venerdì 28 marzo 2014

Joshua Harker: 21st Century Self-Portrait

di Riccardo Carrara

L'artista di Chicago Joshua Harker ha recentemente presentato una scultura molto peculiare che sta entusiasmando tutti i neurofili e non solo. Il titolo dell'opera è 21st Century Self-Portrait e rappresenta un autoritratto dell'artista molto particolare.

L'interesse per quest'opera si basa su ciò che l'artista ha dovuto fare per realizzarla. 
Come primo passo, si è fatto fare una scansione 3D della faccia e, in un secondo momento, ha richiesto una scansione TAC del suo cranio.
Un vero e proprio neuro-ritratto, si potrebbe dire, che parte dalle tecniche di neuroimaging e arriva all'utilizzo della moderna stampa 3D. 

Harker, sempre destreggiandosi abilmente con la sua estetica in filigrana ha realizzato un'opera moderna, ma dal fascino antico, che ci fa sprofondare dentro noi stessi lasciandoci immaginare ciò che può contenere il nostre cervello. 
Siete curiosi di vedere l'opera dell'artista?


Joshua Harker (nato nel 1970) è un artista americano considerato uno dei pionieri e visionari della scultura a stampa 3D. La sua ricerca di un processo per portare le sue opere nella terza dimensione è culminata, dopo quasi 20 anni di frenesia, nell'incrocio tra sviluppo di software, ingegneria dei materiali e progressi tecnologici nella stampa 3D.

La scultura 21st Century Self-Portrait è stata presentata per la prima volta al 3D Printshow a New York tra il 12 e il 15 febbraio. Per il momento Harker, attraverso The Digital 3D Portrait Project, propone maschere personalizzate realizzate a partire dalla propria scansione facciale in 3D, ma non vorreste avere anche voi un meraviglioso ritratto del cervello in filigrana?

L'opera è un'esplorazione basata sulle ultime tecnologie applicate a uno dei temi più antichi dell'arte: l'autoritratto. 

Lasciatevi affascinare dalle immagini che seguono.








Ciò che colpisce un attento osservatore è quella scultura floreale, che ricorda un fiore di loto, racchiusa al centro del cervello...
Questo fiore all'interno del nostre cervello cosa vorrà rappresentare? 
Che l'uomo non si può ridurre al solo cervello e che oltre la tecnologia c'è una vulnerabilità, un'intimità e un'umanità che non devono mai essere dimenticate?

Cosa ne pensate dell'opera di Harker? Quali emozioni vi suscita?

2 commenti:

  1. Emozioni? nessuna. A me sembrano solo oggetti Kitsch. la"scultura" floreale potrebbe essere un originale cestino porta pane, la maschera e il cervello un souvenir di plastica per far giocare le mie nipotine. Trovo molto più interessante invece l'immagine che Harker ha alle sue spalle.

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  2. Io non posso non condividere il pensiero di Kandinsky che affermava che ogni opera d'arte e' figlia del proprio tempo. Harker e' riuscito ad unire arte e neuroscienza in modo estremamente poetico e contemporaneo. Desidero anch'io il mio cervello stampato in 3D!

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