giovedì 10 ottobre 2013

Lucilla Bossi: tutti i giorni valgono una vita!

di Alberto Carrara, L.C. 


Questo pomeriggio ho avuto il piacere di rincontrare una cara amica: Lucilla Bossi.

La dottoressa Bossi è stata mia ospite al seminario del Gruppo di Ricerca in Neurobioetica (GdN) dedicato alla DBS (Deep Brain Stimulation - Stimolazione cerebrale profonda) del 1 aprile 2011 presso l'Ateneo Regina Apostolorum.


Lucilla Bossi è Presidente della Confederazione Parkinson Italia.






L'ho incontrata questo pomeriggio al Centro Congressi Ergife Palace Hotel di Roma in occasione del II Congresso Congiunto LIMPE/DISMOV-SIN (Lega Italiana per la lotta contro la Malattia di Parkinson le sindromi extrapiramidali e le demenze/Associazione Italiana Disordini del Movimento e Malattia di Parkinson) che si sta svolgendo a Roma dal 9 all'11 ottobre 2013. 


Devo confessare che sin dal primo incontro (2011) ho intuito in questa donna, una forza che l'accompagna, uno sprint che è un dono del Cielo. 





Chi volesse conoscere la storia di vita di questa ex ballerina alla Scala di Milano, oggi Presidente della Confederazione Parkinson Italia, si può "divorare" l'avvincente libro edito da Mondadori quest'anno (2013) dal titolo emblematico: Ogni giorno vale una vita. Come convivo con il Parkinson scoprendo la gioia di essere al mondo. 

Nel frontespizio Lucilla (oso chiamarla così e basta) scrive: "La malattia è stata una spinta potente a esplorare il mio mondo interiore. E là, nel mio giardino segreto, ho fatto esperienza dell'anima, ovvero della misteriosa entità con la quale entriamo in contatto ogni volta che la commozione ci serra la gola o l'ineffabile ci fa ammutolire di meraviglia".


In un suo editoriale della rivista Parkinson Italia News, Lucilla Bossi conclude svelando se stessa: "E la grande notizia, cari lettori (malati e non), è che SIAMO LIBERI!

Liberi di qualificare la nostra esperienza nel modo che preferiamo, ma la differenza che corre tra l'etichettare il nostro parkinson "Disgrazia terribile - perché proprio a me?" oppure "E' vero, io sono malato, ma quante cose buone ci sono nella mia vita!" è davvero immensa"; è la differenza che vale ogni giorno una vita!

Vorrei rivolgermi proprio a questa donna speciale e parlarle di persona, dirle quello che a volte uno ha nella mente (nel cervello) e che non riesce sempre ad esternare. 


Cara Lucilla, continua così: corri a perdifiato nella vita che tanto ami e che ti è stata donata, scappa e continua a correre, che tanti come me ti stanno dietro e fanno il tifo per te! e ne rinascono edificati



Grazie Lucilla per la tua forza spirituale!




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