giovedì 24 aprile 2014

Maggiore istruzione e miglior recupero cerebrale

di Riccardo Carrara

Ieri, uno studio pubblicato online sul sito della rivista Neurology, dal titolo Functional recovery after moderate/severe traumatic brain injury, ha messo in relazione il livello di istruzione di 769 pazienti con il loro recupero dopo trauma cranico, mettendo in evidenza che i soggetti con un maggior grado di istruzione hanno una più alta probabilità di un recupero senza esiti. 

Gli anni di istruzione possono giocare un ruolo importante nell'organizzazione del cervello e nella sua plasticità? Cosa intendiamo per riserva cognitiva? Quanto risulta importante la lotta contro l'analfabetismo e l'impegno per favorire a più persone possibile un alto grado di istruzione?

Per prima cosa, cerchiamo di spiegare in modo sintetico che cosa si intende per riserva cognitiva. Quando si parla di riserva del cervello si fa riferimento alla capacità individuale di resistere al deterioramento cognitivo fisiologico o patologico. Questa resilienza del cervello viene valutata in diversi modi e solitamente quando si esplora questo argomento si parla di due tipi di riserva, quella cerebrale (brain reserve) e quella cognitiva (cognitive reserve) alle quali negli ultimi anni si è aggiunta la riserva globale (global reserve) che mette in correlazione e dipendenza gli altri due tipi di riserva.

La distinzione è in ultima analisi tra risorse di tipo neurologico (brain reserve) - che possono comprendere le dimensioni, il numero di neuroni e di sinapsi - e risorse di tipo funzionale (cognitive reserve) che comprendono l'educazione, il lavoro, lo stile di vita.

Può un fattore come l'educazione o lo stile di vita (per esempio l'attività fisica) influire positivamente sul recupero di un paziente con un danno neurologico?

Il concetto di riserva cognitiva fornisce già una spiegazione per le differenze tra individui nella suscettibilità alla malattia di Alzheimer, per cui alcune persone possono mantenere più a lungo determinate funzioni cognitive rispetto ad altri che invece hanno un più rapido declino cognitivo. Diversi studi in relazione all'Alzheimer hanno rilevato che il livello di istruzione, il tipo di professione, le attività che si svolgono nel tempo libero e l'attività fisica possono influire sulla riserva cognitiva e quindi sulla capacità del cervello a resistere ad un danno.

Una maggiore comprensione dei fattori che possono influenzare la riserva cognitiva potrebbe portare ad interventi mirati per rallentare l'invecchiamento, migliorare le condizioni e la prognosi di determinate patologie neurologiche, ridurre il rischio di demenza o rallentarne il procedere. Perfino i traumi cerebrali, ossia i danni acuti, possono avere esiti diversi in base alla diversa riserva cerebrale.

I ricercatori della John Hopkins Universitiy hanno rilevato che le persone più istruite sembrano avere una maggiore probabilità di recupero dopo un trauma cranico moderato o severo. Le persone con un'istruzione almeno universitaria hanno, secondo lo studio di Eric B. Schneider e colleghi, una probabilità sette volte superiore, rispetto a persone che non hanno finito il liceo, di uscire da un trauma cranico senza alcun esito, ossia perfettamente in forma come prima del trauma. 

Alcuni pazienti, infatti, dopo un trauma cranico moderato o severo hanno una disabilità permanente, mentre altri recuperano completamente tutte le loro funzioni. Questa differenza potrebbe essere spiegata da una diversa riserva cognitiva.

L'obiettivo dello studio era proprio quello di valutare l'ipotesi che il livello di istruzione, marker di riserva cognitiva, potesse essere un indice di predizione per il recupero senza disabilità dopo un trauma cranico. La correlazione è stata rilevata e lo studio ha dimostrato che l'istruzione è un forte fattore indipendente di predizione, osservando tra l'altro una relazione dose-risposta.

Questo suggerisce che la riserva cognitiva e nello specifico il livello di istruzione, possa essere un fattore trainante l'adattamento neuronale durante il recupero post-trauma cranico. Pur non capendo ancora i meccanismi biologici che potrebbero spiegare questo legame (anni di scolarizzazione con migliore recupero), l'importanza dell'istruzione è emersa con forza.

Persone con un maggiore grado di istruzione posso guarire in modo diverso dopo una neuropatologia. Questo indica il valore dell'educazione!

L'istruzione è un percorso continuo di crescita dell'essere, che dovrebbe portare a comprendere che la vita è un costante miglioramento e ampliamento degli orizzonti. Ogni individuo ha delle capacità ed è necessario dare a ciascuno le giuste occasioni per svilupparle. Bisogna dare a qualsiasi individuo la possibilità di raggiungere il suo più alto grado di riserva cognitiva.

In questo contesto è stato analizzato il grado di istruzione scolastico, ma più in generale si potrebbe parlare di educazione e di quanto questa posso influire sulle capacità di recupero del nostro cervello. 

Educare significa non solo plasmare le proprie capacità menali, ma anche quelle comunicative, di relazione con il prossime, quelle che riguardano il corpo e che possiamo chiamare pratiche o manuali... in poche parole: tutto ciò che siamo. Sappiamo bene quanto tutte questi parametri abbiano il loro fondamentale supporto nel cervello.

Questa ricerca ci fa capire ancora una volta il grande valore e potenziale dell'istruzione e la responsabilità e l'impegno che dobbiamo mettere di fronte alla grande problematica dell'analfabetizzazione, che non ha risvolti solo diretti, ma come abbiamo visto, grandi risvolti indiretti.

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