lunedì 23 dicembre 2013

Prima di formarti nel grembo materno ti conoscevo

Sabato 14 dicembre 2013, alle ore 10:00, presso la Basilica Papale di San Giovanni in Laterano, il direttore di questo blog (N&N) dedicato alle Neuroscienze e alla Neuroetica, il dottor Alberto Carrara, ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale dalle mani del Cardinal Velasio De Paolis, CS. 

Riportiamo la prima parte della testimonianza vocazionale di P. Alberto, L.C.

"La mia storia vocazionale inizia ancora prima che io fossi un piccolo embrione, è proprio così: mia mamma Mariagrazia, dopo 8 anni di matrimonio con mio padre Luciano, non riuscendo ad avere figli, si affidò alla Vergine Maria e, senza rendersi conto delle possibili “conseguenze”, le promise che, se avesse avuto un figlio, glielo avrebbe consacrato. E così, dopo molti anni, quando entrai nella Congregazione religiosa dei Legionari di Cristo, seppi di questa storia che comprova, per l’ennesima volta, che Maria è fedele, ci prende sul serio e porta a compimento le nostre richieste.


Lungo il mio percorso formativo nel seminario, mi ha accompagnato, in modo speciale, un versetto del libro di Geremia che dice: «Prima di formarti nel grembo materno, ti conoscevo, prima che tu uscissi alla luce, ti avevo consacrato; ti ho stabilito profeta delle nazioni» (Ger 1, 5). Per me è stato sempre chiaro che, in ogni cosa, nella mia vita, Dio veniva per primo, mi precedeva, come dice Papa Francesco, Dio ci “primerea”. Ho avuto sempre la certezza che Dio esiste e che è solo Lui il vero “padrone” del mio essere e del mio agire nella storia.

23 anni di scienza “dura”

Sono nato il 7 dicembre del 1980, in un’antichissima città italiana del Nord, vicino a Venezia, la città di Sant’Antonio, di Padre Leopoldo Mandic, di San Prosdocimo e di molti altri grandi testimoni della cattolicità. A Padova ho vissuto i primi 23 anni della mia vita e, devo dirlo, ho vissuto sempre molto felice. Dio mi ha dato una famiglia unita, cattolica, due genitori che hanno da poco festeggiato 40 anni di matrimonio, proprio il 1 luglio di quest’anno, lo stesso della mia ordinazione sacerdotale.

I primi 23 anni della mia vita li posso riassumere dicendo che sono stato “un appassionato della scienza empirica”. Proprio così: da quando avevo 6 anni, il mondo della biologia, della chimica, del microcosmo mi hanno affascinato. Mio zio, un grande ricercatore e professore dell’Università di Padova, mi ha introdotto, poco a poco, prima attraverso giochi per bambini, poi con esperimenti più complessi, nel mondo della ricerca scientifica. Così, a 14 anni, decisi di iscrivermi all’Istituto europeo “Pietro Scalcerle” nel corso di “tecnico di laboratorio chimico-biologico” e nel 1999 presi il diploma a pieni voti (100/100). Dopo essere riuscito a entrare nella Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Padova, ho frequentato con passione il mio corso di laurea specialistica in Biotecnologie mediche. Il 30 novembre 2004 ho difeso la mia tesi sperimentale nel campo dell’oncogenesi virale umana, ricevendo il titolo di dottore con 110 e lode. Pochi giorni dopo, il 3 dicembre 2004, sono entrato nel noviziato della Legione di Cristo.

Una carriera scientifica ben strutturata mi si apriva dinnanzi. Cos’è successo? Perché lasciare tutto ed entrare in un seminario? E poi, perché con i Legionari di Cristo?

Incontrare ciò che si desidera da una vita

Quando, per la prima volta, il mio parroco di Padova (Parrocchia di Brusegana), don Gianni Salmaso, che riposi in pace, mi presentò un Legionario di Cristo, Padre Nivardo Quezada, L.C., alla fine del 2001, la mia prima e immediata reazione è stata quella di mettermi a ridere in faccia a quel povero sacerdote; pensavo, dal nome, agli antichi soldati romani, però quel Padre messicano non indossava né elmo, né scudo. Ma qualcosa mi ha subito attratto. Cos’era?

Se lo dovessi descrivere, non potrei; so solo che tutto, nel modo di essere e di agire di Padre Nivardo mi parlava di qualcosa (Qualcuno) che nel profondo del cuore sempre avevo cercato: conoscere personalmente Cristo, Gesù vivo nella mia vita. Così è stato. Dopo essermi “incorporato” al Movimento di apostolato Regnum Christi il 28 aprile 2002 (insieme a mio fratello Riccardo, oggi membro di secondo grado del MovimentoRegnum Christi), dopo aver partecipato alla Giornata Mondiale della Gioventù (GMG) con il beato Giovanni Paolo II a Toronto (Canada) e dopo l’esperienza delle missioni estive per ragazzi in Messico, Gesù ha compiuto in me il miracolo della mia vita: la grazia era diventata la priorità del mio essere cristiano. Iniziava qualcosa di nuovo che mi donava una gran pace e un’allegria inesprimibile a parole, ma tangibile nei fatti. Nella GMG 2002 ho sentito per la prima volta nel mio cuore la chiamata di Cristo a seguire, in modo totale e radicale, nonostante la momentanea confusione, la sua volontà che mi invitava a lasciare tutto per essere strumento della sua misericordia, del suo amore, della sua tenerezza in mezzo agli uomini. L’enorme castello di carte della mia vita, costruito fin a quel momento, crollava improvvisamente davanti a miei occhi. Iniziarono i momenti difficili, duri, una vera e propria “battaglia” tra una volontà che non proveniva da me e la mia mancanza di generosità, i miei piani, i miei progetti, i miei sogni coltivati sin da bambino. La direzione spirituale è stato il mezzo che mi ha salvato da moltissimi grattacapi e, nonostante le difficoltà, mi ha aiutato sempre a trovare una grande pace.

Quando si incontra Cristo, nella vita, non si può rimanere impassibili, non si può non cambiare, non si può rimanere gli stessi, qualcosa cambia, tutto cambia. Diversi amici mi chiedevano perché essere “Legionario di Cristo”, perché proprio i Legionari. Per me è stato sempre chiaro: ho ricevuto la chiamata di Cristo in una realtà concreta, il Movimento Regnum Christi, cioè, in un’istituzione specifica della Chiesa. Perciò non avevo bisogno di fare ulteriori ricerche o scervellarmi ancora, vagliando tutti i possibili carismi e la multiforme varietà di realtà diocesane o religiose nella Chiesa. Dio mi chiamava, sin dall’inizio, a essere legionario. Così l’ho sempre concepito, così è sempre stato chiaro lungo il mio cammino nella Legione.

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2 commenti:

  1. Grazie per dire SI al chiamato del Signore
    GRAZIE P. ALBERTO per ESSERE SACERDOTE

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  2. Gracias P. Carrara por responder positivamente a la llamada del Señor.
    GRAZIE PER ESSERE SACERDOTE!

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