lunedì 14 aprile 2014

Ramachandran: neuroscienziato 2014!

di Alberto Carrara, LC
Coordinatore del Gruppo di Neurobioetica (GdN)

La prestigiosa Fondazione americana ARCS, l’ Achievement Rewards for College Scientists, riunita in assemblea a San Diego, ha decretato e premiato, il neuroscienziato V.S. Ramachandran, direttore del Center for Brain and Cognition at UC San Diego, “scienziato dell’anno 2014” (2014 Scientist of the Year). La premiazione è stata resa nota lo scorso 4 aprile.


Ramachandran è stato insignito di questo premio per il suo impatto come neuroscienziato sulla diffusione e promozione della conoscenza e consapevolezza riguardo al nostro organo “principe”: il cervello.

I suoi esperimenti apparentemente poveri in tecnologie sofisticate (o come dicono gli inglesi: “low-techexperiments), nell’ambito della neurologia del comportamento umano, hanno condotto a notevoli sviluppi scientifici e di compresione neuroscientifica di diversi fenomeni umani.

Tanto per fare un esempio significativo: presso il Walter Reed Army Medical Center la cosiddetta “mirror therapy” o “terapia specchio” di Ramachandran viene impiegata per alleviare il dolore indotto dall’arto fantasma nelle persone amputate.

Due domande sono d’obbligo: cos’è la ARCS e chi è questo Ramachandran?

Che cos’è la ARCS?

La Fondazione ARCS, l’ Achievement Rewards for College Scientists, è un’organizzazione statunitense nonprofit che si dedica agli sviluppi della scienza e della tecnologia. Guidata interamente da donne, l’organizzazione stanzia premi finanziari nell’ambito delle migliori ricerche scientifiche, ingegneristiche e mediche. Dal 1987, l’assemblea della Fondazione, riunita a San Diego, ha elargito quasi 4 milioni di dollari ($3.9 milioni) per finanziare ricerche scientifiche emergenti.

Chi è Vilayanur Subramanian Ramachandran? 

Vilayanur Subramanian Ramachandran, classe 1951, è un neurologo indiano, meglio conosciuto per il suo lavoro nei campi delle neuroscienze del comportamento e della psicofisica.

Laureato in medicina allo Stanley Medical College a Madras, in India, consegue il dottorato di ricerca, il Ph.D. presso il Trinity College dell’Università di Cambridge. Attualmente è professore di neuroscienze e psicologia presso l’Università della California a San Diego, direttore del Center for Brain and Cognition e professore aggiunto di Biologia al Salk Institute for Biological Studies. Inoltre è autore di oltre 120 pubblicazioni scientifiche. 

Si può consultare la sua pagina istituzionale QUI.

Scrive per Scientific American ed è apparso nei documentari PBS.

La rivista Newsweek lo ha definito una delle “cento persone più importanti del nostro secolo”.

È sposato con Diane Rogers-Ramachandran e ha due figli, Mani e Gaia.

Tra le sue opere tradotte all’italiano ricordo: La donna che morì dal ridere e altre storie incredibili sui misteri della mente umana, Milano, Mondadori, 1998; Che cosa sappiamo della mente, Milano, Mondadori, 2004; e l’interessantissimo volume L'uomo che credeva di essere morto e altri casi clinici sul mistero della natura umana, Milano, Mondadori, 2012.

Nell’ambito specifico della coscienza, ricordo: A Brief Tour of Human Consciousness : From Impostor Poodles to Purple Numbers, New York, Pi Press, 2004. 

Infine, si possono vedere i suoi interventi all’evento TED, QUI.


Auguriamo al professor Ramachandran buon lavoro! Grazie per il suo impegno nell’ambito della ricerca neuroscientifica. Continueremo su questo blog ad occuparci di questa figura in ambito neurobioetico. 

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