venerdì 10 febbraio 2012

ARRIVEDERCI E TANTE GRAZIE PROF. CALLIERI!

Ci eravamo dati appuntamento (come altre volte) questo pomeriggio (venerdì 10 febbraio 2012) alle 16 nel suo studio di via Nizza. Purtroppo però il professor Bruno Callieri non mi ha potuto ricevere. Un altro appuntamento lo attendeva, quello definitivo e finale che prima o poi tutti noi comuni mortali dobbiamo e dovremmo affrontare: la chiamata della morte.

Ieri è morto un grande uomo e un grande credente, un cavaliere, un grande scienziato e, al contempo (e non è così comune ai nostri giorni), un umanista e filosofo. La figura del professor Callieri, neuropsichiatra di fama mondiale non ha certo bisogno di commenti o illustrazioni.

In questa sede soltanto un ricordo personale. Non lo conoscevo da molto, da un anno e mezzo. Per più volte mi aveva invitato a conversare insieme di tematiche di interesse comune: le neuroscienze, la filosofia, la psichiatria. Fin dai primi istanti ho intuito subito un cuore generoso, una mente straordinaria che spaziava a 360 gradi dalla fisiopatologia cerebrale alle considerazioni filosofiche più serrate. Mi aveva regalato un libro: Il cantiere della vita, e mi aveva spronato a scrivere e pubblicare i miei articoli che con lui avevo condiviso.

Per tutti, credo, fu un maestro, più, un vero mentore e “padre”. Grazie professor Callieri per l’eredità intellettuale e umana che ci lascia. Spetta a tutti noi, coloro che lo hanno letto, studiato, conosciuto, apprezzato, portare avanti l’opera così magistralmente intrapresa. Ancora grazie!

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