domenica 19 aprile 2015

Neuroscienze-Neuroetica: confronto Battistin-Carrara

Neuroscienze-Neuroetica, Battistin-Carrara. Ieri mattina, presso l’Aula Magna “Luciano Merigliano” dell’Istituto Gregorianum di Padova, si sono confrontati il prof. Leontino Battistin, Professore Fuori Ruolo di Neurologia presso il Dipartimento di Neuroscienze dell'Università di Padova e “primo laureato del Gregorianum” e il prof. Padre Alberto Carrara L.C., un giovane sacerdote, laureato in biotecnologie e docente di Neuroetica presso l’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum di Roma.

Il sottotitolo del tema proposto riecheggia il volume del neuroscienziato francese Jean Pierre Changeux, Il Bello, il Buono, il Vero. Un approccio neuronale (Edizioni Cortina) e pone domande fondamentali che ci riguardano tutti.

Che cosa significa “percepire”? In che modo siamo consapevoli della nostra esistenza? ...
Che cosa impareremmo sulla nostra specie se integrassimo davvero neuroscienze, biologia e scienze umane con la storia della cultura? L’approccio neuronale è capace di dare conto dell’emergere dei fenomeni estetici, morali ed epistemici?

Certamente, la mente ha bisogno del cervello come condizione necessaria. Ma esso è anche condizione sufficiente? Tutta la cultura e l’arte si spiegano con le attivazioni dopaminergiche? Gli atti morali supererogatori come si radicano nei meccanismi evolutivi? L’idea di verità si esaurisce nei rapporti causali tra il nostro sistema nervoso e il mondo?



Questi sono gli interrogativi che l’uomo, il filosofo, la filosofia, pongono alle neuroscienze! E il tutto è diventato dibattito, confronto, dialogo, con un neologismo... “neuroetica”.

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