giovedì 8 settembre 2016

Cosa c’è nella “cassetta degli attrezzi” delle neuroscienze?

di Alberto Carrara, L.C.
Coordinatore del Gruppo di Neurobioetica e
Fellow della Cattedra UNESCO in Bioetica e Diritti Umani

Cosa si nasconde nell’armamentario delle neuroscienze odierne? Quali sono le linee di frontiera di questo affascinante settore della ricerca relativo all’organo più sofisticato e misterioso dell’Universo, il cervello?
Lo illustra l’ultimo numero della rivista Nature Neuroscience di settembre (vol.19. n.9). In copertina, Galileo Galilei, scienziato e ingegnere al contempo. La raffigurazione sottolinea il connubio vincente tra intuizione scientifica (oggi diremo, “genio scientifico”, ideazione, teorizzazione,...) e tecnologia. Come si legge dalla didascalia della copertina, “questo speciale sulla cassetta degli attrezzi delle neuroscienze fornisce una panoramica scelta relativa alle moderne tecniche che i neuroscienziati impiegano per interrogare il cervello su scala micro e macroscopica”.

Una settantina di pagine (dalla 1117 alla 1187) che vanno dall’editoriale al progetto sul connettoma umana (HCP, Human Connectome Project), passando per un importante contributo (Worldwide initiatives to advance brain research ) che porta tra le altre la firma di una delle colonne neuroscientifiche relative agli studi sulla “coscienza”, il professor Christof Koch.

Questo numero monografico porta in primo piano i recentissimi sviluppi tecnologici, ma persino le collaborazioni internazionali in ambito neuroscientifico che stanno aprendo nuovi orizzonti di ricerca. Il ritmo delle innovazioni tecnologiche, anche in questo settore della ricerca sul cervello umano, è vertiginoso e fornisce potenti strumenti ai ricercatori e con essi, anche e sempre più spesso, nuove domande in ambito etico.

Sono presentati i 6 principali progetti/istituti leader nella ricerca neuroscientifica odierna:

the Allen Institute for Brain Science
China Brain Project
the European Union's Human Brain Project
Israel Brain Technologies
Japan's Brain/MIND

the US BRAIN Initiative.

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