mercoledì 7 marzo 2012

COSCIENZA E LIBERTÀ: RITA LEVI MONTALCINI INCONTRA TOMMASO D’AQUINO (II)

Riprendo sinteticamente parte del mio recente intervento presso la Pontificia Università della Santa Croce nel quale ho cercato (proposto) una sintesi integrativa tra la famosa e brillante neuroscienziata e premio Nobel per la Medicina Rita Levi Montalcini e la filosofia perennis di San Tommaso d’Aquino.
Fede e scienza, filosofia e scienza se autenticamente finalizzate alla ricerca della verità non sono in contrasto o in opposizione, ma sorprendentemente, seppur per cammini distinti, giungono alle medesime realtà.
Per quanto concerne la coscienza bisogna distinguere alcuni paradigmi tradizionali: secondo l’accezione psicologica, essa significa l’autocoscienza o consapevolezza che l’essere umano ha di se stesso; secondo l’accezione morale, invece, significa la consapevolezza che l’uomo ha della bontà-malizia dei propri atti; infine, secondo l’accezione personalistico-creativa, essa significa una realtà complessa identificata con la parte intima della persona umana, una sorta di “luogo” interno del soggetto dal quale emergono intuizioni e in cui si formano i giudizi morali.
Tommaso d’Aquino, che sintetizza una tradizione millenaria, affronta questa problematica in diverse opere, chiarendo in primo luogo che la coscienza non è né un abito, né una facoltà o potenza, ma è un atto. Infatti, la coscienza include un ordine della conoscenza a qualcosa d’appreso, è l’applicazione della synderesis aristotelica alla concretezza di un’azione [1]. Essa allora potrebbe essere definita come «l’intelligenza orientata verso le cose pratiche» [2].


[1] S. Thomas Aquinas, S. Th. I, q.79, a.13, c.
[2] S. Bonaventura, Sent., lib. 2, dist. 39, a. 2, q. 1.

2 commenti:

  1. É molto útile per chi non siamo filosofi questo modo di riassunto sul tema della coscienza. Anzi! Lo tradurró per i miei studenti

    Prof. Martha Tarasco MD PhD
    Universidad Anáhuac México

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  2. Ringrazio la prof.ssa Tarasco per il commento, è un onore per me che traduca per i suoi studenti universitari queste mie riflessioni. L'articolo completo lo potrò pubblicare soltanto quando usciranno gli atti del XX Convegno della PUSC, 27-28 febbraio 2012, nel frattempo pubblicherò una sintesi.

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