giovedì 3 aprile 2014

Neuroetica per Moheb Costandi

di Riccardo Carrara


Nel libro a cura di Moheb Costandi che riguarda il cervello e che fa parte della serie "50 grandi idee", l'ultimo capitolo (e quindi l'ultima grande idea) è proprio: la neuroetica. 
50 Human Brain Ideas You Really Need to Know, questo il titolo della versione inglese, è stato pubblicato in italiano dalla casa editrice Edizioni Dedalo nel febbraio 2014.

Il libro contiene 50 brevi capitoli, ciascuno dedicato a un'idea influente su come funziona il cervello, è pertanto una breve panoramica sulle moderne neuroscienze a disposizione di un qualunque lettore, anche il meno esperto.

Lo stesso autore, M. Costandi afferma che non ha potuto condensare tutto ciò che si sa attualmente sul cervello e su come funziona, poiché farlo in 200 pagine sarebbe stato impossibile per chiunque, ma ha cercato di riepilogare i concetti fondamentali per l'attuale comprensione di quel grumo elettrochimico meraviglioso che è all'interno di ognuno di noi. 

Non può certo passare inosservato che un intero capitolo, l'ultimo, sia interamente dedicato e intitolato: Neuroethics.



Moheb Costandi è un neuroscienziato e autore di diversi saggi divulgativi. Un neurobiologo molecolare e dello sviluppo diventato scrittore scientifico freelance. È autore del Neurophilosohy blog: un blog "sulle molecole, la mente e tutto il resto", come scrive lo stesso divulgatore. L'iniziativa del blog è stata intrapresa nel febbraio del 2006 come attività personale ed ha guadagnato sempre più successo diventando "uno dei blog più influenti sulle neuroscienze e la psicologia", è stato, in seguito, trasferito a ScienceBlogs.com nel 2007 e infine dal 2011 è ospitato in forma stabile dal The Guardian.
Il primo libro di M. Costandi è proprio "50 grandi idee. Cervello".



La premessa del 50° capitolo dedicato alla neuroetica.
"Le neuroscienze moderne stanno cambiando la concezione che l'uomo ha di se stesso, mentre i progressi della scienza e della tecnologia stanno aprendo nuove possibilità di manipolazione e controllo del cervello. Ciò solleva una pletora di questioni etiche: i neuroscienziati sono obbligati ad affrontare e ad aiutale l'opinione pubblica a capire il lavoro che svolgono".

Idea chiave: Le neuroscienze rappresentano una grossa sfida per la società.

La definizione.
"La neuroetica è un campo interdisciplinare relativamente nuovo che cerca di affrontare la grande varietà di questioni etiche sollevate dalla ricerca odierna".

"Alcuni degli aspetti con cui la neuroetica ha a che fare - come l'utilizzo della chirurgia per trattare i malati di mente, o l'uso di campioni biologici prelevati da soggetti sperimentali senza il loro consenso - non sono nuovi; altri aspetti - come l'impiego di farmaci stimolanti per aumentare le funzioni cognitive, o l'utilizzo della neuroimaging per decodificare gli stati mentali - sono emersi negli ultimi cinque anni; altri ancora - come la possibilità di sviluppare farmaci che possano cancellare i ricordi, o la capacità di predire il crimine prima che questo avvenga - quasi sicuramente rimarranno fantascienza per parecchi anni ancora, ma sono già oggetto di dibattito".

Poi presenta due delle principali questioni di neuroetica:
Privacy mentale. "I nostri pensieri sono solo nostri, e si trovano in un luogo mentale privato e nascosto a tutti, tranne che a noi stessi. Ma sarà sempre così? Tecnologie come la fMRI hanno ormai raggiunto una tale complessità per cui è possibile sbirciare all'interno del cervello e "decodificarne" l'attività (...)
Saremo gli unici in grado di accedere ai nostri pensieri, o le neuroscienze permetteranno agli scienziati di leggerci nel pensiero?"

Il cervello è una palla di cristallo? "Le predizioni su modelli di comportamento futuro sono basati su analisi statistiche, che mostrano che certi modelli di attività cerebrale sono associati a particolari comportamenti in grandi gruppi di persone, ma gli stessi sono molto meno accurati nel predire il comportamenti di una sola persona, a causa delle variazioni nella struttura e nella funzione del cervello che esistono tra individui".

Infine, vengono presentate alcune questioni scottanti tramite delle domande:

- È giusto somministrare terapie con farmaci che agiscono sul sistema dopaminergico ai malati di Parkinson, se sappiamo che possono causare effetti collaterali come il gioco d'azzardo compulsivo?
- Dovremmo permettere a professori e studenti di usare farmaci per migliorare le proprie prestazioni accademiche?
- La stimolazione cerebrale dovrebbe essere utilizzata per migliorare le funzioni cognitive nelle persone sane?
- Cosa dovrebbero fare i ricercatori se scoprissero i segni di lesioni cerebrali durante uno studio di imaging su una persona coinvolta in una ricerca?
- Un danno a livello cerebrale rende una persona meno responsabile delle proprie azioni e, se sì, quali sono le implicazioni legali?
- È giusto proporre l'amputazione ai pazienti che soffrono di disturbo dell'identità dell'integrità corporea?

Da notare, la linea del tempo che Mo Costandi ha messo per quanto riguarda la neuroetica. 
Come inizio troviamo il 1949. Non è l'anno della neuroetica, disciplina e termine apparso molto più di recente, ma la data in cui Antonio Egas Moniz vinse il Premio Nobel per l'invenzione della lobotomia. Viene ricordato il 1993 quando l'UNESCO fonda la Commissione Internazionale di Bioetica; il 2003 quando la Society for Neuroscience promuove seminari annuali di neuroetica; il 2006 con la fondazione della International Neuroethics Society; il 2007 quando il "The Wall Street Journal" denuncia un'epidemia di neurochirurgia psichiatrica in Cina e il 2009 quando Adrian Raine e colleghi scoprono che uno scarso condizionamento alla paura, all'età di 3 anni, è associato a comportamenti criminali dopo i 20 anni.

L'intero libro di Mo Costandi parla di neuroetica, anche se solo l'ultimo capitolo, il 50°, è esplicitamente intitolato "Neuroethics", infatti, scorrendo gli altri mini saggi contenuti in "50 grandi idee. Cervello" troviamo: Neuroscience and the law, Brain scanning, Cognitive enhancement, Brain stimulation, Epigenetics, Neuroplasticity, Memory (re)consolidation, Consciousness disorders, Sex differences, Free will, Mirror neurons.

IL LIBRO
Moheb Costandi
febbraio 2014 - pp. 208

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