giovedì 29 gennaio 2015

Neurobioetica in psichiatria: oggi a Pisa

Quest'oggi, dalle 15:30 alle 18:30, il prof. P. Alberto Carrara, L.C., docente di Antropologia e Neuroetica all'Ateneo Regina Apostolorum, Coordinatore del GdN (Gruppo di Neurobioetica) e Fellow della Cattedra UNESCO in Bioetica e Diritti Umani di Roma, impartirà una lezione magistrale agli studenti della Scuola di Specializzazione in Psichiatria dell'Università di Pisa. 

Su invito della prof.ssa Liliana Dell'Osso, ordinaria di Psichiatria a Pisa, e della dott.ssa Donatella Marazziti, il prof. Carrara approfondirà la tematica che lo scorso 18 giugno aveva esposto all'annuale incontro delle giornate pisane di psichiatria. La lezione si intitolerà: Neurobioetica in psichiatria: un approccio antropologico preliminare e sintetico

mercoledì 28 gennaio 2015

Tommaso e le neuroscienze

Oggi celebriamo la festa di San Tommaso d’Aquino(1224-1274). 

Tre anni fa su questo blog scrivevo due post su Tommaso e le neuroscienze introducendoli da una domanda: ha forse qualcosa da dirci un teologo e filosofo medioevale sulla visione antropologica contemporanea alla luce dei recenti progressi neuroscientifici?

Buona lettura: primo e secondo articolo. 

martedì 27 gennaio 2015

Women Evaluate Emotional Stimuli More Arousing than Men?

Behavioral/Cognitive - Sex-Dependent Dissociation between Emotional Appraisal and Memory: A Large-Scale Behavioral and fMRI Study, The Journal of Neuroscience, 21 January 2015, 35(3): 920-935; doi: 10.1523/JNEUROSCI.2384-14.2015...

Sex-Dependent Dissociation between Emotional Appraisal and Memory

A Large-Scale Behavioral and fMRI Study points out the brain's difference between women and men.

lunedì 26 gennaio 2015

Neurobioetica della differenza sessuale umana


di Alberto Carrara, L.C.

Mercoledì 3 dicembre 2014, como Gruppo di Ricerca dell’Istituto di Studi Superiori sulla Donna dell’Ateneo Regina Apostolorum, abbiamo presentato il nostro primo volume intitolato: Differenza femminile? Una riflessione interdisciplinare (Aracne editrice, Roma, 2014). 

Il primo contributo dell’opera, intitolato: Neurobioetica della differenza (bipolarità) sessuale umana, porta la mia firma. In queste pagine sintetiche (da pagina 15 alla 48), infatti, considero la prospettiva contemporanea delle neuroscienze applicate alla sessualità umana, nello specifico, al pensiero e alla realtà della differenza sessuale. La mia intervista in materia è a disposizione QUI.

domenica 25 gennaio 2015

Memoria tra oblio e potenziamento


Presentiamo una sintesi e lo schema della lezione ASPETTI  NEUROBIOETICI  DELLA MEMORIA  UMANA tra oblio e potenziamento che giovedì scorso, 22 gennaio, il prof. P. Alberto Carrara, L.C. ha impartito a conclusione del suo corso Elementi di Neurobioetica all'interno del Master in Scienza e Fede dell'Ateneo Regina Apostolorum a Roma. 

Neurobiologia e neurobioetica della memoria


Si è concluso giovedì scorso il corso di Elementi di Neurobioetica diretto dal prof. P. Alberto Carrara, L.C., coordinatore del GdN, Gruppo di Neurobioetica dell'Ateneo Regina Apostolorum e della Cattedra UNESCO in Bioetica e Diritti Umani di Roma.

L'ultima lezione è stata impartita dal prof. Carrara ed ha toccato l'ambito delle neuroscienze e neurotecnologie applicate alla memoria umana. A breve una sintesi dell'intero corso. 

sabato 24 gennaio 2015

venerdì 23 gennaio 2015

Amygdala and human aggressive behavior

ANGER, from INSIDE OUT
By Alberto Carrara, L.C.

