mercoledì 25 giugno 2014

La mente batte i bisturi "1:0"? – 4

Il professor Massimo Rabboni (Bergamo)
di Alberto Carrara, LC
Coordinatore del Gruppo di Neurobioetica (GdN) e
Fellow della Cattedra UNESCO in Bioetica e Diritti Umani

Sullo stesso inserto LaScienza di Repubblica del 23 giugno a pagina 23 oltre all’articolo-intervista “Quando la mente batte il bisturi il miracolo ipnosi in sala operatoria”, Cristina Salvagni riporta l’intervista “Ma per indurre la trance il rapporto col dottore deve durare da tampo” condotta all’esperto, il professor Massimo Rabboni di Bergamo.

Sull’ipnosi il prof. Rabboni chiarisce: “Non è una tecnica ordinaria: è efficace in casi particolari e a certe condizioni”.

Riporto la breve intervista. “Roma. «In sala operatoria l’ipnosi non può essere una tecnica ordinaria ma si rivela efficace in alcuni casi particolari e a certe condizioni». Secondo il professor Massimo Rabboni, direttore del dipartimento di Salute mentale all’ospedale Giovanni XXIII di Bergamo, il presupposto fondamentale è che «ci sia una conoscenza pregressa tra il medico e il paziente, un rapporto di cura già avviato da tempo».

Quindi non è che chiunque debba sottoporsi a un intervento può scegliere tra anestesia o ipnosi.
«Certo che no, è per uso sporadico, sperimentale».

Quali sono i vantaggi e gli svantaggi?
«Il vantaggio è che non usando farmaci non presenta alcun tipo di controindicazione. Lo svantaggio è che richiede tempi più lunghi e un impegno notevole da parte dell’operatore, perché non c’è un metodo standard».

Ci sono dei casi in cui risulta particolarmente utile?
«Funziona molto bene come analgesia leggera sui bambini, nei pronto soccorso. Per esempio se bisogna cucire due punti su un dito: è rapida, ci mette un 10-15 minuti a diventare efficace, e dà quel tanto di anestesia che ci vuole».

È preferibile in altri casi?

«Quando c’è bisogno di non usare i farmaci oppure in alcuni tipi di interventi neurochirurgici dove il paziente è meglio che collabori. O ancora nell’ortodonzia, se serve un rilassamento muscolare perfetto, difficile da ottenere con le medicine»”.

Nei prossimi giorni offriremo altri approfondimenti in materia. 

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