martedì 7 gennaio 2014

Anno del Cervello in Europa

di Riccardo Carrara

LA SFIDA: Cambiare il modo in cui gli europei pensano al loro cervello.
I PROTAGONISTI: L'European Brain Council (EBC) si è impegnato a rendere il 2014 l'Anno del Cervello. Siamo tutti coinvolti.
LA MOTIVAZIONE: Il cervello è meraviglioso - La struttura più complessa dell'universo si trova all'interno di ognuno di noi. È il cervello umano con miliardi di neuroni. E non è ancora compreso dalla scienza, nonostante i notevoli progressi compiuti negli ultimi anni.

Serve davvero un anno dedicato al cervello? È così importante? Lasciamo che ce lo spieghino gli Ambasciatori del Cervello.

Professor Jerzy Buzek - Ex-presidente del Parlamento Europeo: "I disturbi cerebrali impongono un serio e crescente peso sui sistemi sanitari in Europa. È nel migliore interesse dei cittadini prepararsi fin da subito. Questo è il motivo per cui accolgo e sostengo pienamente l'iniziativa...".


P. Roger Barker - Cambridge Neuroscience - Dipartimento di Neuroscienza clinica - Alla domanda "Come l'educazione nella ricerca del cervello può diventare più attraente per i giovani?" risponde: "Facendo capire la complessità e la bellezza del cervello e le sfide per svelare il suo funzionamento tramite lo sviluppo di nuove tecnologie e strategie per indagarlo negli stati patologici e non".

P. Colin Blakemore - Direttore del Centro per lo Studio dei Sensi dell'Istituto di Filosofia e professore emerito di neuroscienze all'Università di Oxford: "Capire come funziona il cervello è la sfida più grande rimasta alla scienza. E i disordini del cervello sono la sfida più grande per la società del 21° secolo. L'Anno del Cervello mira a sensibilizzare sull'importanza vitale della ricerca sul cervello".

P.Jacques Brotchi - Professore emerito di Neurochirurgia alla Université libre de Bruxelles (ULB) e senatore del Belgio: "Le malattie del cervello interessano milioni di persone in Europa. L'invecchiamento della popolazione aumenterà nel futuro il numero di donne e uomini colpiti da timori cerebrali e malattie neurodegenerative. Nelle mie capacità di ex e onorario presidente della World Federation of Neurological Surgeons (WFNS), emerito professore di neurochirurgia (ULB) e senatore del Beglio, sostengo con entusiasmo l'iniziativa del EBC di lanciare l'Anno del Cervello in Europa nel 2014".

P. Arvid Carlsson - Premio Nobel per la Medicina nel 2000, medico e neuroscienziato: "C'è stato un enorme progresso nel campo delle neuroscienze nel corso degli ultimi anni, purtroppo con cambiamenti molto meno spettacolari al capezzale del letto ultimamente".

P. Srecko Gajovic - Coordinatore del progetto GlowBrain: "Lo sviluppo della società umana e della conoscenza ci ha dato le abilità e la fiducia per decifrare l'enorme complessità del nostro cervello, e di affrontare l'ultima sfida di comprendere noi stessi. La sfida è perfino più importante sapendo quante persone soffrono a causa di malattie cerebrali. Sarebbe meraviglioso se l'Anno del Cervello potesse aiutarci a unire le forze per fare un passo avanti in questo importante settore".

Molti altri Ambasciatori del Cervello sostengono che la ricerca sul cervello e le conoscenze di esso siano di cruciale importanza per gli sviluppi futuri e sono pronti a promuovere questo 2014 all'insegna del nostro più complesso e misterioso organo.

Se non siete ancora convinti, guardate il video di presentazione:


Qui potete trovare il meraviglioso libro dell'Anno del Cervello in Europa.

1 commento:

  1. sono fabrizio diolaiuti un giornalista e uomo di spettacolo, insieme al professore Ubaldo Bonuccelli ho scritto il libro "Intervista al Cervello" edito dalla Sperling e kupfer. dal libro ho tratto uno spettacolo che sto portando in giro per l'Italia. Ultima rappresentazione 3 gennaio teatro Fabbricone di Prato

    RispondiElimina