lunedì 7 maggio 2012

OMOSESSUALITÀ & CERVELLO (III)

La scorsa settimana ho considerato, all’interno della rubbrica OMOSESSUALITÀ & CERVELLO, la cosiddetta IPOTESI ORMONALE. La tesi fondamentale di questo riduzionismo può essere rissunta in questi termini: l’omosessualità, ma in genere ogni orientamento sessuale umano, è determinata da cause biologiche, nella fattispecie, ormonali.


Ovviamente, parlare di ipotesi ormonale significa parlare per estensione anche di IPOTESI GENETICA quale causa dell’orientamento sessuale.
Quest’oggi inizierò a considerare un’altra ipotesi formulata, quella del CERVELLO GAY che già ho trattato. Mi riferirò al testo del dottor Marchesini [1].
Tale ipotesi neuro-deterministica muove dal postulato che esista una diversa conformazione a livello anatomico e funzionale tra i cervelli di persone con tendenze omosessuali, rispetto a persone eterosessuali.
«Il principale studio su questa ipotesi è quello condotto nel 1991 dal biologo statunitense Simon Le Vay – omosessuale e attivista gay – , il quale sezionò 41 cadaveri appartenenti a 6 donne, 19 uomini omosessuali morti per AIDS e altri 16 uomini presumibilmente eterosessuali ma dei quali, in realtà, l’orientamento sessuale era sconosciuto» [2].
I risultati dello studio di Le Vay furono pubblicati sulla rivista Science nel 1991 [3].
Le Vay riportava che il terzo nucleo interstiziale dell’ipotalamo, denominato tecnicamente INAH-3, aveva dimensioni simili nelle donne e in alcuni degli uomini omosessuali, mentre era di dimensioni maggiori in alcuni degli uomini presumibilmente eterosessuali. Tuttavia, come si può leggere dallo studio completo condotto, alcuni uomini omosessuali presentavano in ipotalamo di dimensioni maggiori rispetto al gruppo controllo dei presunti eterosessuali.
Ciò che rivela (non uso volutamente il termine “dimostra” per le considerazioni che seguiranno) lo studio di La Vay è che gli uomini omosessuali considerati (19 in totale) potevano avere un ipotalamo o più piccolo o più grande del controllo eterosessuale.
Come un buon ricercatore può rendersi conto, dedurre da questi dati che l’orientamento sessuale umano dipenda dalle dimensioni anatomiche dell’ipotalamo, è realmente un’assurdità.
In primo luogo, la significatività statistica dello studio è misera. In secondo luogo, non vi sono evidenze di differenze significative omosessuali-eterosessuali. In terzo luogo sono stati considerati soltanto uomini.
Per non parlare che i dati si riferiscono a casi post-mortem, inoltre, sono noti possibili modificazioni strutturali indotte dal virus HIV [4].
Come poi non menzionare la parziale dinamicità del nostro sistema nervoso (cervello compreso) che oggi viene notevolmente presa in considerazione e denominata PLASTICITÀ CEREBRALE.
Insomma, tutto ciò conclude che tale esperimento nulla prova.


[1] Cf. R. Marchesini, Omosessualità maschile, Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, Roma 2011, 61-72.
[2] Ibid., 63.
[3] Cf. S. Le Vay, A difference in hypothalamic structure between heterosexual and homosexual men, «Science» 253 (1991), 1034-1037.
[4] Cf. N. Siva, 3D maps show AIDS “stalking the brain”, «Lancet neurology» vol. 4 dicembre (2005), 800.

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