New findings confirm the link between human amygdala and aggressive behavior in both sexes.

The amygdala is one of the important integrative center in our brain that supports and coordinates emotions, emotional behavior, motivation, and also human memory.

The new finding was published online on January 22, 2015 in Cell Reports (read a summary HERE) by E. K. Unger et al. 

L'uomo tra filosofia e neuroscienze

Vedi l'album fotografico QUI
di Alberto Carrara, L.C.

Ho concluso mercoledì scorso il corso semestrale istituzionale di Filosofia dell'uomo I (FILP1015). Colgo l'occasione per ringraziare i mie 84 studenti per la pazienza e per il costante stimolo. 

Il corso, che ha sempre avuto uno speciale riferimento alle più recenti ed innovative scoperte ed applicazioni neuroscientifiche e neurobioetiche, partendo dalla domanda antropologica fondamentale: chi è l’uomo?, ne indaga il senso esistenziale profondo partendo “dal basso”, cioè dall’ “orizzontalità” dell’esperienza vissuta del vivere, del sentire, fin a cogliere il significato del pensare, del capire, del desiderare, del volere, dello scegliere, dell’amare, del sperimentare dolore e felicità. Si può prendere visione della presentazione PREZI dell'introduzione al corso QUI

lunedì 19 gennaio 2015

Neuroetica: un seminario per approfondire!

di Alberto Carrara, L.C.

Si è concluso oggi pomeriggio il mio corso semestrale sulla Neuroetica (FS1028). Il nostro ultimo autore, il filosofo canadese Walter Glannon, ci ha fornito ottimi spunti di riflessione per una sintesi in chiave personalista dei molti autori e visioni neuroetiche contemporanee. 

Durante il semestre abbiamo letto diversi autori:

1- Introduzione
2- Carrara: Neuroetica: ponte tra Bioetica, filosofia e natura.
3- Lavazza – De Caro: Neuroetica: la nascita di un nuovo tipo di antropologia?

4- Gandolfini – Conti: Neuroscienze e neuroetica: riflessioni scientifiche e correlati bioetici
5- Giménez-Amaya – Sánchez-Migallón: De la Neurociencia a la Neuroética (parte 1)
6- Giménez-Amaya – Sánchez-Migallón: De la Neurociencia a la Neuroética (parte 2)
7- Bonete Perales: Neuroética práctica. Una ética desde el cerebro (parte 1)
8- Bonete Perales: Neuroética práctica. Una ética desde el cerebro (parte 2)
9- Sironi – Di Francesco: Neuroetica. La nuova sfida delle neuroscienze (parte 1)
10- Sironi – Di Francesco: Neuroetica. La nuova sfida delle neuroscienze (parte 2)
11- Glannon: Brain, Body, and Mind. Neuroethics with a Human Face
12- Conclusione

Handbook of Neuroethics 2015, una sintesi - 3


Handbook of Neuroethics (Springer 2015) – sintesi dell’introduzione 
di Alberto Carrara, L.C. - III (la seconda parte si può leggere QUI)

Gli editori di questo monumentale Handbook of Neuroethics sottolineano il fascino e l’urgenza (e la necessità) della riflessione neuroetica, sorta quale “risposta al crescente potere e alla corrispondente persuasività delle scienze della mente”[1].

“È soltanto di recente” – affermano Clausen e Levy – “con l’avvento dei dispositivi non invasivi di studio del cervello umano in vivo (specialmente con lo sviluppo delle immagini di risonanza magnetica funzionale, che permettono lo studio in tempo reale del cervello mentre la persona è sottoposta a compiti specifici), che la nostra conoscenza ha iniziato realmente ad espandere rapidamente”[2].

domenica 18 gennaio 2015

Da oggi anche su fb!

