sabato 30 novembre 2013

Lezione alla SISPI di Milano


Potenziamento cognitivo: prospettive post-umanistiche? - introduzione

di Alberto Carrara, LC

Introduzione al Seminario del Gruppo di Neurobioetica (GdN) svoltosi ieri, 29 novembre 2013, presso l'aula tesi dell'Ateneo Regina Apostolorum di Roma: Il potenziamento cognitivo: prospettive post-umanistiche?

Una delle questioni neurobioetiche forse più avvincenti riguarda proprio il tema del nostro Seminario di oggi, intitolato: Il potenziamento cognitivo: prospettive post-umanistiche? Nel quale interverranno due esperti del campo: il dottor Andrei Hrisman della Cattedra UNESCO in Bioetica e Diritti Umani che si è occupato nel suo lavoro di tesi dottorale proprio di quest’argomento e l’amico professor Padre Paolo Benanti, docente di Neuroetica presso la Pontificia Università Gregoriana di Roma. 

giovedì 28 novembre 2013

Incontro di novembre del GdN: domani all'UPRA


Filosofia e Cervello: l'essere umano sotto i riflettori delle neuroscienze

Presentiamo oggi un riassunto della lezione tenuta ieri, mercoledì 27 novembre (15:00-17:00), dal prof. P. Alberto Carrara, LC, agli studenti di filosofia dell’Ateneo Regina Apostolorum di Roma.

Il titolo della lezione è stato: Filosofia e Cervello: l’essere umano sotto i riflettori delle neuroscienze.

Le due ore di lezione sono state suddivise in due grandi sezioni: la prima intitolata Jill Bolte Taylor's stroke of insight, mentre la seconda parte aveva come titolo Neurobioetica e persona umana.

La prima sezione è stata introdotta da una breve presentazione di Jill Bolte Taylor, neuroanatomista americana e autrice di un best-seller intitolato: My Stroke of Insight (edizione, 2006), tradotto all’italiano come: La scoperta del giardino della mente. Cosa ho imparato dal mio ictus cerebrale (Mondadori, Milano 2009). 

martedì 26 novembre 2013

Lezione Filosofia & Cervello: domani all'Ateneo Regina Apostolorum (Roma)


Neupsyco 2013 - cronaca (2)

di Alberto Carrara, LC

Dopo aver introdotto il recente Congresso Internazionale NEUPSYCO 2013, il Primo Congresso Internazionale: Advances in Clinical Neurosciences & Psychiatry, Brain and Mind, svoltosi presso l'Hotel Palco di La Habana (Cuba) dal 18 al 20 novembre 2013, inizio oggi una breve rassegna cronologica (diacronica) degli interessanti interventi di alto valore scientifico che si sono trattati.

Innanzitutto, il Congresso è frutto della sinergia tra Italia e Cuba, tra medici e psichiatri italiani e cubani, in particolare, si deve allo sforzo del professor Giuseppe Bersani del Dipartimento di Scienze Medico-chirurgiche e Biotecnologie dell'Università "La Sapienza" di Roma e del professor Pedro Valdés Sosa, Direttore del Cuban Neuroscience Center (La Habana).  

Ecco i numeri di quest'evento neuro-scientifico: 33 delegati italiani, 131 delegati cubani, 80 posters presentati, oltre 200 persone partecipanti. 


lunedì 25 novembre 2013

Storia della Neuroetica (10)

Continua la Rubrica del lunedì: Storia della Neuroetica.
di Alberto Carrara, LC

Definizioni di Neuroetica

A questo punto è utile esporre la definizione “classica” di questa pseudo-disciplina, la Neuroetica. Mi riferisco all’apporto del politologo americano William Safire che nel 2002 definì la Neuroetica “lo studio di ciò che è corretto o incorretto, di buono o cattivo, circa il trattamento, il perfezionamento, gli interventi o le manipolazioni del cervello umano 54.

Una prima definizione di Neuroetica può essere ricercata già a partire dalla finalità stessa dei numerosi studi promossi dagli anni ’70 dall’ Hastings Center: esaminare i problemi etici relativi agli interventi chirurgici e farmacologici sul cervello umano.
William Safire consideraba, come molti altri al suo tempo, la Neuroetica, exclusivamente come sottocategoria dell’ampio campo di riflessione della Bioetica che si interessa di stabilire ciò che è lecito, ciò che si può fare, rispetto alla terapia o al miglioramento delle funzioni cerebrali, come pure di giudicare le diverse modalità di manipolazione del cervello umano.

domenica 24 novembre 2013

La spiritualità rimane anche dopo il decadimento cognitivo!

