domenica 12 febbraio 2012

BREVE OMAGGIO AL PROF. BRUNO CALLIERI

Roma 1923 – 2012. Si è spento il 9 febbraio 2012 a Roma un grande padre della psichiatria e della fenomenologia: Bruno Callieri.

Voglio ricordarlo affinché la sua scomparsa segni un inizio, o meglio, la continuazione della ricerca e della riflessione da lui avviata.

Bruno Callieri aveva 89 anni.

Laureatosi in medicina nel 1948, fu libero docente in Psichiatria nel 1954 e in Clinica delle malattie nervose e mentali nel 1956. Direttore dell’Ospedale psichiatrico S. Maria Immacolata di Guidonia per sei anni, è stato sempre vicino all’impostazione di Franco Basaglia che poneva la sua attenzione nella ricerca psichiatrica a una dimensione essenzialmente esistenziale del paziente, oltre che strettamente biologica.

Fu uno degli uomini che insieme a Cargnello, Basaglia e Borgna ha avuto il merito di professare un metodo nella psichiatria da cui hanno attinto in tutto il mondo ponendo la nostra ricerca ai vertici mondiale. Secondo il gruppo di grandi ricercatori, era nella dimensione interpersonale il metodo per trovare le applicazioni dei protocolli terapici in psichiatria clinica. Le idee del gruppo di psichiatri si poneva nella sua formazione naturalistica a vocazione umanistica. Fu un grande uomo, un grande ricercatore, un grande innovatore che non potrà venir dimenticato tanto facilmente.

Dagli anni Sessanta, il confronto con le grandi figure della psichiatria del Novecento ha orientato in modo decisivo la sua ricerca in direzione psicopatologica e antropologica, verso una riflessione al confine tra tematiche cliniche ed esistenzialistiche. Con Cargnello, Basaglia e Borgna ha introdotto in Italia le idee della psicopatologia fenomenologica, proponendosi come figura emblematica di medico-filosofo, al crocevia tra formazione naturalistica e vocazione umanistica. Nell'ambito della psichiatria Contemporanea ha contribuito a convalidare una delle linee di fondo del discorso jaspersiano, cioè la fondazione della psicopatologia generale come scienza autonoma, propedeutica essenziale alla clinica, alla nosografia e alla terapia. Tese a sottolineare l'importanza della dimensione interpersonale nella prassi della psichiatria clinica.

Fu uno dei padri della psicopatologia fenomenologica italiana, la nuova scuola che prendendo le mosse dall’insegnamento di Jaspers, Brentano e Husserl, oltre che degli altri scienziati della psicopatologia, fonda sull’interazione tra soggettività e mondo esterno la spiegazione delle dinamiche che determinano comportamenti in linea o fuori registro dalle dimensioni canoniche dell’esistenza.

Tra i suoi scritti ricordo:

Paranoia, passione e ragione          Callieri Bruno; Maci Carlo, 2008, Anicia

Callieri Bruno, 2007, Edizioni Univ. Romane

Callieri Bruno; Faranda Laura, 2001, Edizioni Univ. Romane

Callieri Bruno, 2001, Edizioni Univ. Romane

Callieri Bruno; Maldonato Mauro; Di Petta Gilberto, 1999, Guida

Percorsi di uno psichiatra -  Callieri Bruno, 1993, Edizioni Univ. Romane
 

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