lunedì 20 giugno 2011

ABBI IL CORAGGIO DI CONOSCERE!

“Abbi il coraggio di conoscere”, così titola un breve quanto avvincente libro del premio Nobel Rita Levi Montalcini, edito da BUR Rizzoli nel 2005 e disponibile a soli 9 euro.
Nelle 208 pagine, scorrevoli e piacevoli, il filo rosso del libro, come si nota dallo stesso titolo, riprende quello che per Kant doveva essere considerato il motto dell'Illuminismo: Sapere aude, "abbi il coraggio dell'intelligenza".
Solo il desiderio di conoscere, infatti, e la comprensione dei fondamenti del metodo scientifico, uniti alla tensione etica e civile, possono guidarci a prendere le decisioni giuste di fronte alle sfide del futuro.
Questo libro raccoglie le riflessioni dell'autrice sulle questioni aperte della scienza contemporanea. Dai misteri della mente ai limiti etici della ricerca, dalla tutela dell'ambiente alla piaga del razzismo, dalla clonazione alla sperimentazione sugli embrioni all'eutanasia, Rita Levi-Montalcini illumina un mondo sempre più complesso grazie a una serena fiducia nella scienza e nell'umanità.
Il testo riprende e sviluppa tematiche già affrontate in altri libri della stessa autrice, in particolare La galassia mente, L'asso nella manica a brandelli ed Elogio dell'imperfezione, ma va oltre muovendosi agilmente tra letteratura, arte, filosofia e ovviamente scienza, tanta buona scienza. Rita Levi Montalcini è una ricchezza del genere umano, un faro di razionalità e umiltà.
Sebbene non tutte le conclusioni siano condivisibili, il libro è un sicuro richiamo ai valori etici e razionali che l’essere umano scopre e di cui si fa portatore e paladino. È sempre un piacere leggere Rita Levi Montalcini, per la sua appassionata onestà intellettuale, per il suo stile chiaro, lineare, che fa emergere una mente ormai centenaria, ancora fresca e lucida.
Mi piace richiamare qui il capitolo intitolato: Il ruolo dei Pedoni sulla scacchiera delle neuroscienze, ottimo per chiunque si avvicini allo studio della neurologia. La grande scienziata illustra la struttura e le funzioni del nostro cervello utilizzando l’immagine del gioco degli scacchi. Questa descrizione aiuterebbe certamente anche lo studente di medicina!
Buona lettura e grazie ancora Rita!

Nessun commento:

Posta un commento