lunedì 23 giugno 2014

La mente batte i bisturi "1:0"? - 1

di Alberto Carrara, LC
Coordinatore del Gruppo di Neurobioetica (GdN) e
Fellow della Cattedra UNESCO in Bioetica e Diritti Umani

Quando la mente batte il bisturi il miracolo ipnosi in sala operatoria”, così titola, nella sezione “La scienza” di Repubblica quest’oggi a pagina 23. Di cosa si tratta? Quali risvolti neuroetici?

Michele Bocci quest’oggi scrive sull’ipnosi e sul suo funzionamento a livello cerebrale. 

Dalla copertina di La Rebubblica si legge nel riquadro in basso a sinistra sopra-titolato “La Scienza”: “Niente anestetico meglio l’ipnosi la nuova strada della chirurgia”. Titolo certamente sensazionalistico che dev’essere meglio specificato per non cadere in una falsa e generalizzata prassi medica che non esiste. Ma iniziamo ad analizzare il contenuto dell'articolo. 

Bocci in prima pagina scrive: “L’ipnosi è entrata nelle sale chirurgiche, per allontanare il dolore. Rende possibile raggiungere obiettivi importanti in sala operatoria, anche se ovviamente non per i grandi interventi invasivi”.

Bocci continua a pagina 23, con un’intervista di Cristina Salvagni, intitolando “Quando la mente batte il bisturi il miracolo ipnosi in sala operatoria. In Italia la usano mille medici «Così insegniamo ai pazienti a escludere una parte del loro corpo»”.

Riporto il testo dell’articolo sottolineando alcune cose e apportando alcuni commenti personali.

“Separare da una parte del proprio corpo, fino a non sentirla più, fino all’estremo di non aver bisogno dell’anestesia per farla operare. L’ipnosi è entrata nelle sale chirurgiche, per allontanare il dolore senza usare farmaci. Bisogna scordarsi l’immagine della spirale bicolore piazzata davanti agli occhi di persone che cadono in trance fino a diventare pupazzi nelle mani del santone di turno. Uno stereotipo da programma televisivo di serie B. La vera ipnosi è un’attività introspettiva che ha dei punti in comune con le tecniche di meditazione, un modo per sfruttare la potenza della mente, spesso con l’aiuto di un’altra persona. Rende possibile raggiungere obiettivi importanti in sala operatoria, anche se ovviamente non per i grandi interventi invasivi che possono durare ore. In quel caso i farmaci restano una scelta obbligata”.

Da queste prime righe dell’articolo si colgono importanti considerazioni che è bene sottolineare. In primo luogo, la non identità tra il cosiddetto “Self” o “Io” personale, la mente e quella parte materiale dell’essere umano che è il corpo. Velatamente questa distinzione importante (che non è una separazione sostanziale alla Cartesio, bensì una distinzione di ragione di principi che costituiscono l’unità della persona umana, di quell’essere vivente, senziente, esperiente, intelligente e volente che è ciascuno di noi) ci rimanda a quella parte di noi che opera tale distinzione e che un’antichissima tradizione millenaria ha denominanto “anima”. Chi o che cosa è in grado di “separare da una parte del proprio corpo, fino a non sentirla più, fino all’estremo di non aver bisogno dell’anestesia per farla operare”?, come scrive Bocci su Repubblica di oggi, se non l’anima?

In secondo luogo, bisogna distinguere tra le “caricature” o gli abusi che se ne fanno dell’ipnosi, legate a ciarlatani incompetenti, e gli usi clinici e sperimentali controllabili e riferibili, applicabili alla popolazione bisognosa e non soltanto a pochi “eletti” via cospicuo compenso monetario. Qui non infierisco, ma nella cronaca di quest’oggi ci riporta ancora una volta che il tribunale di Venezia ha emanato una sentenza in cui si ingiunge all’ospedale di Brescia di applicare il “metodo Stamina” ad una bambina di soli 4 anni. Cose pazzesche che reclamano una forte presa di posizione della comunità scientifica e politica contro queste prassi.  

In terzo luogo, terzo per ordine, non per importanza, si chiarisce che la pratica dell’ipnosi si può applicare “ovviamente non per i grandi interventi invasivi che possono durare ore. In quel caso i farmaci restano una scelta obbligata”. Questo è bene tenerlo a mente.


(continua...)

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