sintetizza così: «Andrea Lavazza affresca lo stato dell’arte di una disciplina che, specie in area anglosassone,scivola verso il materialismo lasciando spazi indebiti alle scienze».

Il filosofo italiano precisa fin dall’inizio il contesto dell’opera, quello del rapporto anima-corpo (oggi diventato quello del rapporto mente-cervello) e le risposte che lungo la storia del pensiero si sono alternate: «La domanda sull’uomo – afferma Possenti – include come nucleo primario l’antico e sempre nuovo problema dell’anima, del corpo e del loro rapporto. Tradizionalmente questi temi erano ricompresi sotto il nome di “problema psicologico”».

giovedì 11 giugno 2015

Neuroscienze, teologia alla prova?

A pagina 26 di Avvenire di quest'oggi, nell'inserto culturale Agorà, due sono i contributi da sottolineare nell'ambito delle neuroscienze e della relativa riflessione neuroetica o neurobioetica: "Neuroscienze. Teologia alla prova" di Giacomo Canobbio e "Ma filosofia della mente non è scienza del cervello" del filosofo Vittorio Possenti, quest'ultimo relativo alla recente uscita del volume "Filosofia della mente" di Andrea Lavazza. Prossimamente su questo blog, ulteriori approfondimenti...

giovedì 4 giugno 2015

Light, engram cells and memory

Engram cells retain memory under retrograde amnesia” by Tomás J. Ryan, Dheeraj S. Roy, Michele Pignatelli, Autumn Arons, and Susumu Tonegawa in Science. Published online May 29 2015 doi:10.1126/science.aaa5542...

lunedì 1 giugno 2015

Fiat Lux 2015 International Congress

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Science, light harvester

Science goes deeper inside the mystery of light. In the last cover (29 May 2015), proteins inside the chloroplast of a plant cell, including the supercomplex of photosystem I and light-harvesting complex I, work together to turn light into chemical energy. A high-resolution crystal structure by Qin et al. reveals the positions of chlorophylls a and b (shown in the foreground as circular and hexagonal disks, respectively) and carotenoids (shown in orange). Light plays an important role also in neuroscience research, especially in the so call optogenetics.  

venerdì 29 maggio 2015

Potenziamento morale, Walter Glannon a Padova

Walter Glannon e Alberto Carrara
Il terzo giorno (venerdì 15 maggio) del VII Convegno Scientifico Internazionale di Neuroetica e II Congresso della Società italiana di Neuroetica – SINe intitolato CHI SENTE COSA? LA NEUROETICA TRA CERVELLO, MENTE E COSCIENZAIncontri su Neuroscienze e Società si è aperto con una sessione mattutina in lingua inglese dedicata alla tematica neurobioetica emergente del Moral Enhancement o Potenziamento morale.

Ad intervenire, John Harris (Manchester University), Walter Glannon (Calgary University), Ingmar Persson (Oxford University) e Massimo Reichlin (Università Vita-Salute San Raffaele, Milano).

SINe, Società Italiana di Neuroetica e Filosofia delle Neuroscienze

Nel tardo pomeriggio del secondo giorno di lavori (giovedì 14 maggio) del VII Convegno Scientifico Internazionale di Neuroetica CHI SENTE COSA? LA NEUROETICA TRA CERVELLO, MENTE E COSCIENZAIncontri su Neuroscienze e Società, si è svolta l’assemblea plenaria della neo-nascente Società italiana di Neuroetica, abbreviata con l’acronimo SINe.

