giovedì 13 ottobre 2016

Elementi di neurobioetica, al via oggi all'APRA

Ateneo Pontificio Regina Apostolorum (Roma)
Inizia oggi pomeriggio, presso l’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum di Roma, il corso semestrale Elementi di neurobioetica diretto dal Prof. P. Alberto Carrara, LC, docente di Antropologia filosofica e Neuroetica, Coordinatore del Gruppo di Neurobioetica (GdN) e Fellow della Cattedra UNESCO in Bioetica e Diritti UmaniAnche quest'anno il corso vedrà la partecipazione di importanti e autorevoli collaboratori, specialisti nei settori delle neuroscienze, psichiatria, filosofia, diritto, economia, estetica. Il corso si svolgerà tutti i giovedì pomeriggio del primo semestre 2016-2017 dalle 15.30 alle 17.15 (aula Magna, Ateneo Regina Apostolorum, Roma) e si colloca all’interno del programma del Master in Scienza e Fede che quest’anno offre la sua quindicesima edizione.

Ecco una breve descrizione degli argomenti che verranno trattati nel corso di Elementi di Neurobioetica (ISFO1004). Il rapporto tra scienza e fede è un tema con cui ci si confronta sempre più spesso: da una parte, gli incessanti sviluppi della scienza e della tecnica suscitano nuove ed urgenti questioni etiche ed antropologiche; dall’altra, ci troviamo di fronte al cosiddetto pluralismo culturale e religioso, che suscita il bisogno di proporre punti d’incontro verso il dialogo e la comune ricerca della verità. Le tematiche di neurobioetica spazieranno all'inizio, da un’ampia introduzione, al contesto dell'epoca neurocentrica in cui viviamo, sino ai temi e problemi della neurobioetica. 

Successivamente, dopo un "viaggio" diacronico che coprirà i punti e snodi più salienti della narrativa storica sulle neuroscienze dall'antichità ad oggi, ci si concentrerà sulle metodiche e strumenti delle neuroscienze, sino a toccare diversi casi clinici emblematici. 

Emergerà e verrà presentato un modello antropologico bio(neuro)-psico-socio-culturale di stampo non-riduzionistico e non-meccanicistico che integrerà le due modalità di regolazione bottom-up e top-down cervello-corpo-mente-ambiente in uno schema di causalità circolare e non mono-direzionale (bottom-up tipica del neuroriduzionismo odierno).

Seguirà una narrativa sulla neuroetica (o neurobioetica) stessa, le sue definizioni, alcuni dei suoi più autorevoli autori e autrici e la presentazione di alcuni modelli di neurobioetica. 
In lezioni sequenziali e, per così dire, modulari, saranno presentate alcune delle più significative aree di sviluppo della neurobioetica:

Neurobioetica della coscienza umana: dalle basi neurobiologiche, dalla clinica e dalla diagnostica per immagini, alla stratificazione della coscienza nella persona umana
Neurobioetica della libertà: libero arbitrio, comportamento morale e responsabilità personale dinnanzi alle neuroscienze
Neurobioetica del “trascendente”: neuroteologia e neuromistica, spiritualità e cervello umano
Neurobioetica della memoria
Trans e post-umanismo
Neurobioetica della differenza sessuale
Neurobioetica delle dipendenze: il sistema della gratificazione, le sue alterazioni, le diverse dipendenze (droghe, gioco d’azzardo, sesso, pornografia, etc.)
La “ricostruzione cognitiva” o Cognitive Reconstructuring
Il DPTS o Disturbo Post-Traumatico da Stress: prospettive e limiti
La Neurobioetica dell’arte: la neuroestetica
La neurobiologia dell'attaccamento
La Neurobioetica dell’economia: la neuroeconomia e il neuromarketing
La Neurobioetica del diritto: il neurodiritto
La Neurobioetica della leadership: la neuroleadership
Conclusione: per un’antropologia realista delle neurobioetica.

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