giovedì 27 marzo 2014

Minds, Brains, and Law: Oxford University Press

di Riccardo Carrara

Michael S. Pardo (Henry Upson Sims Professor of Law at the University of Alabama School of Law) e Dennis Patterson (Board of Governors Professor of Law and Philosophy at Rutgers University School of Law) hanno curato il libro "Minds, Brains, and Law" per la Oxford University Press, pubblicato il 12 novembre 2013.

Un libro assai interessante per il dibattito neuroetico e neurobioetico, che analizza i fondamenti concettuali del diritto e delle neuroscienze, addentrandosi e sviscerando la tematica del neurodiritto.

Tre sono i punti che gli autori snocciolano lungo le pagine:


1) Valutare le questioni filosofiche che sorgono quando la ricerca e la tecnologia neuroscientifica viene applicata al sistema giuridico.

2) Esaminare il concetto di mente e le implicazioni di questo modello per quanto riguarda il determinismo, il libero arbitrio, il diritto e le altre questioni inerenti.

3) Esaminare gli argomenti che supportano un maggiore uso delle neuroscienze nel diritto, i mezzi per valutare l'affidabilità delle neuroscienze nei procedimenti legali e l'integrazione della ricerca neuroscientifica nelle diverse dottrine giuridiche.

L'interesse per il diritto e le neuroscienze, o se si vuole usare un unico termine, per il neurodiritto, è esploso negli ultimi anni con forza e ha interessato diversi professionisti di molteplici discipline, non solo avvocati o giudici. Il neurodiritto ha fatto uscire gli avvocati dai tribunali e ha portato le sentenze nei laboratori dei neuroscienziati. Ha spinto i legislatori a interessarsi non solo di codici e leggi, ma di neuroni, geni e connessioni sinaptiche. Tanto da far arrivare il dibattito neuroetico anche ai carcerati della Donaldson Prison.


L'attenzione degli autori per la tematica del neurodiritto risale al 2010 quando, insieme, hanno pubblicato l'articolo "Philosophical Foundations of Law and Neuroscience" per la University of Illinois Law Review. Quest'articolo si apre con una affermazione che ricalca ciò che stava avvenendo e che ancora oggi sembra sotto i occhi di tutti: "Secondo una vasta gamma di studiosi, scienziati e politici, le neuroscienze promettono di trasformare il diritto". 

Compare anche un termine molto interessante, che sottolinea ancora una volta, come le neuroscienze si stiano facendo sempre più spazio nel diritto: "neurolegalists", ossia coloro che difendono il potere delle neuroscienze sul diritto. 

I due autori, nell'articolo del 2010, sostengono che le affermazioni dei "neurolegalists" siano esagerate e, con una serie di esempi e di casi che vanno dalle tecniche per il rilevamento della menzogna ai processi di decisione morale, mettono in evidenza come le pretese delle neuroscienze sul diritto non possano essere sostenute.

In questa nuova pubblicazione del 2013 per la Oxford University Press, Pardo e Patterson sottolineano l'enorme interesse e il dibattito attualissimo circa la relazione tra mente e cervello, che risulta di grande interesse per filosofi, scienziati e che è ormai diventato un argomento popolare, di cui scrivono anche i quotidiani di tutto il mondo. 

I riferimenti circa la tematica del rapporto mente-cervello sono diversi, tra i quali possiamo citare: Alva Noe, Raymondo Tallis, Paul Thagard, Michael S. Gazzaniga.

I due autori chiariscono fin dall'introduzione "We are not dualist" (Non siamo dualisti), affermando che la loro visione si rifà alle forme "moderate e pragmatiche" del naturalismo di Philip Kitcher (autore de The Ethical Project, Harvard University Press, October 2011). 

A dire il vero, nel secondo capitolo di Minds, Brains, and Law, appare chiaro che i due autori rifiutino gli estremi "riduttivisti" e le forme di "eliminazione" proprie del naturalismo.

Il problema mente-cervello è il fulcro fondamentale della riflessione filosofica e viene analizzato profondamente dagli autori, in modo preminente nel capitolo secondo "The Concept of Mind" che si articola nei seguenti quattro sottocapitoli:
- Neuro-Reductionism
- Eliminative Materialism and the "Theory" of Folk Psychology"
- Two Examples of Neuro-Reductionism and Its Implications for Law
- Conceptions of Min and the Role of Neuroscience in Law


Il problema del rapporto mente e cervello, affermano gli autori, è enormemente complicato. "Una cosa è dire che la mente (o qualche aspetto particolare della vita mentale, come per esempio, il dolore) dipende dal cervello e un'altra cosa è dire che la mente (o un aspetto particolare di esso) sia solo il cervello, o che possa essere ridotto al cervello (nel senso che può essere spiegato completamente in termini di processi cerebrali)".

Pardo e Patterson affermano che uno dei grandi problemi dei "neurolegalists" sia proprio quello di voler respingere il dualismo associato a Cartesio, perché in definitva ci ricadono in ogni caso, poiché "le loro spiegazioni conservano la struttura formale problematica del cartesianesimo, sostituendo l'anima immateriale con il cervello". Inoltre, mettono in evidenza che la dicotomia tra cartesianesimo e riduzionismo, come concezioni della mente, sia proprio il problema alla base della confusione concettuale di gran parte della letteratura e dell'analisi sul neurodiritto.

Con le 272 pagine di Minds, Brains, and Law, Pardo e Patterson costruiscono una potente e sofisticata critica alle neuroscienze utilizzate nel diritto. I loro argomenti critici sono potenti e convincenti e influenzeranno certamente il rapporto tra diritto e neuroscienze, visto che gli autori dimostrano una competenza in vari campi, compreso l'ambito filosofico, che permette loro di sottoporre gli studi di neurodiritto sotto ad un meticoloso controllo concettuale.

Il libro si presenta, perciò, una lettura altamente consigliata, sia per chi vuole introdursi per la prima volta nelle tematiche di neuroscienza e diritto, sia per coloro che si occupano già da tempo di neurodiritto. 

Minds, Brains, and Law è destinato, come già sta accadendo, a suscitare dibattito, polemiche e scontri e dovrebbe essere una lettura obbligatoria per chiunque sia interessato a questo campo per conoscere più in dettaglio le limitazioni riguardanti l'ammissibilità delle neuroscienze nei tribunali.

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