giovedì 6 agosto 2015

Roboetica. Nuova frontiera dell’etica applicata

copertina del volume 2016
di Alberto Carrara, L.C.

Domani partirò per impartire dei corsi intensivi universitari sulle neuroscienze, cyborg, cervello, corpo, mente, persona umana, nell’ambito dello sviluppo del trans e post-umanismo, presso l’UniversitàFinis Terrae di Santiago del Cile dove sono stato ospite l'anno scorso. In queste ultime due settimane mi su questo blog mi sono occupato in modo estensivo della questione relativa ai robot e a quell’ambito denominato “roboetica”. Non a caso l’editoriale Springer ha da pochi giorni annunciato sul suo sito ufficiale il lancio del volume Roboethics. A Navigating Overview. Spyros Tzafestas nelle 204 pagine di quest’opera, a carattere “tutoriale”, come si legge nella prefazione, vuole esporre l’ambito emergente della “roboetica” offrendo una panoramica abbordabile dei concetti, dei principi e delle problematiche di questo settore neuro-robo-bioetico.

L’autore nella prefazione definisce la roboetica “un ramo dell’etica applicata che cerca di elucidare il modo in cui i principi etici possano venir applicati per rispondere alle delicate e spinose domande etiche che sorgono dall’impiego dei robot nella società” (p. Vii, la traduzione è mia).

scena del film Automata
In uno studio molto ben articolato, Paolo Benanti affrontando l’etica delle tecnologie cyborg e discutendo sulle cosiddette macchine autonome e macchine morali, affermava che “di fatto lo sviluppo della robotica e dell’automazione ha ispirato la fondazione di una nuova disciplina accademica: la roboetica” (The cyborg: corpo e corporeità nell’epoca del post-umano. Prospettive antropologiche e riflessioni etiche per un discernimento morale, Cittadella, Città di Castello PG 2012, p. 476). Chiarendo in nota che l’ambito della roboetica debba meglio venir considerato una “sub-disciplina o campo di studi” essendo “concettualmente una branca dell’etica della tecnologia”, Benanti riporta la definizione di roboetica di Antonio Monopoli: “potremmo definire la roboetica quella parte dell’etica che si occupa delle problematiche legate ai robot e alla loro interazione con l’uomo, gli animali, la società, la natura ed il mondo in generale”(p. 477).

Prof. Spyros Tzafestas,
autore del volume
Roboethics. A Navigating Overview (Springer 2016) si struttura in 12 capitoli: dopo un’introduzione concettuale e terminologica alla questione della roboetica, il secondo capitolo è una sintesi degli elementi fondamentali dell’etica. Segue l’analisi dell’AI o intelligenza artificiale (cap. 3°), la descrizione del mondo dei robots (cap. 4°), la roboetica come etica applicata (cap. 5°). A questo punto, l’autore scompone la roboetica nei suoi principali campi: la roboetica medica (cap. 6°), la roboetica d’assistenza (cap. 7°), la roboetica socializzante (cap. 8°) e la roboetica bellica (cap. 9°). Segue una riflessione sull’ambito specifico della roboetica giapponese (cap. 10°), ulteriori ambiti della roboetica (cap. 11°) e, per finire, il capitolo 12° considera i robots “mentali”, cioè dotati di una presunta autonomia dovuta ad una certa coscienza ed autocoscienza soggettiva.

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