La dimensione spirituale e trascendente dell'essere umano non scema e non viene annullata, annichilita, dal decadimento neuro-cognitivo a seguito di patologie neuro-degenerative.
A ribadirlo è Papa Francesco che ieri, ha rivolto un discorso ai partecipanti alla XXVIII Conferenza Internazionale promossa dal Pontificio Consiglio per gli Operatori Sanitari (per la Pastorale della Salute), Aula Paolo VI, sabato, 23 novembre 2013).


Sottolineo alcuni elementi di riflessione neurobioetica nel contesto del decadimento cognitivo e della relativa perdita della "coscienza", riportando il discorso di Papa Francesco:


sabato 23 novembre 2013

ADVANCES IN PSYCHIATRY AND CLINICAL NEUROSCIENCES: BRAIN AND MIND (1)

di Alberto Carrara, L.C.

Sono rientrato ieri sera, 22 novembre, da La Habana (Cuba), dopo aver partecipato con relatore e moderatore del Symposio dedicato alla Bioetica (Neurobioetica, nello specifico) nell’ambito dell’ International Congress: ADVANCES IN PSYCHIATRY AND CLINICAL NEUROSCIENCES: BRAIN AND MIND - La Habana (Cuba), November 18th-20th 2013 - Hotel Palco, Palacio de las Convenciones de Cuba.  

È stata un’esperienza arricchente e altamente profiqua, sia per imparare, sia per stringere importanti amicizie e collaborazioni.


lunedì 18 novembre 2013

Storia della Neuroetica (9)

di Alberto Carrara, LC

Il termine neurobioetica, che invece vuol sottolineare la centralità della persona umana in ambito di ricerca neuroscientifica, è stato coniato ed utilizzato per la prima volta nel 2005 dal neuroscienziato James Giordano.

Il 10 marzo del 2009, presso l’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum di Roma, sorse il Gruppo di Neurobioetica, una realtà costituita da professionisti e studiosi provenienti da diversi ambiti che attraverso una metodologia di approccio pluri e interdisciplinare affrontano sia le questioni etiche delle Neuroscienze, come pure le Neuroscienze dell’etica51.

Altre date salienti nella storia della Neuroetica riguardano le numerose conferenze e riunioni in merito che hanno proliferato dal maggio 2002 ad oggi.

giovedì 14 novembre 2013

International congress: Advances in Psychiatry and Clinical Neurosciences - CUBA 18-20th November 2013

Domani 15 novembre 2013, il prof. Alberto Carrara, L.C. partirà da Roma per partecipare all'International Congress:Advances in Psychiatry and Clinical Neuroscience: Brain and Mind che si svolgerà presso il Palacio de las Convenciones de Cuba, Hotel Palco, La Habana, Cuba dal 18 al 20 novembre.

Il prof. Carrara, Coordinatore del Gruppo di Ricerca in Neurobioetica dell'Ateneo Pontificio Regina Apostolorum e Fellow della Cattedra UNESCO in Bioetica e Diritti Umani, terrà la sua Lecture: Neurobioethics and human person, la mattina del 20 novembre, all'interno del Symposium - Bioethical issues in Psychiatry and Neurosciences (9:00-11:00). 

Il programma dell'evento e le relative informazioni si possono trovare qui. Mentre la spiegazione dell'evento si trova in tre lingue qui e la brochure qui


mercoledì 13 novembre 2013

Non solo neuroni: c'è anche un altro cervello ed è invisibile

Proprio quest'oggi, mercoledì 13 novembre 2013, sul quotidiano La Stampa, nell'inserto Tutto Scienza e Tecnologia, è uscito un interessante articolo a firma di Marco Pivato, dal titolo: Non solo neuroni: c'è un altro cervello ed è invisibile. Il Premio Mente e Cervello al Matematico Timothy Shallice che rivoluziona le idee di memoria e linguaggio.



Il PDF dell'articolo si può scaricare qui.

Il matematico Timothy Shallice, ex direttore dell'Institute for Cognitive Neuroscience dell'University College di Londra e oggi, Fellow della Royal Society, ha ricevuto oggi, dalle mani del Rettore dell'Università di Torino, il Premio Mente e Cervello della SISSA, la Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati di Trieste. 

