sabato 12 aprile 2014

Neurofotonica - 2

di Alberto Carrara, LC

Ieri abbiamo considerato il lavoro diretto da Ivo Lieberam e Linda Greensmith e pubblicato sulla rivista Science (Published online April 4 2014 doi:10.1126/science.1248523) con il titolo: Optical Control of Muscle Function by Transplantation of Stem Cell–Derived Motor Neurons in Mice, quale esempio di un nuovo campo di ricerca e riflessione neurobioetica: la neurofotonica.

Che cos’è la “neurofotonica”?


Iniziamo con un dato di fatto: il 28 ottobre del 2013 a Bellingham, Washington (USA), SPIE, la Società Internazionale di Ottica e Fotonica, ha comunicato il lancio, previsto per il 2014, di una nuova rivista scientifica intitolata proprio: The Neurophotonics journal.  


Così veniva sommariamente descritta la rivista: una nuova pubblicazione scientifica che riporta gli ultimissimi progressi tecnologici relativi alla luce e le loro ripercussioni nel settore delle neuroscienze e delle applicazioni cliniche (New journal covers cutting-edge technological advances and their impact on neuroscience and clinical applications). La rivista di Neurofotonica ha l’obiettivo di fornire gli opportuni aggiornamenti sulle tecnologie ottiche e le metodiche correlate che inaugurino importanti sviluppi nella comprensione dei fenomeni cerebrali quali, ad esempio, l’eccitabilità elettrica, la relazione neuroni-neuroglia, la comunicazione molecolare neuro-vascolare, l’attività metabolica e l’emodinamica, sia in condizioni normali, come in quelle patologiche.

Il direttore editoriale, David Boas del Athinoula A. Martinos Center for Biomedical Imaging del Massachusetts General Hospital, ha espresso la sua piena soddisfazione per questo nuovo lancio editoriale e scientifico. Questa rivista, secondo Boas, aiuterà ad accellerare e a rendere più semplice e facile, l’accesso ai dati scientifici riguardanti questa nuova “disciplina” della neurobioetica.

Uno degli obiettivi principali di Neurophotonics è quello di aumentare, all’interno della comunità scientifica, la consapevolezza e l’interazione tra fotonica, neuroscienze e clinica. Il presidente della SPIE, Bill Arnold, sostiene che l’uso dell’ottica e della fotonica da parte della comunità scientifica e medica allo scopo di approfondire la comprensione delle funzioni e disfunzioni a livello cerebrale, costituisce un’affascinante sviluppo e progresso per la nostra società.

La fotonica sta suscitando un impatto sempre più vasto in ambito medico e clinico.

Il SPIE Journal of Biomedical Optics sin dalla sua nascita avvenuta nel 1996, aveva incluso articoli sulla neurofotonica, ora, invece, le necessità hanno creato le condizioni per produrre una rivista specialiazzata esclusivamente in questa nuova “disciplina” della neurobioetica.

Auguriamo a questa nuova rivista scientifica di essere quello di cui la comunità scientifica e l’intera società ha bisogno: una piattaforma interdisciplinare tra ingegneria ottica e neuroscienze, tra ingegneri ottici e neuroscienziati.

Ecco, di seguito, i settori di Neurophotonics :

§  Microscopic methods
§  Super-resolution nanoscopic methods
§  Optogenetics and other optical methods of manipulating cellular behavior
§  Synthetic and genetically encoded optical reporters and actuators
§  Optical clearing methods
§  Methods to investigate neuroglial and vascular physiology
§  Methods to investigate cellular energetics
§  Noninvasive methods of measuring and imaging brain function and physiology
§  Photoacoustic methods spanning from optical to acoustic resolution
§  Clinical and translation applications
§  Computational methods relevant to understanding and interpreting optical measurements.

Link utili:
Comunicato stampa lancio della rivista: QUI.
Descrizione della rivista: QUI.

Rivista: QUI

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