venerdì 25 ottobre 2013

Emisfero destro ed emisfero sinistro


La seconda settimana di novembre di questo 2013, uscirà il libro Top Brain, Bottom Brain: Surprising Insights Into How You Think (Cervello alto e cervello basso: rivelazioni sorprendenti su come pensiamo), scritto da due autori: S.M. Kosslyn, neuroscienziato cognitivo e professore a Harvard e G.Wayne Miller, scrittore e sceneggiatore.

Le tesi di questo libro (che dal titolo non sembrano svelare grosse novità) vorrebbero spazzare via l'idea di suddivisione in "cervello destro" coinvolto nell'immaginazione, forme e analogie... e "cervello sinistro" deputato alla logica, al calcolo, al ragionamento lineare...


Sono molte le ricerche scientifiche che confermano che le diverse funzioni siano situate da una o dall'altra parte del cervello, ma è ancora da capire se esista o meno una compartimentazione stretta. Un recente articolo pubblicato il 14 agosto 2013 su PLOS ONE da un team di scienziati dell'Università dello Utah, mette in evidenza che sebbene le funzioni cerebrali siano situate in una o nell'altra parte del cervello, le persone in genere non hanno l'emisfero sinistro o destro più potente dell'altro. Nessuno degli oltre 1000 individui osservati per due anni ha mostrato una lateralizzazione dominante e la prevalenza di un emisfero rispetto all'altro è stata osservata solo quando più funzioni erano svolte contemporaneamente in aree adiacenti.

Spesso sono stati suddivisi i diversi tipi di personalità in base alla prevalenza di emisfero destro o sinistro, ma lo studio di Jared Nielsen e colleghi ha evidenziato che il carattere ha poco a che vedere con la maggiore attività, forza o connessione del lato destro o sinistro del cervello.

Resta la certezza di una certa suddivisione tra destra e sinistra nel cervello e di una specificità delle diverse aree cerebrali (pur avendo la possibilità di una plasticità), viene quindi da condividere la frase del poster che apre questo post: MI MANCA FEDE, per credere che qualcosa come questo (la suddivisione cerebrale) si è creato per casualità.

La conoscenza del corpo umano, come tutte le altre scoperte scientifiche, ci riportano sempre alla domanda: come è possibile che tutto questo sia così perfetto?

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