Michele Di Francesco, il nuovo Presidente
della SINe eletto a Padova quest'anno
Per esteso la SINe è la Società Italiana di Neuroetica e Filosofia delle Neuroscienze, come appunto riporta la pagina istituzionale. Nata il 3 luglio 2013, questa società scientifica “vuole promuovere la ricerca e la divulgazione coinvolgendo il maggior numero di studiosi” (Home page SINe) nell’ambito della neuroetica.

martedì 26 maggio 2015

The heart of the feeding circuitry

Last Nature Neuroscience Cover: June 2015, vol. 18, no. 6. 
Garfield and colleagues demonstrate that melanocortin-4 receptor (MC4R)-expressing neurons of the paraventricular nucleus of the hypothalamus (PVH) are required for the bidirectional control of feeding and that they induce satiety associated with an appetitive state. The cover depicts a stylized immunofluorescence image of MC4R-expressing neurons in the PVH (as demarked by an MC4R-t2a-Cre reporter line). It symbolizes both the PVH as the 'heart' of the hypothalamic feeding circuitry and the positive emotional valence of the MC4R-driven satiety. Cover design and concept by Michael J. Krashes and Alastair S. Garfield.

lunedì 25 maggio 2015

Leggere la mente per muovere il corpo!

di Alberto Carrara, LC

L’ultimo numero della rivista Science (22 maggio 2015, volume 348, n. 6237) contiene interessanti approfondimenti nell’ambito neurobioetico delle interfacce cervello umano – computer. La sintesi che ne fornisce la rivista, intitolata “Immaginazione cerebrale per controllare dispositivi esterni” (Brain imagination to control external devices), spiega come da studi sulle scimmie relativi ad un’aera specifica del cervello, la corteccia parietale posteriore, si è passati a studi pionieristici su pazienti tetraplegici.

venerdì 22 maggio 2015

Spiritualità e Psicoterapia: l’immaginario nelle fedi monoteistiche

Milano, Teatro Menotti, 23-24 maggio 2015. Il prof. P. Alberto Carrara, LC, interverrà domani come relatore al convegno S.I.S.P.I.Spiritualità e Psicoterapia: l’immaginario nelle fedi monoteistiche – Cristianesimo, Ebraismo, Islam" che si rivolge a medici, psicologi, psichiatri, psicoterapeuti, neuropsichiatri infantili, operatori del sociale, operatori sanitari, educatori, religiosi, cultori della materia e studenti.


Riprendiamo un breve riassunto dell’intervento del prof. Carrara dal titolo: La persona umana nella visione integrale. Consapevole che l’uomo «non può prescindere dalla sua natura» (Caritas in veritate, CV, 21) e che «per educare bisogna sapere chi è la persona umana, conoscerne la natura» (CV, 61), l’essere umano ha sempre avuto un posto centrale nella riflessione sulla fede e, sin dalle origini, è stato il massimo oggetto di preoccupazione all’interno dell’attività pastorale della Chiesa cattolica. In quest’intervento l’autore vuol presentare, estrendola dall’Enciclica sociale Caritas in veritate di Benedetto XVI, la risposta alle richieste di un’adeguata antropologia “integrale” in grado di aprirsi senza paura alla trascendenza, frutto di una razionalità che non si chiude alla fede, ma che la ricerca come integrazione e complemento necessario per un’autocomprensione dell’uomo e del suo ruolo nella società e del suo destino ultimo. 

Jean-Pierre Changeux a Padova

Nel primo pomeriggio del 14 maggio, in occasione del VII Convegno Scientifico Internazionale di Neuroetica e II Congresso della Società italiana di Neuroetica – SINe intitolato CHI SENTE COSA? LA NEUROETICA TRA CERVELLO, MENTE E COSCIENZAIncontri su Neuroscienze e Società, il neurobiologo Jean-Pierre Changeaux del Collège de France ha svolto la sua lectio magistralis intitolata: Toward a neuroscience of ethical normativity? Tinkering with brain elements.

giovedì 21 maggio 2015

Neurobioetica, da Roma a Palermo

Nel panorama contemporaneo, a cavallo tra bioetica, neuroscienze e filosofia della mente (Mind Philosophy), è emerso, sin dagli anni Settanta del secolo scorso, un ambito di riflessione e d'azione proprio, definito: Neuro-Ethics, Neuroetica [1]

Lunedì scorso, 18 maggio, dalle ore 21 alle 23:30, il prof. P. Alberto Carrara, LC ha presentato, a professionisti e studenti universitari, in collegamento Skype da Roma a Palermo, il nuovo ed emergente settore della neurobioetica

Per una sintesi si può leggere l'articolo pubblicato sul portale CriticaMente

Si può consultare anche la recente presentazione PREZI del prof. Carrara sull'argomento. 