Da oggi su fb segui P. Alberto Carrara, L.C., tutto su neurobioetica e neuroscienze, antropologia e bioetica, QUI.

venerdì 16 gennaio 2015

Neurodiritto: legge, comportamento e scienza

Ieri pomeriggio, all'interno del mio corso di Elementi di Neurobioetica, il prof. Alberto Garcia, avvocato, giurista e direttore della Cattedra UNESCO in Bioetica e Diritti Umani ha impartito una lezione intitolata: Neurodiritto: legge, comportamento e scienza, sintetizzando in un'ora e mezza l'ampia e attuale tematica dell'avvento delle neuroscienze e delle neurotecnologie all'interno dei tribunali, quali strumenti di perizia sempre più richiesti, ma anche sempre più discussi e dibattuti. 

Su questa tematica, il 12 marzo a Roma, presso l'APRA e successivamente a Milano presso la SISPI, si svolgerà un convegno promosso dalla DANA Foundation nell'ambito della Settimana Mondiale del Cervello (la BAW 2015). 

mercoledì 14 gennaio 2015

Handbook of Neuroethics 2015, una sintesi - 2

Presentazione dell'opera, Gruppo di Neurobioetica,
Roma, 12 dicembre 2014
Handbook of Neuroethics (Springer 2015) – sintesi dell’introduzione 
di Alberto Carrara, L.C. - II (la prima parte si può leggere QUI)

A metà di questa prima pagina d’apertura, gli editori sottolineano una realtà importante nella riflessione neuroetica globale e che ribadisce la verità dell’unità sostanziale della persona umana: “poiché il cervello è incorporato in un corpo ed interagisce con un corpo e gli uomini agiscono in relazione ad altri esseri umani, la nozione neuro-essenzialista secondo cui il cervello definisce chi siamo, potrebbe sembrare un tantino inverosimile. Comunque, non c’è dubbio che il cervello è il sostrato biologico di caratteristiche umani peculiari come la coscienza e la moralità. Inoltre, qualsiasi comportamento umano dev’essere compreso quale comportamento di creature dotate di menti; in principio, non c’è aspetto alcuno delle nostre vite che le neuroscienze non possano aiutare ad illuminare” [1]. Tutto frutto di un’unità sostanziale dell’essere umano, unità che mantiene insieme due realtà o principi, uno materiale e uno immateriale.   

martedì 13 gennaio 2015

lunedì 12 gennaio 2015

BMIs, Brain-Machine Interfaces in Monkeys

In this interesting study reported in the last Nature Neuroscience volume (2015), the authors Maria C. Dadarlat, Joseph E. O'Doherty and Philip N. Sabes, show that monkeys can learn to use non-biomimetic proprioceptive feedback, delivered via electrical microstimulation of somatosensory cortex, to guide motor movements.

The monkeys also integrated this artificial feedback with vision to optimize motor performance. The results suggest new learning-based approaches both to providing sensory feedback for brain–machine interfaces and to studying the neural mechanisms of adaptive sensory integration.

venerdì 9 gennaio 2015

Handbook of Neuroethics (Springer 2015), una sintesi - 1

Dopo aver annunciato e aver presentato alla comunità scientifica del GdN, Gruppo di Ricerca in Neurobioetica, la recente uscita dell’ Handbook of Neuroethics (Springer 2015) inizio con questo post a presentare l’introduzione degli editori.

Handbook of Neuroethics (Springer 2015) – sintesi dell’introduzione degli editori  
di Alberto Carrara, L.C.

Aprendo l’opera, gli editori Jens Clausen e Neil Levy, con uno scritto intitolato “Che cos’è la neuroetica?” (What Is Neuroethics?) di poco meno di tre paginette che reca alla fine le loro firme e, rispettivamente, le loro città di appartenenza accademica (Tubingen e Oxford) e la data dell’agosto 2014, sintetizzano il contesto odierno di nascita della “neuroetica”, ne forniscono una definizione amplia, sottolineandone il fascino e l’urgenza (e la necessità), riprendono la “classica” bipartizione in “etica delle neuroscienze” e “neuroscienze dell’etica” operata da Adina Roskies nel 2002, proponendo un’estensione della definizione stessa e tracciando in pochissime righe conclusive, l’andamento dell’ Handbook of Neuroethics (Springer 2015) [1].

