mercoledì 30 aprile 2014

Neuro-genere: la teoria del genere è falsa!

di Alberto Carrara
Coordinatore Gruppo di Ricerca in Neurobioetica

Per continuare ad approfondire, dal punto di vista della riflessione neurobioetica della differenza sessuale (meglio detta: neurobioetica della bipolarità sessuale umana), consiglio di prendersi un pò di tempo e di vedere QUI l’interessante video di BBC Two prodotto da Horizon sulla palese smentita della cosiddetta “teoria del genere”.


Che il cosiddetto “genere” sessuale non sia in modo assoluto ed esclusivo determinato dalla cultura, cioè che non sia un “fatto” (factum) meramente culturale, un costrutto di ambienti e stili di vita che possono venir imparati, costruiti e decostruiti a piacimento (tipico paradigma filosofico contemporaneo del costruttivismo e decostruttivismo, un nome tra tanti, quello della filosofa post-strutturalista statunitense Judith Butler), lo dimostra in modo emblematico e tragico, il “caso Reimer” raccontato da giornalista americano John Colapinto e da poco tradotto all’italiano da San Paolo col titolo: Bruce Brenda e David. Il ragazzo che fu cresciuto come una ragazza.

Questa triste storia umana, nota agli specialisti, è significativa per gli esperti di neurobioetica della differenza sessuale, proprio perchè costituisce l’esito antropologico di una teoria psicologica completamente smentita dai fatti: quella della “neutralità” sessuale proposta dallo psicologo John William Money.


La settimana prossima continueremo ad occuparcene. 

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