mercoledì 11 maggio 2011

LA NEUROBIOETICA ITALIANA: DAL 2009 AL 2011

Mercoledì 4 maggio 2011 presso l’aula Nievo del Bò (sede ufficiale e storica dell’Università degli Studi di Padova) ho avuto il piacere di presentare a livello accademico, nel contesto del III Convegno Nazionale di Neuroetica (poster session), il Gruppo Italiano di Ricerca in Neurobioetica dell’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum di cui sono membro.


Il neologismo neurobioetica fu introdotto all’inglese dal professor James Giordano, neuroscienziato e neuroeticista statunitense, nel 2005 (si veda il sito relativo: www.neurobioethics.org) con lo scopo di enfatizzare il ruolo chiave giocato dalla multidisciplinarità e dalle scienze umanistiche nella valutazione delle più innovative e recenti scoperte ed applicazioni neuroscientifiche all’uomo.

Da tale ispirazione sorse, il 20 marzo del 2009, presso l’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum con sede a Roma, il Gruppo di Ricerca Italiano in Neurobioetica (Gruppo di Neurobioetica). Questa realtà, attiva e dinamica, raggruppa esperti dalle più svariate discipline (ad oggi circa una sessantina): dalla medicina (neurologia, psichiatria, patologia, medicina interna, etc.), alla biologia, dalla filosofia alla teologia morale, dalla sociologia alla bioetica, dal diritto alla psicologia e ai mezzi di comunicazione sociale, con l’obiettivo di discutere i recenti progressi in ambito neuro-biotecnologico da un’angolatura che privilegia la riflessione antropologica e che conferisce valore e dignità a ciascuna persona umana, in qualsiasi stato o condizione essa possa trovarsi.

Il nostro Gruppo di Neurobioetica, quale parte dell’Istituto di Scienza e Fede e della Cattedra UNESCO di Bioetica e Diritti Umani dell’Ateneo Regina Apostolorum, è sinora l’unica realtà italiana caratterizzantesi per una forte enfasi nell’applicazione della metodologia dell’interdisciplinarietà, con un’antropologia di fondo ben precisa il tutto coronato da incontri mensili che già sono giunti alla XXIesima edizione.
Responsabili del Gruppo sono: la dottoressa Adriana Gini, coordinatrice del Gruppo, neuroradiologa e neuroeticista; il professor Padre Rafael Pascual, Decano della Facoltà di Filosofia dell’Ateneo Regina Apostolorum e direttore dell’Istituto Scienza e Fede e il professor Alberto García, Direttore della Cattedra UNESCO in Bioetica e diritti umani.

Il gruppo di Neurobioetica, intesa come settore specializzato della Bioetica, si propone di affrontare le nuove questioni etiche sollevate dalle moderne neuroscienze e le loro implicazioni sociali e giuridiche, sulla base di un'analisi approfondita e critica delle loro basi scientifiche. In collaborazione con: lo STOQ (Science Theology and the Ontological Quest), la John Templeton Foundation, la Facoltà di Filosofia, l’Istituto Scienza e Fede e la Cattedra UNESCO in Bioetica e diritti umani, i nostri obiettivi sono principalmente quelli di: Raccogliere, selezionare, valutare e interpretare i dati scientifici a disposizione; Individuare le questioni etiche più recenti e rilevanti, attraverso una metodologia e un confronto multidisciplinare; Far emergere il ruolo centrale che la Persona occupa, con la sua unicità, il suo valore e la sua intrinseca dignità, in qualsiasi ambito di studio o di ricerca delle Neuroscienze, sottolineandone il suo significato di fine ultimo ed esclusivo; Creare le basi, all'interno di un panorama neuroscientifico-antropologico-filosofico, per proposte, linee guida e un'educazione alla  comunicazione.

Le attività che concorrono a tali obiettivi sono: Seminari di studio e ricerca, Convegni, Pubblicazioni, Attività didattiche e formative, Collaborazioni internazionali. Il tutto viene in qualche modo riassunto dal nostro logo.