[1] Cf. A. A. Pontius, «Neuro-ethics of “walking” in the newborn», Perceptual and Motor Skills 37 (1), 1973, 235-245.

mercoledì 20 maggio 2015

Inside Out, le nostre neuro-emozioni

di Alberto Carrara, LC

È lo stesso dire “sono emozionato” che “provo un’emozione”? C’è differenza tra emozione e sentimento? Sono semplicemente sinonimi? In questi giorni, dai giornali che riportano il successo a Cannes dell’altro giorno del cartone animato della Pixar intitolato Inside Out, sembrerebbe che i due termini possano interscambiarsi a piacimento. È proprio così?

Cos’è successo a Cannes quest’anno? Cosa c’è in Inside Out di così interessante in ambito neuroscientifico?

martedì 19 maggio 2015

Cannes, trionfano le neuro-emozioni

Cannes 2015. Nelle sale italiane il 16 settembre e prima fuori concorso al sessantottesimo Festival di Cannes, il nuovo film d’animazione Pixar Inside Out, che ha ricevuto l’applauso più forte, esplora le emozioni di una ragazzina che si è appena trasferita a San Francisco con la famiglia. 

Cinque personaggi a tinte forti che raccontano cosa proviamo... nel nostro cervello. Sono le nostre emozioni umanizzate! Il regista è il premio Oscar Pete Docter. Su questo blog si possono trovare alcuni riferimenti: Amigdala e paura appresa del 27 febbraio 2015. 

VII convegno di neuroetica a Padova - 2

di Alberto Carrara, LC

La sessione mattutina del secondo giorno (giovedì 14 maggio) del VII Convegno Scientifico Internazionale di Neuroetica e II Congresso della Società italiana di Neuroetica – SINe intitolato CHI SENTE COSA? LA NEUROETICA TRA CERVELLO, MENTE E COSCIENZAIncontri su Neuroscienze e Società si è aperta con un modulo dedicato alla tematica neurobioetica relativa al dolore e alla coscienza.

Sull’ “Hard Problem” sono intervenuti: Simone Gozzano (Università dell’Aquila), Enrico Alleva e Simone Macri (Istituto Superiore di Sanità), Giandomenico Iannetti (University College of London) e Marcello Massimini (Università degli Studi di Milano). Ha moderato la sessione dell’intera mattinata Pietro Petrini (Università di Pisa).

lunedì 18 maggio 2015

A call to action - Chiamata all'azione

Inhumane treatment of nonhuman primate researchers? Read the story here... Leggi qui di seguito l'editoriale appena pubblicato sulla versione digitale della rivista Nature Neuroscience relativo alle pressioni animaliste contro la ricerca neuroscientifica...

Lo psicologismo di Tim Crane

di Alberto Carrara, LC

Nel primo pomeriggio del 13 maggio, in occasione del VII Convegno Scientifico Internazionale di Neuroetica e II Congresso della Società italiana di Neuroetica – SINe intitolato CHI SENTE COSA? LA NEUROETICA TRA CERVELLO, MENTE E COSCIENZAIncontri su Neuroscienze e Società, il filosofo della mente Tim Crane dell’Università di Cambridge ha svolto la sua splendida lectio magistralis intitolata: What is psychological reality?

Tim Crane è un filosofo della mente la cui ricerca si estende a comprendere la natura, o essenza, della mente umana e del suo rapporto con il resto della natura. Le domande a cui Crane ha cercato e cerca di rispondere con la sua riflessione sono, ad esempio queste: cosa significa avere una mente? cos’è il pensare? Cosa significa essere coscienti? Come si rapportano e relazionano il pensiero e la coscienza?