domenica 29 giugno 2014

La mente batte i bisturi "1:0"? – 5

di Alberto Carrara, LC
Coordinatore del Gruppo di Neurobioetica (GdN) e
Fellow della Cattedra UNESCO in Bioetica e Diritti Umani

Ecco alcune tappe storiche con i relativi personaggi che riportava Repubblica dello scorso 23 giugno a pagina 23 al presentare l’articolo-intervista “Quando la mente batte il bisturi il miracolo ipnosi in sala operatoria” a firma di Michele Bocci e l’intervista di Cristina Salvagni all’esperto di ipnosi, professor Massimo Rabboni di Bergamo, intitolata “Ma per indurre la trance il rapporto col dottore deve durare da tampo”.


Mesmer
1.     FRANZ MESMER, medico tedesco, vissuto dal 1734 al 1815. Fu il primo a cercare di curare i pazienti con un “fluido magnetico”. La scienza dell’epoca lo considerò un ciarlatano.
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2.     JAMES BRAID, oculista inglese (1795-1860), fu lui a coniare il termine “ipnosi” (dal greco hypnos, sonno) per le analogie fra lo stato di trance e le manifestazioni del sonno fisiologico.
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Braid
3.     SIGMUND FREUD, “padre” della psicoanalisi (1856-1939). Apprese le basi dell’ipnosi ma la abbandonò: la riteneva troppo coinvolgente tra paziente e terapeuta.
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Freud
4.     CLARK LEONARD HULL, psicologo americano (1884-1952) che pubblicò gli studi di analisi dei fenomeni ipnotici: amnesia e suggestioni, analgesia del dolore, iperestesia e allucinazioni.
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Hull
5.     MILTON ERIKSON, i suoi studi (1902-1980) ridefiniscono l’ipnosi come un processo di comunicazione. È considerato il fondatore dell’ipnosi moderna.

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Erikson

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