Libertà vs neurodeterminismo: un interessante articolo!

di Alberto Carrara, L.C.


Venerdì 11 ottobre 2013, sul prestigioso portale italiano BRAIN FACTOR, veniva pubblicato un interessante articolo intitolato: La responsabilità colpevole, tra libero arbitrio e neurodeterminismo biologico, firmato da uno psicologo e da due avvocati: Stefano Lionetti, psicologo; Marco Casellato, avvocato; e Donato La Muscatella, avvocato. 

Ne consiglio la lettura. Si può scaricare il PDF dell'articolo completo qui

Nelle prossime settimane presenteremo su questo blog il contenuto con relativi commenti. 

lunedì 11 novembre 2013

Il Card. De Paolis incontra i docenti dell’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum

Il prof. Alberto Carrara, L.C., Coordinatore del Gruppo di Ricerca in Neurobioetica (GdN) e professore assistente presso la Facoltà di Filosofia dell’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, ha presenziato, lo scorso 7 ottobre 2013, all’incontro che il Card. Velasio De Paolis, C. S., ha voluto tenere con tutti i docenti, in occasione dell’apertura del nuovo Anno Accademico dell’Ateneo Pontificio ReginaApostolorum, a Roma.

Il Card. De Paolis, Delegato Pontificio per i Legionari di Cristo, che guidano l’Ateneo da vent’anni, ha condiviso, su invito del Rettore, P. Jesús Villagrasa, L.C.,  con i professori dell’Ateneo, la sua pluriennale esperienza di docente, presso le Pontificie Università Gregoriana e Urbaniana (in quest’ultima, fino a giugno del 2012).

Storia della Neuroetica (8)

Continua la Rubrica del lunedì: Storia della Neuroetica.
di Alberto Carrara, LC


 Il termine neuroetica appare nella letteratura scientifica anglosassone sin dal 1973. È la professoressa della Scuola di Medicina di Harvard, Anneliese A. Pontius che pubblicò per prima un articolo dal titolo: Neuro-ethics of “walking” in the newborn dove, oltre al titolo, il neologismo neuro-ethics appare alla fine del lavoro, nell’ultimo paragrafo, dove, in conclusione si afferma: «a new and neglected area of ethical concern-neuro-ethics»43. Su quest’aspetto della “narrativa” della neuroetica sto scrivendo un lavoro ringraziando sin d’ora, alcuni manoscritti inediti della stessa professoressa Pontius che mi ha voluto gentilmente offrire e che sostengono la tesi della “nascita” ufficiale del neologismo “neuroethics” al 1973, cioè 40 anni fa. La “neuroetica” compirebbe perciò quest’anno, 2013, 40 anni di vita. Questa tesi dev'essere ben esplicitata in un lavoro scientifico dimostrativo al quale sto lavorando. 


venerdì 8 novembre 2013

Povertà, mente e cervello: gli effetti della povertà sulla mente umana e sul nostro cervello

di Alberto Carrara, L.C.

Le sfide dell’alimentazione, così titolava il 6 novembre scorso, un articolo riassuntivo firmato da Luca M. Possati dell’Osservatore Romano, relativo al Convegno «Bread and Brain. Education and Poverty», organizzato dalla Pontificia Accademia delle Scienze (PAS), e conclusosi proprio quello stesso giorno presso la Casina Pio IV in Vaticano.

Educazione, biotecnologie, cultura al servizio della vita: sono questi i temi principali su cui si sono concentrati i partecipanti al convegno, tra cui figura Martha Farah, nota in ambito neuroetico per i suoi contributi.

giovedì 7 novembre 2013

La struttura della persona umana: la Stein illumina la riflessione neurobioetica

Ieri, mercoledì 6 novembre 2013, il prof. P. Alberto Carrara, LC (Coordinatore del Gruppo di Neurobioetica), insieme ad un gruppo di circa 40 studenti di filosofia dell'Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, ha partecipato alla prima lezione del Corso di Antropologia filosofica centrato sul libro della filosofa Edith Stein: La struttura della persona umana, tenuta dall'amica prof.ssa Angela Ales Bello.

