lunedì 12 ottobre 2015

Transumanismo e ingegneria mentale, documentario

di Alberto Carrara, L.C.

Il 9 ottobre su MOTHERBOARD è stato pubblicato un interessante articoletto di Rachel Pick intitolato “Guarda questo documentario sul futuro dell’ingegneria mentele”. Consiglio vivamente questo video intitolato Master/Mind e prodotto dal regista Francesco Paciocco.
Le tematiche a cui il testo e, soprattutto il documentario, fanno riferimento, sono quelle relative al settore della Neurobioetica denominato: transumanismo e postumanismo, che sintetizza filoni di ricerca che spaziano prevalentemente dalla robotica alle neuroscienze. Ecco il testo che vuol presentare il video (le sottolineature sono mie).

«In questo ottimo documentario del regista Francesco Paciocco incontriamo una serie di “hacker della mente” che lavorano per elevare la nostra coscienza ad un livello superiore.

Master/Mind si apre con l’intervista ai fondatori di OpenBCI, una società che produce degli EEG open-source per l’utilizzo da parte di scienziati, studiosi, hacker e fondamentalmente tutti coloro che desiderano accedere ai segreti dell’attività elettrica del loro cervello. “Penso che le interfacce cerebrali per il controllo dei computer favoriranno l’evoluzione umana”, afferma Conor Russomanno, co-fondatore di OpenBCI.

Russell Hanson e Jason Fuller, fondatori della Brain Backups, cercano un nuovo modo di studiare il cervello mappandone le sinapsi. Sperano anche di riuscire a curare i pazienti affetti da morbo di Parkinson, Alzheimer e SLA.

Il cortometraggio copre anche i temi dell’ingegneria mentale e le questioni filosofiche che potrebbe sollevare. Come osserva Lydia Fazzio della Biohackers NYC, “esiste una tensione tra due attitudini diverse: vogliamo creare elementi umanoidi o migliorare l’essere umano? Oppure desideriamo semplicemente che la tecnologia migliori la qualità della nostra vita?”.

Il film prosegue discutendo le implicazioni della creazione di una super-intelligenza e delinea il dibattito tra coloro che valutano l’ingegneria mentale come una forma estrema di arroganza e chi la vede come l’evoluzione naturale dell’umanità.

Per dirla come Russomanno, “Penso che in qualsiasi cosa ci trasformeremo, qualunque cosa diverremo, dobbiamo fare in modo di restare ancora fondamentalmente umani”.


Commenterò queste idee nei prossimi post. 

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