giovedì 23 aprile 2015

Cervello e comportamenti a rischio negli adolescenti

Immagine dal sito Neuroscience News
di Alberto Carrara, LC

“Non il progresso scientifico, ma la maldiretta carica emotiva e l’assenza di un sistema di valori che regoli il comportamento sono responsabili dello stato di confusione che è causa della attuale crisi(Rita Levi-Montalcini, Abbi il coraggio di conoscere).

Un nuovo studio neuroscientifico, pubblicato recentemente sulla rivista Social Cognitive and Affective Neuroscience (Oxford Journals), ha messo in luce il coinvolgimento di due strutture cerebrali, rispettivamente lo striato ventrale (VS) e la corteccia prefrontale (PFC), nei comportamenti a rischio negli adolescenti.

Nell’articolo intitolato Mothers know best: redirecting adolescent reward sensitivity toward safe behavior during risk taking i ricercatori Eva H. Telzer, Nicholas T. Ichien e Yang Qu, del dipartimento di Psicologia dell’Università dell’Illinois (USA), hanno dimostrato il coinvolgimento di due strutture cerebrali deputate al controllo cognitivo (corteccia prefrontale) e al sistema di ricompensa (conosciuto come “reward center” o “reward system”) in adolescenti al volante (Social Cognitive and Affective Neuroscience, Published online March 9 2015 doi:10.1093/scan/nsv026).

Lo studio ha coinvolto soggetti di 14 anni di età e le loro mamme. In una prima situazione l’adolescente guidava la macchina solo (ovviamente in una simulazione), mentre successivamente ripeteva il compito (task) con la rispettiva madre presente.

Soli, gli adolescenti percepiscono cerebralmente certe decisioni rischise, come passare un semaforo col giallo, come “gratificanti” e ciò è stato correlato all’attivazione (aumento del segnale BOLD della risonanza magnetica funzionale correlato ad un aumento del flusso ematico in quest’area cerebrale, correlato a sua volta in una maggiore attivazione dell’area specifica) e al coinvolgimento dello striato ventrale appartenente al sistema di gratificazione o ricompensa umano.  


Quando, invece, la mamma dell’adolescente si trova al suo fianco alla guida, la situazione cerebrale cambia! Lo striato ventrale non si attiva più in modo significativo come nella precedente occasione di solitudine, in questo caso gli adolescenti al segnale giallo, tendono a frenare e non rischiano di attraversare l’incrocio. Qui ad intervenire, cioè ad attivarsi in modo significativo, è un’altra area cerebrale, quella coinvolta maggiormente nel controllo cognitivo, mi riferisco proprio alla corteccia nostra prefrontale (PFC).


La percentuale di assunzione del rischio si riduce del 10%, un dato significativo, passando da circa il 55% al 45% in presenza delle mamme.

Ecco che questo studio rivela il coinvolgimento e il dialogo tra la corteccia prefrontale e lo striato ventrale in certi comportamenti rischiosi negli adolescenti.

Dal punto di vista neurobioetico, questo, e altri numerosi studi neuroscientifici, ci forniscono dati importanti per comprendere maggiormente l’aspetto “dialogico”, dinamico e plastico del nostro cervello e perciò l’importanza di un’educazione (NeuroEducation/NeuroCulture) che integri questi dati neurofunzionali allo scopo di favorire le nostre facoltà cognitive e “bendirigere” le nostre capacità emotive.  


Nell’epoca attuale, testimone di un formidabile sviluppo delle facoltà intellettuali, come dimostrato dai progressi in ogni campo dello scibile umano, il divario tra facoltà cognitive e capacità emotive è andato aumentando. Le prime hanno investito l’uomo di un potere quasi assoluto di controllo del globo terrestre, mentre le seconde sono rimaste al livello di quelle dell’uomo preistorico... Non il progresso scientifico, ma la maldiretta carica emotiva e l’assenza di un sistema di valori che regoli il comportamento sono responsabili dello stato di confusione che è causa della attuale crisi(Rita Levi-Montalcini, Abbi il coraggio di conoscere).

Per un riassunto-intervista della pubblicazione, vedi il sito NeuroscienceNews.com.
Per leggere l'abstract di questo lavoro scientifico, vedi qui

Nessun commento:

Posta un commento