Neurodiritto: in carcere si può insegnare neuroetica

di Riccardo Carrara 

"Passo subito attraverso i metal detector e lascio la mia patente. Mentre cammino attraverso tre ulteriori posti di blocco, mi sento claustrofobico, soprattutto quando le enormi porte scorrevoli di acciaio si chiudono dietro di me. Alla fine, entro nella biblioteca, una piccola stanza con qualche decina di libri. All'esterno, lungo il corridoio, circa 25 detenuti in filaVestiti di bianco, sono per lo più vecchi uomini neri. Tra loro ci sono cinque bianchi e quattro ragazzi. Per gli atti che hanno fatto, sono probabilmente qui a vita. Entrano tranquillamente e si siedono su sedie pieghevoli. Mentre appoggiato ad un tavolo, una guarda nera alta e smilza ci guarda". 

Questa è una parte del racconto che Gregory E. Pence, preside del dipartimento di filosofia dell'University of Alabama at Birmingham e direttore dell'Early Medical School Acceptance Program, descrive in un articolo dal titolo "Yes, one can teach neuroethics in prison". Gli incontri in carcere fanno parte di un progetto che sta seguendo direttamente, dove si parla di neuroetica ai carcerati della Donaldson Prison.

mercoledì 6 novembre 2013

Antropologia & neuroscienze: rapporto mente-cervello?

di Alberto Carrara, LC

Quest'oggi, mercoledì 6 novembre 2013, dalle 8:30 alle 10:15, ho avuto il piacere di impartire una lezione all'interno del corso prescritto di Antropologia filosofica diretto dal Prof. P. Ramon Lucas Lucas, LC, presso l'Ateneo Pontificio Regina Apostolorum di Roma. I miei uditori: una settantina di studenti di filosofia di secondo anno del ciclo della Laurea triennale di primo livello (Facoltà di Filosofia).



Il tema della mia lezione: Rapporto mente cervello (anima-corpo)?, si colloca nella frontiera tra antropologia e neuroscienze. Un tema vecchio come l'uomo stesso, a detta di molti specialisti nel settore, il tradizionale rapporto anima-corpo (nella modernità assume il connotato e la denominazione di rapporto mente-cervello) trapassa come un "filo rosso" l'intera storia della filosofia, dagli albori alla contemporaneità.


martedì 5 novembre 2013

Edith Stein: La struttura della persona umana

Domani, mercoledì 6 novembre 2013, il professor Alberto Carrara, LC parteciperà, presso l'aula Paolo VI della Pontificia Università Lateranense, alla prima lezione del corso di Antropologia filosofica intitolato: Edith Stein - La struttura della persona umana (novembre 2013-marzo 2014) diretto dall'amica e collega prof.ssa Angela Ales Bello.


Questa prima lezione inaugurale del corso, verrà impartita dalla medesima prof.ssa Ales Bello e l'argomento che verrà sviluppato sarà: "L'antropologia filosofico-fenomenologica del fondatore delle scienze umane" (Capitolo I, II).


Italia: identificata nuova regione del cervello

di Riccardo Carrara

È italiana la ricerca che ha condotto alla recentissima identificazione di una nuova parte del cervello. Un gruppo di ricerca dell’Ateneo di Cagliari ha pubblicato infatti uno studio che identifica e descrive una nuova regione anatomica nel sistema nervoso centrale dell’uomo. Il lavoro compare su Brain Structure and Function, la rivista internazionale più importante nell'ambito della categoria Anatomy and Morphology e fra quelle di massimo rilievo all’interno della categoria Neurosciences

L'obiettivo principale del lavoro è stato quello di determinare con certezza l'esistenza di alcune suddivisioni peculiari dei nuclei cuneati umani, rilevabili senza discontinuità dall'età evolutiva fino all'età adulta, aggiungendo, inoltre, informazioni sulla loro posizione e le proprietà neurochimiche.

Che risvolti può avere in ambito neuroscientifico una scoperta del genere? Può interessare anche il dibattito neuroetico? In quale misura?

lunedì 4 novembre 2013

Storia della Neuroetica (7)

di Alberto Carrara, LC
 Continua la Rubrica del lunedì: Storia della Neuroetica.

