giovedì 23 ottobre 2014

Elementi di neurobioetica - seconda lezione

Oggi pomeriggio, presso l'aula tesi dell'Ateneo Regina Apostolorum di Roma il prof. P. Alberto Carrara, LC ha concluso il primo modulo del corso opzionale di Elementi di Neurobioetica introducendo alla tematica gli studenti in sede e quelli collegati in teleconferenza da Bologna. Il prof. Carrara dopo aver presentato alcune delle più emblematiche definizioni di neuroetica, in particolare quella classica del politologo statunitense William Safire e quelle del "padre" delle neuroscienze cognitive Michael S. Gazzaniga, ha delineato le sfide di questa neo-disciplina riprendendo la classificazione quadripartita di Judy Illes:


(1º) la scienza neurale e la problematica dell’ “io”
(2º) la neuroscienza e le politiche sociali
(3º) l’etica e la pratica della neuroscienza
(4º) la neuroscienza, il discorso pubblico e la formazione.

Successivamente, è stata spiegata la peculiarità del neologismo "neurobioetica" che vuol focalizzare l'attenzione sulla centralità, all'interno del dialogo neuroetico, della persona umana.

Infine, dopo aver illustrato uno dei paradigmi contemporanei in neurobioetica, quello del filosofo canadese Walter Glannon, il prof. Carrara ha concluso indicando il nucleo della problematica filosofica relativa a quest'ambito del sapere: l'irriducibilità o meno dell'umano al neurobiologico.


La prossima settimana, il prof. Carrara terrà il modulo relativo alle neuroscienze e il libero arbitrio

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