martedì 26 gennaio 2016

Potenziamento cognitivo: Laura Palazzani al GdN

di Alberto Carrara, L.C.

Venerdì scorso ho avuto il piacere di ospitare al seminario del GdN (Gruppo di Neurobioetica) che coordino da alcuni anni, l'amica e collega Laura Palazzani, biogiurista alla LUMSA e vicepresidente del Comitato Nazionale per la Bioetica presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, che ha affrontato l’emergente tematica dell’ Enhancement, il cosiddetto “potenziamento”. 

Vi riporto un breve testo di introduzione tratto dalla quarta del volume della prof.ssa Palazzani intitolato proprio: Il potenziamento umano. Tecnoscienza, etica e diritto (G. Giappichelli Editore, Torino 2015):

«Da sempre l’uomo ha cercato di migliorare la sua condizione. Oggi nel contesto del rapido sviluppo della tecno-scienza si aprono nuove possibilità di interventi finalizzati all'enhancement o potenziamento della salute e della vita dell'uomo e della stessa umanità.
Molteplici sono gli interrogativi etici emergenti. È lecito usare farmaci e tecnologie non solo per curare malattie, ma anche per potenziare capacità fisiche, mentali ed emotive? È lecito estendere la vita biologicamente ad ogni costo fino alla ‘immortalità terrena’? È lecito selezionare e alterare le caratteristiche genetiche individuali? È lecito impiantare protesi meccaniche nel cervello per migliorare la mente? È lecito usare farmaci o stimolazioni neurologiche per cancellare ricordi? È lecito costruire computer che imitano la mente e che la sostituiscano? È lecito costruire robot che interagiscano con umani e tra loro? Il modo in cui risponderemo a queste domande sarà determinante non solo per il presente, ma anche per il futuro dell’umanità.

Il volume si articola in due parti. Una prima affronta il dibattito sul piano teorico mettendo a confronto gli argomenti favorevoli e contrari all’enhancement in senso generale, allo scopo di delineare una riflessione critica ponderata che giustifichi i requisiti etici minimi per una regolamentazione che non ostacoli l’innovazione ma al tempo stesso sappia tutelare i valori e i diritti fondamentali dell'uomo. La seconda parte analizza i principali ambiti applicativi oggi in discussione: dalle tecnologie esistenti (chirurgia estetica, doping sportivo), alle tecnologie emergenti (potenziamento genetico, biologico, neuro-cognitivo) fino alle tecnologie convergenti (nanotecnologie, biotecnologie, informatica e scienze cognitive) e agli scenari radicali che si prefigurano nel transumanesimo e postumanesimo».

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