martedì 26 novembre 2013

Neupsyco 2013 - cronaca (2)

di Alberto Carrara, LC

Dopo aver introdotto il recente Congresso Internazionale NEUPSYCO 2013, il Primo Congresso Internazionale: Advances in Clinical Neurosciences & Psychiatry, Brain and Mind, svoltosi presso l'Hotel Palco di La Habana (Cuba) dal 18 al 20 novembre 2013, inizio oggi una breve rassegna cronologica (diacronica) degli interessanti interventi di alto valore scientifico che si sono trattati.

Innanzitutto, il Congresso è frutto della sinergia tra Italia e Cuba, tra medici e psichiatri italiani e cubani, in particolare, si deve allo sforzo del professor Giuseppe Bersani del Dipartimento di Scienze Medico-chirurgiche e Biotecnologie dell'Università "La Sapienza" di Roma e del professor Pedro Valdés Sosa, Direttore del Cuban Neuroscience Center (La Habana).  

Ecco i numeri di quest'evento neuro-scientifico: 33 delegati italiani, 131 delegati cubani, 80 posters presentati, oltre 200 persone partecipanti. 



In Congresso si è aperto con una cerimonia iniziale alla quale hanno partecipato (in ordine): la rappresentante del Ministero cubano della Salute; il dottor C. Robustelli, Ambasciatore italiano presso il Governo cubano; il professor Bersani; il professor Valdés Sosa. Era presente il Nunzio Apostolico S. E. Mons. B. Muscarò. 

Dopo la cerimonia d'apertura (Opening Cerimony), il professor Valdés Sosa ha impartito la Lectio Magistralis iniziale (Opening Lecture) intitolata: The use of Neurotechnology for protecting Mental Capital

Nella sua Lecture Valdés Sosa ha presentato le importanti iniziative e consorzi di mappatura cerebrale: The Human Brain Mapping Project e The European Brain Project, ricordando che in psichiatria e in neuroscienze "non si trattano gruppi, ma si trattano individui"!


Interessante notare che sin dalla sua apertura, questo Congresso Internazionale abbia voluto sottolineare come le moderne neuroscienze tendano ad un approccio personalizzato della medicina. La stessa ricerca neuro-scientifica sui polimorfismi, sulle variazioni inter-soggettive, sulle diversità di risposte terapeutiche, etc. va a favore di un approccio terapeutico denominato: "The Person Centred Care". 



1 commento:

  1. The Human Brain Mapping Project e The European Brain Project, ricordando che in psichiatria e in neuroscienze "non si trattano gruppi, ma si trattano individui"! .... Perchè l'ordine degli psicologi italiano sembra non percepire questo messaggio? .. Perchè vuole impedire a tutti I ragazzi con emozioni omosessuali dovute a ferite o abusi a non poter accedere alle cure per rimuovere queste ferite dal profondo.. così che l'orientamento dell'emozione sessuale cambi spontaneamente ... Perchê non sanno nemmeno che per la cienza la sessualità è un'emozione e che non esiste emozione innata... Perchè si parla di neuroscienze è c'è ancora tanta ignoranza e disinformazione tra le persone che dovrebbero essere le prime competenti? Perchè non si pubblica una volta qualche cosa di chiaro sulla sessualità, come ha già fatto il prof. Imbasciati .. tanto per ribadirlo un'altra volta, che la sessualitâ è scientificamente un'emozione.

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