4 sono stati finora i seminari aperti al pubblico da noi realizzati. Le tematiche affrontate sono: Coscienza e dignità della persona umana (settembre 2009), Neuroeconomia (ottobre 2010), Cellule staminali e loro applicazione alle patologie neurologiche (dicembre 2010), la Stimolazione cerebrale applicata al Parkinson e alla depressione (aprile 2011).
Tra le nostre collaborazioni internazionali, oltre all’amico, professor James Giordano, che da poco abbiamo ospitato per la prima volta in Italia, Andrea Soddu del Coma Science Group di Liegi, Justin Rossi del Potomac Institute for Policy Studies, Alejandro Cañadas del Mount St Mary’s University di Emmitsburg, Maryland, Bill Casebeer del Institute for Policy Studies e Michael Spezio del California Institute of Technology.

Infine, 5 sono i grandi campi di ricerca del nostro Gruppo, tutti a convergenza multidisciplinare: La dignità dei pazienti affetti da gravi disfunzioni della coscienza (stato vegetativo, etc.), Il problema mind-brain-body, Il neural enhancement in soggetti sani attraverso ricorsi farmacologici, la metodologia di un’approccio interdisciplinare e transdisciplinare alle moderne neuroscienze, la possibile applicazione di un modello aristotelico-tomista ai più recenti studi di neurobiologia della moralità.

Segnalo in conclusione il nostro sito web: www.neurobioetica.it.

Di seguito l’abstract presentato e accettato dalla commissione scientifica del III Convegno Nazionale di Neuroetica promosso dall’Università degli Studi di Padova.



THE ITALY BASED INTERNATIONAL NEUROBIOETHICS MULTIDISCIPLINARY STUDY AND RESEARCH GROUP: TWO YEAR’S EXPERIENCE IN A CONSTANT SETTING

A. Carrara, BD; A. Gini, MD; R. Pascual, PhD; A. Garcia, J.D.; M.A. Mangione, MD, PhD; and all the members of the Neurobioethics Group, Pontifical Athenaeum Regina Apostolorum, Rome, Italy.

The term “Neurobioetica” is the Italian translation for the English neologism “Neurobioethics”, introduced by James Giordano, US neuroscientists and neuroethicist in 2005[1], to emphasize the fundamental role played by Multidisciplinarity and the Humanities in the evaluation of recent Neuroscientific discoveries and their application to man. Founded in March 2009, the Italy Based International Neurobioethics Multidisciplinary Research and Study Group of the Pontifical Athenaeum Regina Apostolorum (APRA) in Rome has gathered experts from different disciplines, like Medicine (Neurology, Psychiatry, Pathology, Forensic Medicine, etc), Biology, Philosophy, Moral Philosophy, Moral Theology, Sociology, Bioethics, Law, Psychology, Media and Communication, etc., to discuss recent neuro-biotechnological advances from an Anthropological perspective that attributes value and dignity to every Human Person, regardless of her status or condition. As part of the Science and Faith Institute and the UNESCO Chair in Bioethics and Human Right of the Regina Apostolorum Pontifical Athenaeum, our Neurobioethics Group is so far the only Italy based group with a strong emphasis on the application of an interdisciplinary methodology using a sound anthropological perspective and monthly meetings.
Four open interdisciplinary seminars were hosted since September 2009 till April 2011: the first one on “Consciousness and the Dignity of the Human Person” was followed by one on “Neuroeconomics: interdisciplinary in decision making” (October 2010), one on “Stem Cells” and their application in neurological diseases (December 2010) and finally, one on “Brain Stimulation” (April 2011). Apart from these events our monthly seminars have deal with theme such as: neurobiology of wisdom, neuroscience and art, neuroscience and human freedom, neurobiology of attachment, neuroscience and pedagogy, neuroscience and moral experience in the agenesis of the corpus callosum and neuroscience applied to religious experience.
Within our aims are the study and discussion of the following issues: 1) The Dignity of patients with severe impairments of consciousness, like the so called “vegetative state” and similar conditions; 2) The mind-brain-body dilemma; 3) The question of neural enhancement in healthy subjects using pharmaceuticals developed for conditions of impaired memory; 4) The methodology of an interdisciplinary and transdisciplinary approach to modern Neuroscience; 5) The possible application of an Aristotelian-Thomist model to the most recent studies on the neurobiology of morality.
The people, mission, international collaboration also through videoconferencing and future projects of the recently founded Italy Based International Neurobioethics study and research group will be addressed through the use of selected iconographic material.


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