martedì 6 gennaio 2015

Neuroscienze e riflessione neurobioetica, presentazione

Neuroscienze e riflessione neurobioetica, l'ultima rivista pubblicata

Da pochi giorni è disponibile l'ultimo numero del 2014 della Rivista 21mo Secolo - Scienza e Tecnologia (anno XXV - n. 3 - settembre 2014), un numero quasi interamente dedicato alle tematiche emergenti delle neuroscienze e della riflessione neurobioetica. Il numero ospita diversi membri del GdN, Gruppo di Ricerca in Neurobioetica, con la presentazione di uno dei membri del Board, il prof. P. Rafael Pascual, L.C. e con l'articolo sulla neuro-antropologia di Michael S. Gazzaniga, del Coordinatore del GdN, prof. P. Alberto Carrara, L.C., direttore di questo blog di Neuroetica e Neuroscienze (N&N).

lunedì 5 gennaio 2015

Bridging the cultural gap!


The Editorial of Nature Neuroscience 18, (2015) was titled: A collaborative pipeline. 
Here is the text.

domenica 4 gennaio 2015

Neuroethics, Happy New Year 2015!


The 2015 Springers Handbook of Neuroethics is available here.
Happy New Year to every neuroethics researchers and scholars.

venerdì 2 gennaio 2015

Nature Neuroscience, first 2015 cover


Dadarlat and colleagues deliver artificial sensorimotor feedback to monkeys via spatiotemporally patterned electrical microstimulation on eight electrodes in somatosensory cortex. This feedback signal is integrated with natural vision in a statistically optimal manner. The cover evokes the image of a monkey's real sensory world blending with the virtual one created by experimenters… Read more HERE. 

Neuro-cineforum a Roma, Lucy: neuro-film o neuro-flop?

di Alberto Carrara, LC *

* Coordinatore del Gruppo di Neurobioetica (GdN), Fellow della Cattedra UNESCO in Bioetica e Diritti Umani e professore invitato di Antropologia filosofica e Neuroetica presso l’Ateneo Regina Apostolorum di Roma.

Qualche mese fa, l’anno scorso, su questo blog, presentavo una sintesi e una “neuro-critica” all’ultimo film di Luc Besson, Lucy. Intitolavo il post: Lucy:neuro-film o neuro-flop. Ieri, 1° gennaio e oggi pomeriggio, a Roma, sto organizzando due giornate di cineforum su questo thriller d’azione, cercando di chiarire i postulati neuroscientifici, sfatando il classico mito del “10%” (the 10 Percent Brain Myth), cercando di analizzare il film nei sui fondamenti filosofico-antropologici e teologici.
Stanno partecipando oltre 300 studenti universitari di filosofia e di teologia dell’Ateneo Regina Apostolorum.

Ecco una breve presentazione che contiene le domande che formulo agli studenti.

martedì 30 dicembre 2014

Depression and its treatment, Nature Neuroscience animation

Nature Neuroscience recently presents and interesting animation dealing with a worldwide mood disorder characterized by changing in emotional and relational brain pathways known as depression.

The animation “Depression and its treatment” is summarized as follow and is freely available at the Nature Neuroscience official web site HERE: “Around 10% of people will, at some point in their lives, suffer from depression, a mood disorder characterized by long periods of sadness, loss of motivation, excessive fatigue and a lack of interest in once-pleasurable activities known as anhedonia

domenica 28 dicembre 2014

Grazie zio Giulio!

di Alberto Carrara, L.C.

Ieri mattina, presso la chiesa parrocchiale di Santo Stefano Re d'Ungheria a Padova, ho celebrato la messa di esequie per mio zio Giulio Jori, scomparso improvvisamente martedì 23 dicembre all'età di 75 anni.

Vorrei qui riprendere il tributo che qualche anno fa (2009) alcuni colleghi dello zio gli resero sulla rivista di Fotochimica e Fotobiologia della Royal Society of Chemistry

Grazie zio per il tuo esempio di vita, per la tua sintesi di scienziato e profondo credente!