domenica 5 gennaio 2014

È etico tagliare sulla bioetica?

Oggi sul Corriere della Sera a pag. 32 Gian Antonio Stella presenta il caso del giorno che riguarda proprio i tagli alla bioetica. "Non ha senso, in uno Stato spendaccione come il nostro, rosicchiare spiccioli al Comitato nazionale di bioetica pretendendo che i membri (gettoni di presenza: zero) si paghino da sé anche il treno".

Il Cnb - Comitato nazionale di bioetica è istituito nel 1990 "svolge sia funzioni di consulenza presso il Governo, il Parlamento e le altre istituzioni, sia funzioni di informazione nei confronti dell'opinione pubblica sui problemi etici emergenti con il progredire delle ricerche e delle applicazioni tecnologiche nell'ambito delle scienze della vita e della cura della salute".

Gli altri obiettivi sono elencati nel sito ufficiale del Cnb, nonché nell'articolo citato, ma ciò che viene denunciato sul Corriere è che "il Paese che spreca denaro pubblico, si rivela avaro sulla bioetica". 

Costo totale del Cnb nel 2013: 60 mila euro. "Per tutto: dai convegni alla stampa dei pareri. Troppi, hanno deciso i burocrati della contabilità così distratti davanti alle altre spese. E hanno sgranocchiato al bilancio, per il 2014, altri 5 mila euro: Fatevene bastare 55 mila. Anzi, hanno suggerito di tenre le riunioni in videoconferenza per risparmiare i soldi dei rimborsi ferroviari per i membri del comitato che non vivono a Roma".

La degna conclusione di questa vicenda è quella che chiude l'articolo: "E allora, scusate il gioco di parole, ti chiedi: che etica c'è a tagliare sulla bioetica?"
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