sabato 13 dicembre 2014

La "Bibbia" della Neuroetica - la presentazione italiana

Il prof. Carrara moderando l'incontro del GdN di ieri
Pubblicata da Springer la “Bibbia” della Neuroetica

Roma, venerdì 12 dicembre 2014. Quest’oggi, il prof. P. Alberto Carrara, L.C., Coordinatore del Gruppo di Ricerca in Neurobioetica (GdN) dell’Istituto di Scienza e Fede e della Cattedra UNESCO in Bioetica e Diritti Umani dell’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum (APRA) e dell’Università Europea di Roma (UER), ha presentato ai membri del GdN la recente uscita dell’ Handbook of Neuroethics (2015) pubblicato dalla prestigiosa editoriale Springer
Di seguito presentiamo un testo sintetico della presentazione del prof. Carrara. 

Questa è la prima presentazione accademica italiana di quest’opera monumentale che, a tutti gli effetti può benissimo venir considerata la “Bibbia” della Neuroetica e che a tutti gli effetti sancisce la maturità accademica, oltre che culturale e sociale, di questa disciplina e che la caratterizza nella sua specificità come “nuova” area del sapere, certamente aperta a 360° verso gli sviluppi clinici che riguardano il cervello umano e il sistema nervoso nella sua totalità e complessità, come nelle applicazioni neuro-tecnologiche più sofisticate.....

In effetti, l’opera si struttura in:
·        3 volumi
·        XXIII sezioni
·        117 capitoli
per un totale di ben 1850 pagine, che includono l’indice finale.

L’interdisciplinarietà della neuroetica emerge immediatamente scorrendo i titoli delle XXIII sezioni di questa monumentale opera della Springer.

Edito da Jens Clausen e da uno dei nomi noti della “neuroetica globale”, Neil Levy, questo “manuale” di neuroetica è tutto tranne che manuale.

Jens Clausen è direttore del gruppo di neuroetica dell’ Institute for Ethics and History of Medicine dell’Università di Tubinga e managing director della commissione di etica clinica dell’ospedale universitario della medesima città tedesca. Clausen è inoltre membro del Center for Integrative Neuroscience (CIN) e della stessa commissione etica. La sua ricerca si concentra sulle conseguenze etiche ed antropologiche relative alle moderne neuroscienze, in particolare, all’uso di dispositivi cerebrali, al potenziamento cognitivo e alla medicina rigenerativa.

Jens Clausen is head of the neuroethics group at the Institute for Ethics and History of Medicine, University of Tübingen and managing director of the Clinical Ethics Committee of the University Hospital Tübingen. He also is a member of the Center for Integrative Neuroscience (CIN) and the research ethics commission. His research focuses on ethical and anthropological implications of modern neurosciences with special respect to brain technological devices, enhancement and regenerative medicine. His most recent publication in the field of Neuroethics is a double special issue on ethical aspects of neurotechnologies published in Springer’s journal Neuroethics Vol. 6 No. 3, 2013.

Neil Levy, nome noto nel contesto della ricerca e divulgazione neuroetica globale, capo editore della rivista Neuroethics, è Fellow del Australian Research Council Future presso il Florey Institute of Neuroscience and Mental Health di Melbourne in Australia. Le sue pubblicazioni spaziano soprattutto tra scienze della mente, etica e libero arbitrio. Tra le sue ultime opere ricordo: Hard Luck (Oxford UP, 2011) e Consciousness and Moral Responsibility (Oxford UP, 2014).

Quest’opera, come si legge nella presentazione della stessa Springer, “fornisce una panoramica specializzata e comprensiva del dibattito neuroetico internazionale”, inoltre, “offre spunti innovativi sull’impatto della ricerca neuroscientifica, della diagnosi e terapia” a livello cerebrale.

·        Provides an expert and comprehensive overview of the international neuroethical debate
·        Offers unprecedented insights into the impact of neuroscientific research, diagnosis, and therapy

Questo “Manuale” di Neuroetica della Springer ha anche la peculiarità di includere un’ampia gamma di prospettive riguardanti la stessa neuroetica che vengono affrontate, sia con un taglio storico, antropologico, etico, filosofico, teologico, sociologico e legale. Un’altra nota in più al carattere interdisciplinare di questa disciplina.