Nascita e storia della Neuroetica
In quasi tutti i contesti socio-culturali, il suffisso “neuro” sta trovando così largo impiego e successo per le finalità più svariate: dal vendere al convincere. Si parla già di neuro-mania, neuro-fobia e di neuro-filia. Le immagini di risonanza magnetica fanno già parte della cultura d’ogni giorno: termini come PET (tomografia ad emissione di positroni) o risonanza magnetica funzionale (fRMN) sono parte integrante della nostra memoria, li abbiamo uditi ed ascoltati ripetutamente per radio, in televisione, li abbiamo letti su Internet e in migliaia di reti sociali nelle circostanze più disparate.

In questo contesto di applicazione all’uomo delle tecnologie neuroscientifiche, come già dal 1970 con l’oncologo Potter si era costituita la “bioetica”, così è sorta in questi ultimi anni la pseudo-disciplina denominata Neuroetica o Neurobioetica che ha “festeggiato” lo scorso anno 2012, il suo 10° anniversario dalla “nascita”.

domenica 3 novembre 2013

È possibile una definizione scientifica di coscienza?

di Riccardo Carrara


Ieri abbiamo presentato un recente studio sui casi di pazienti con disturbi della coscienza, sottolineando il fatto che le ultime ricerche sembrano far sperare che in un futuro, speriamo non troppo lontano, possano essere costruiti dei dispositivi che aiutino questi pazienti in stato vegetativo o di minima coscienza a reagire con il mondo esterno.

Tutte le volte che si affrontano questi casi rimane una domanda fondamentale da risolvere e il corrispondente concetto da chiarire: cosa intendiamo quando parliamo di coscienza? Spesso, si utilizzano termini diversi per intendere la stessa cosa, altre volte, invece, con differenti termini si vogliono indicare diversi aspetti: coscienza, consapevolezza, attenzione, concentrazione, risposta agli stimoli esterni...

Alcuni psicologi della UCLA, l'Università della California a Los Angeles, stanno cercando di dare un definizione scientifica di coscienza e hanno fatto un primo passo con lo studio pubblicato su PLoS Computational Biology del 9 ottobre 2013 dal titolo "Dynamic Change of Global and Local Information Processing in Propofo-Induced Loss and Recovery of Consciousness".

sabato 2 novembre 2013

Stati vegetativi e coscienza: nuovi studi

di Riccardo Carrara

I più moderni studi nel campo della coscienza sembrano rivelare qualcosa di straordinario: aumenta la possibilità di creare dispositivi nel futuro che aiutino alcuni pazienti in stato vegetativo o di minima coscienza ad interagire con il mondo esterno.

Sempre più oggi, ci si rende conto che i pazienti affetti da disturbi della coscienza possano presentare una certa modalità di attenzione e reazione all'ambiente esterno. Uno studio  dal titolo "Dissociable endogenous and exogenous attention in disorders of consciousness", pubblicato il 31 ottobre 2013 in NeuroImage: Clinical (volume 3, 2013, pages 450-461) mette in evidenza che un paziente in "apparente" stato vegetativo, incapace di muoversi e di parlare, ha mostrato segni evidenti di consapevolezza attenta che non erano mai stati rilevati precedentemente.

Questi pazienti allora hanno coscienza o no? Possono avere una certa attenzione per il mondo che li circonda?

Pane e cervello, istruzione e povertà

Quali possono essere le conseguenze neurocognitive della povertà e della malnutrizione? Quali sono le nuove tecnologie che possono migliorare il cibo e l’alimentazione? Ci si può ammalare di povertà? Quanto la mente può risentire di uno stato di miseria materiale e di malnutrizione?

Sono questi i temi dell’imminente gruppo di lavoro della Pontificia Accademia delle Scienze che si svolgerà dal 4 al 6 novembre 2013

venerdì 1 novembre 2013

VII Annual Ri.MED Scientific Symposium: Advances in Neuroscience

di Alberto Carrara, LC

Mercoledì 30 ottobre 2013 ho avuto il piacere di trascorrere una giornata di aggiornamento partecipando al VII Annual Ri.MED Scientific Symposium intitolato: Advances in Neuroscience. Presented in memory of Rita-Levi Montalcini



Presso l'Aula Magna del Rettorato dell'Università RomaTre, via Ostiense 159 a Roma, dalle 9:00 alle 17:30, ho potuto ascoltare l'esposizione delle novità neuroscientifiche di frontiera

Scienziati provenienti dall'Italia e dagli Stati Uniti, in particolare, dall'Università di Pittsburgh, hanno esposto le loro ricerche: 


Congreso: 7 de noviembre 2013