venerdì 10 maggio 2013

10 MAGGIO 2013: NEUROETICA A PADOVA (IV)


Oggi, ultimo giorno del Convegno di Neuroetica, dal titolo “Neuroetica. Nascita di una disciplina dai laboratori alla vita quotidiana”, aperto giovedì 8 maggio alla sua V edizione a Padova.

Protagonista, la neuroeticista americana Adina Roskies (nella foto, insieme al dottor Lavazza). 



L’unica sessione di quest’oggi ha avuto due parti rilevanti:

·   Da un lato, la Lectio magistralis di un’esperta neuroeticista: Adina Roskies (Dartmouth College): Cos’è la Neuroetica? Come declinarla? Gli ambiti di neuroetica considerati sono stati i seguenti:

§  Coscienza


§  Applicazioni etiche per questi pazienti in diversi stati alterati di coscienza

§  Giudizio morale



§  Libero arbitrio


·        Dall’altro lato, la tavola-rotonda moderata dal dottor Andrea Lavazza. Le “voci a confronto” della neuroetica sono state, tra le altre, quelle di: Adina Roskies del Dartmouth College, Vittorio Sironi dell’Università Milano Bicocca, Massimo Reichlin dell’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano e Raffaella Rumiati della Sissa di Trieste.

·        Tematiche esposte durante la tavola-rotonda: l’analogia tra bioetica e neuroetica e il grande tema dell’interdisciplinarietà.

·        Successivamente è stata presentata la Società Italiana di Neuroetica.



Ecco come si è conclusa quest’ultima giornata di Neuroetica a Padova.

Al prossimo anno!

Nei prossimo giorni pubblicherò un mio articolo sintetico dal titolo:  Neuroetica e/o Neurobioetica? dove, accanto alla ormai tradizionale Neuroetica, metterò in luce le peculiarità della “sorella”, la Neurobioetica.

Su quest’ambito si può consultare questo link italiano relativo al Gruppo di Ricerca in Neurobioetica e quest’altro in lingua inglese relativo alla Neurobioethics di James Giordano. 

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