·        Represents the range of approaches adopted in neuroethics, including historical, anthropological, ethical, philosophical, theological, sociological and legal approaches


In questo modo viene poi presentata la stessa “neuroetica”: quale “sforzo o tentativo” (endeavor) multi-disciplinare e inter-disciplinare che esamina le implicazioni, i risvolti, delle neuroscienze sugli esseri umani in generale e, in particolare, sulla loro auto-comprensione di se stessi e delle proprie relazioni sociali.

Neuroethics – as a multi-disciplinary and inter-disciplinary endeavor – examines the implications of the neurosciences on human beings in general and on their self-understanding and their social interactions in particular.

La gamma di approcci e prospettive all’interno della neuroetica, includono, senza per questo voler limitare la disciplina, prospettive di carattere storico, antropologico, etico, filosofico, teologico, sociologico e giuridico.

The range of approaches adopted in neuroethics includes but is not limited to historical, anthropological, ethical, philosophical, theological, sociological and legal approaches.

Questo “Manuale” che si centra e basa sullo studio degli sviluppi e delle innovazioni neuroscientifiche considerate da diverse prospettive, fornisce una visione comprensiva della riflessione neuroetica internazionale, potremmo dire, globale. Inoltre, offre, inediti approfondimenti sull’impatto della ricerca, diagnosi e terapia neuroscientifica.

Based on the study of neuroscientific developments and innovations, examined from different angles, this Handbook provides a comprehensive overview of the international neuroethical debate, and offers unprecedented insights into the impact of neuroscientific research, diagnosis, and therapy.

Questo “Manuale” della Springer, la “Bibbia” della Neuroetica contemporanea, affronta numerosissimi temi suddivisi in tre parti, ciascuna parte costituisce un volume dei tre pubblicati in questi giorni.

La prima parte, il primo volume, intitolato “Aspetti concettuali della neuroetica” (Conceptual Aspects of Neuroethics), comprendente le prime 6 sezioni (I-VI), ciascuna delle quali contiene diversi capitoli, contiene le discussioni delle teorie della neuroetica, dell’identità personale, del libero arbitrio, come pure, considerazioni di carattere filosofico al rispetto.

This Handbook deals with a plethora of topics divided into in three parts: the first part contains discussions of theories of neuroethics, identity, free will, as well as other philosophical considerations.

Il secondo volume, intitolato “Questioni speciali di neuroetica” (Special Issues in Neuroethics), che include le sezioni VII-XVI, tratta in modo esaustivo, sulle applicazioni odierne e future delle neuroscienze all’essere umano, come, per esempio, la stimolazione cerebrale (sezione VII), le neuroimmagini (VIII), la cosiddetta “prostetica”, che include le interfaccie cervello-computer, ma anche cervello-cervello (IX), le cosiddette “protesi sensoriali” (X), le innovazioni nell’ambito della terapia genica e cellulare (XI), le applicazioni alla psichiatria (XII) e alla neurochirurgia, includenti le odierne tecniche di neurochirurgia da svegli (XIII), come la grande tematica delle addizioni (XIV) e dell’etica applicata alla psichiatria, con risvolti alla ricerca sul cervello umano (XV) e al potenziamento cognitivo (XVI).

The second part is dedicated to issues involved in current and future clinical applications of neurosciences, such as brain stimulation, brain imaging, prosthetics, addiction, and psychiatric ethics.

L’ultimo volume, il terzo, intitolato “Neuroetica e società” (Neuroethics and Society), comprendente le sezioni XVII-XXIII, tratta della neuroetica nel suo versante sociale ed include le sezioni riguardanti il cosiddetto neurodiritto (XVII), la neuroetica femminista (XVIII), la neuroetica e i mezzi di comunicazione sociale (XIX), l’ampio e dibattuto campo della cosiddetta neuroteologia (XX), il neuromarketing (XXI) e il potenziamento nella sua versante di neuroetica dello sviluppo (XXII) e delle applicazioni belliche (XXIII).

The final part deals with neuroethics and society and includes chapters on neurolaw, neurotheology, neuromarketing, and enhancement.


L’opera si chiude con un indice, da pagina 1839 a pagina 1850.

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