mercoledì 14 maggio 2014

Michael S. Gazzaniga: Chi comanda?

di Alberto Carrara, LC
Coordinatore del Gruppo di Neurobioetica (GdN) e Fellow della Cattedra UNESCO in Bioetica e Diritti Umani

Chi comanda? Scienza, mente e libero arbitrio è uno degli ultimi volumi del “padre” delle neuroscienze cognitive odierne: Michael S. Gazzaniga. Da oggi, sull’ultimo numero pubblicato online della Rivista Studia Bioethica della Facoltà di Bioetica dell’Ateneo Regina Apostolorum è stata pubblicata la mia recensione a questo libro.

Michael Gazzaniga. Chi comanda? Scienza, mente e libero arbitrio, traduzione di Silvia Inglese, Codice edizioni, Torino 2013, pp. 246.


Chi comanda? Scienza, mente e libero arbitrio, è l’ultima opera, tradotta in italiano da Silvia Inglese, del “padre” delle neuroscienze cognitive, Michael S.Gazzaniga. Un’opera avvincente che, nelle 246 pagine di testo, si snoda in sei capitoli. Dopo un’introduzione, il primo capitolo si intitola: Come siamo, il secondo: L’elaborazione cerebrale distribuita in parallelo, il terzo: L’interprete, il quarto: Rinunciare all’idea di libero arbitrio, il quinto: La mente sociale e, infine, il sesto capitolo dall’emblematico titolo: La legge siamo noi. Gazzaniga aggiunge poi una postfazione a cui seguono i ringraziamenti.

Per il prestigioso The New York Times: “I grandi temi della scienza sono gli attrezzi del mestiere di Michael Gazzaniga”. Così i 15,90 € del libro valgono le profonde riflessioni di uno dei maggiori esperti nel settore delle neuroscienze e della neurobioetica contemporanea che così, egli stesso, riassume: “Una domanda domina la nostra vita: siamo macchine, seppur biologiche, quindi sistemi del tutto deterministici, o siamo liberi di scegliere come vogliamo?”. La domanda escludente di Gazzaniga sottolinea quel trend oggigiorno dominante e imperante in parte delle neuroscienze che vengono successivamente rese notizia soop dai quotidiani e dai programmi televisivi più svariati. Lo slogan classico è l’affascinante dibattito che trapassa l’intera storia del pensiero umano: la dicotomia tra libertà e determinismo: noi umani siamo realmente dotati di una peculiarità che chiamiamo libero arbitrio e che è il fondamento della nostra responsabilità individuale e personale, oppure tale qualità non è altro che un’illusione (in ambito anglosassone si parla di: willusionism) frutto del meccanicismo del nostro sistema neuronale soggetto a strette leggi fisiche? La questione, a detta di Gazzaniga, non è così semplice e così banale.

Le implicazione filosofiche e sociali della risposta sono abbastanza ovvie e, allo stesso tempo, identificano il profilo di “essere umano” che si concepisce e che non risulta indifferente a livello inconscio nel nostro agire nel mondo e sul mondo, incluso sul nostro simile.

Gazzaniga riassume la questione in un capitolo del recente volume: Neuroscience and the Human Person: New Perspectives on Human Activities (Pontificiae Academiae Scientiarum Scripta Varia 121, Vatican City 2013, pp. 156-169), frutto dell’omonimo convegno tenutosi dall’8 al 10 novembre del 2012 presso l’Accademia Pontificia delle Scienze (PAS). Il titolo del capitolo, riguardante la responsabilità personale è: Understanding Layers: From Neuroscience to Human Responsibility.

Le moderne neuroscienze distruggono concetti che la filosofia ha impiegato secoli a studiare e definire come quelli di coscienza, libero arbitrio, etc.? Ci può essere dialogo tra scienze empiriche, filosofia ed etica? A queste, e ad altre domande cerca di rispondere Michael Gazzaniga.

Le neuroscienze attuali hanno sfatato l’idea di un centro di controllo puntuale all’interno del tessuto neuronale, mentre concepiscono il cervello e il sistema nervoso in generale, secondo una visione modulare di organizzazione che renderebbe ragione dell’esperienza cosciente del nostro sentirci un’unità. 

La teoria di un sistema modulare di controllo localizzato cerebralmente viene riproposto dall’autore proprio nel terzo capitolo del libro: L’interprete. Gazzaniga, molti anni or sono, aveva già pubblicato un’opera con questo stesso titolo, riferendosi a un locus cerebrale a livello dell’emisfero sinistro che lui stesso, in seguito a numerosi esperimenti ed analisi di casi clinici di split-brain (tecnica che il Gazzaniga ha imparato e perfezionato dal “maestro” e Premio Nobel, Roger Sperry), aveva “battezzato”.

È questo il centro di controllo, il luogo di comando nell’essere umano? A questa domanda sintetica tenta di rispondere quest’ultimo lavoro del neuro-cognitivista direttore del SAGE Institute di Santa Barbara (USA).


Un’ampia bibliografia di 19 pagine chiude il volume Chi comanda? Scienza, mente e libero arbitrio.

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