venerdì 20 luglio 2012

CORSO DI NEUROBIOETICA 2012 (III)

Neurobioetica: La Persona al centro delle Neuroscienze, Etica, Diritto e Società

            Roma,  2 luglio 2012
Modulo 1 : Fondamenti ed Etica delle Neuroscienze - BASI NEUROBIOLOGICHE


Dopo la conferenza introduttiva del professor García, il primo giorno di lavori del (1°) Corso Internazionale di Aggiornamento in Neurobioetica ha preso in considerazione le basi neurobiologiche e la storia delle neuroscienze.

Il professor Francesco Orzi, ordinario di Neurologia II Facoltà di Medicina dell’Università di Roma “La Sapienza”, Ospedale Sant’Andrea e Presidente del Corso di Laurea di Fisioterapia della stessa università romana, ha tenuto tre conferenze sulla tematica che ha posto le basi neuroscientifiche per l’intero corso. Le prime due sono qui riassunte.

Coniugando storia delle neuroscienze e scoperte empiriche, il professor Orzi ha fornito alcuni dei più rilevanti principi di neurobiologia.

Da Galeno a Vesalio, che affermava di non essere (ancora) in grado di comprendere come il cervello possa esercitare le sue funzioni, sino a Renato Cartesio e al suo dualismo res cogitans-res extensa, è stato messo in luce l’attuale panorama sui disordini mentali (mental disorders). Questi ultimi possono venir ascritti a cause organiche, secondo disfunzioni di precisi sistemi strutturali, biochimici, metabolici cerebrali oppure a cause non-organiche di diversa provenienza ed eterogeneità.

Il sistema nervoso ha una storia evolutiva di progressiva complessificazione e trutturazione che può essere messa in evidenza comparando i 302 neuroni dell’adulto di Caenorhabditis elecans (abbrevviato solitamente in C. elegans, verme nematode fasmidario lungo soltanto 1 mm) con gli oltre 100 milioni di neuroni di un cervello umano che instaurano un totale stimato di circa 100 mila miliardi di connessioni sinaptiche.

Tale complessificazione strutturale-anatomica corrisponde anche ad una parallela complessificazione funzionale. Secondo Damasio (The feeling of what happens, 1999) le funzioni del sistema nervoso (SN) umano possono essere strutturate gerarchicamente secondo il seguente ordine decrescente (in complessità funzionale):

•         Coscienza
•         Linguaggio
•         Azioni Specifiche
•         Emozioni Specifiche
•         Attenzione Focalizzata
•         Attenzione di base
•         Stato Emotivo
•         Vigilanza
•         Funzioni sensitive e Motorie.

Due sono gli approcci allo studio del cervello umano e delle sue funzioni:
1.      BUTTON-UP
2.      TOP-DOWN.

L’approccio button-up, “incarnato” nella frenologia inaugurata da Franz Joseph Gall, prende in considerazione alterazioni morfologiche cerebrali, tipicamente mutuate dall’esperienza clinica, per inferire la localizzazione di specifiche funzioni superiori a livello del cervello.

L’approccio top-down, “incarnato” questa volta da Paul Pierre Broca (1824 - 1880), parte da disfunzioni funzionali mutuate dalla clinica, come la famosa afasia di Broca e ne ricerca le alterazioni cerebrali che la supportano.

In un articolo recente pubblicato su Nature Reviews Neuroscience di gennaio 2012 (vol. 13, 63-70) Svenja Borchers et al. utilizzando la stimolazione elettrica corticale, tentarono di “mappare” diverse funzioni cerebrali superiori, come si può evincere dallo schema pubblicato. Questo è un tipico esempio di approccio buttom-up che dalla stimolazione di aree cerebrali osserva i campiamenti comportamentali corrispondenti.

Questo tipo di approccio ha permesso una mappatura corticale delle aree motorie, nota come “homunculus motorio”.

Successivamente, il professor Orzi ha esposto alcuni casi clinici emblematici in cui si osservano perdite di funzioni cerebrali superiori in corrispondenza a perdite morfologiche. Sono stati considareti i casi di stato vegetativo (VS), la sindrome locked-in e il coma.

È stato evidenziato come le funzioni cerebrali superiori nell’essere umano derivino da complessi networks d’interazioni tra sinapsi.

Con questo si conclude che il cervello umano è un ORGANO ESTREMAMENTE ETEROGENEO E ALTAMENTE ORGANIZZATO GERARCHICAMENTE.

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