domenica 8 luglio 2012

CORSO ESTIVO DI BIOETICA 2012: NEUROBIOETICA

Neurobioetica: La Persona al centro
delle Neuroscienze, Etica, Diritto e Società

Roma,  2 luglio  – 13 luglio, 2012
Modulo 1 : Fondamenti ed Etica delle Neuroscienze



Inizio oggi, con un pò di ritardo (dovuto alla mia partecipazione come relatore e organizzatore dell’evento), una rassegna sintetica sui lavori che si stanno svolgendo, presso l’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, aula tesi (1° piano), in occasione del Corso estivo di aggiornamento in Bioetica che dal 2 al 13 luglio ha come tematica la NEUROBIOETICA.

La prima settimana si è appena conclusa. La partecipazione è stata ottima, oltre 65 iscritti. Queste intense giornate vedono un gruppo di professionisti e studenti, curiosi e studiosi di neuroscienze e neuroetica, immersi in un ambiente di formazione culturale d’eccellenza.

Partecipano i grandi esperti nel settore della neurobioetica.

Il primo giorno, lunedì 2 luglio, dopo l’accoglienza e l’iscrizione al corso, i tre coordinatori del Gruppo di Neurobioetica: Adriana Gini, Padre Rafael Pacual e Alberto García, hanno salutato i partecipanti ed hanno introdotto il corso si aggiornamento.

Successivamente, il professor Alberto García, direttore della Cattedra UNESCO in Bioetica e Diritti Umani ha sviluppato, in due ore, la tematica relativa alle nuove sfide sull’agire umano che le neuroscienze contemporanee pongono.

Il professor Orzi, ordinario di neurologia presso l’Università La Sapienza di Roma, ha poi esposto in modo chiaro e pedagogico gli elementi di Neurobiologia e una breve storia delle neuroscienze.

L’importanza e la centralità del cervello, il cosiddetto NEUROCENTRISMO, ha una storia lunga, forse come la stessa storia umana. Da Galeno al dualismo carteciano, fino ai nostri giorni, sono stati chiariti alcuni principi metodologici da utilizzare in neurobioetica.

Esiste una GERARCHIZZAZIONE delle funzioni cerebrali che rispecchiano la complessità di struttura anatomica del cervello; si passa dalle funzioni sensitive e motorie più semplici, allo stato di vigilanza, a quello emotivo, all’attenzione di base, dall’attenzione focalizzata alle emozioni specifiche, sino al linguaggio e alla COSCIENZA.

Tale organizzazione gerarchica del sistema nervoso (SN) è stata presa in considerazione di recente sul New England Journal of Medicine (NEJM), volume 363, numero 16, del 14 ottobre 2010 analizzando un caso clinico emblematico. L’articolo. intitolato Dissociation of Voluntary and Emotional Innervation after Stroke, firmato da due ricercatori della University Hospital Basel della Svizzera: Ludwig Kappos e Matthias Mehling, entrambi medici, riporta lo studio di un paziente di 72 anni affetto da problemi legati alla neurobiologia che media la produzione e la manifestazione del linguaggio umano.

Ecco la sintesi in lingua inglese:

A 72-year-old man presented with a sudden onset of slurred speech. His medical history was unremarkable, and he was taking no medications and did not smoke. The physical examination revealed left-sided facial paralysis and dysarthrophonia. Diffusion-weighted magnetic resonance imaging showed a hyperintensity in the right precentral gyrus, reflecting acute cerebral ischemia. Three days after the stroke, the patient showed impaired voluntary innervation. When he was asked to smile on command, he was unable to fully smile because of facial paralysis on the left side. However, during emotional encounters, the patient was able to overcome the facial paralysis. It is hypothesized that this dissociation of emotional and volitional facial movement is due to separate origins of corticofacial projections. The nerve tracts affecting voluntary facial movement probably originate from the main motor cortex. Those affecting involuntary movement during emotion probably arise from the caudal cingulate motor cortex, a medial brain region with inputs from the limbic system.

Questi studi evidenziano le modalità di studio anatomo-funzionale sul cervello: metodi bottom-up e metodi top-down e permettono di verificare come il cervello sia un ORGANO ESTREMAMENTE ETEROGENEO E GERARCHIZZATO.

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