venerdì 7 agosto 2015

La persona nell’era del post-umano

di Alberto Carrara, L.C.

Sono in partenza per Santiago del Cile dove da lunedì 10 agosto sino al 4 settembre, per 4 settimane complete, impartirò cicli di lezioni e conferenze nell’ambito della neurobioetica. Dopo l’esperienza positiva del convegno sulla coscienza al quale sono stato invitato l’anno scorso, quest’anno, presso la stessa Università Finis Terrae di Santiago del Cile, approfondirò in corsi intensivi e conferenze le ultimissime frontiere della ricerca robotica e neuroscientifica applicate all’essere umano. Tecnologia e neuroscienze al servizio del sogno dell’immortalità, è questo lo sfondo di un panorama vastissimo che negli ultimi anni ho abbozzato in decine di post su questo blog.

Cyborg, cervello, corpo, mente, persona umana, etc. sono alcune delle dimensioni che sviscererò in queste 4 settimane. Mi ispirerò all’analisi tecnologica e neuroscientifica del progetto del milionario russo Dmitry Itskov, il progetto, meglio chiamarlo “movimento umanistico”, denominato “2045” e alla riflessione filosofica, antropologica, bioetica e teologica che soggiace a questo e ad altri “sogni” umani.

La riflessione sulla persona nell’era del trans e post-umano, da piede per riconsiderare la domanda antropologica per eccellenza: chi è l’uomo? chi sono io? Qual’è la mia costituzione?

La riflessione filosofica rientra nell’ambito dell’etica applicata o speciale relativa alla tecnologia, da una parte, quella che recentemente è stata denominata “roboetica”, e dell’emergente campo della neuroetica o neurobioetica.


Nelle prossime settimane in lingua spagnola verranno presentati gli argomenti dei corsi, il materiale e le presentazioni in Prezi. Cercherò di fornire un riassunto anche in italiano. 

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