venerdì 28 aprile 2017

30 anni di DBS: 1987-2017 - 1

Alim Louis Benabid (1942-)
DBS è la sigla per Deep Brain Stimulation, una neuro-tecnologia innovativa che quest'anno compie 30 anni. Un recentissimo studio sull'argomento (Wloch A. et al. 2017) si è chiesto cosa sapessero gli studenti di medicina sulla DBS. Nonostante la consapevolezza sui benefici di questa metodica, applicata soprattutto alla patologia neurodegenerativa di Parkinson (figura sottostante), aumentasse tra gli studenti man mano che i loro studi preclinici progredivano, le conoscenze su cosa sia la DBS e quali benefici terapeutici produca risultano ancora limitate tra coloro che intraprendono la formazione medica.
L'interessante e approfondito studio storiografico dell'italiano Vittorio A. Sironi (Origin and Evolution of Deep Brain Stimulation, 2011), oltre a far emergere come i fondamenti remoti della DBS rimontino all'antica pressi medica romana del medico Scribonio Largo (46 d.C.) che applicava le torpedini (Torpedo torpedo e Torpedo nobiliana) sulla testa dei suoi pazienti per lenire l'emicrania, mette in evidenza che l'idea e la realizzazione pratica di utilizzare una stimolazione cronica quale metodo terapeutico per ridurre i tremori in soggetti parkinsoniani risalgano al 1987, data in cui il neurochirurgo francese Alim Louis Benabid (1942-) pubblicò uno studio preliminare relativo alla stimolazione del nucleo ventromediale o nucleo talamo-motorio (VIM o Ventral Intermediate Nucleus, Benabid A. L. et al. 1987). 
Diversi studi recenti, tra cui di particolare interesse quelli di Hariz M. I. et al. 2010, Okun M. S. 2014 e Davis L. 2015, confermano la "paternità" di questa rivoluzionaria neurotecnologia a Benabid, facendola rimontare alla suddetta pubblicazione del 1987


Quest'anno, 2017, la DBS compie perciò 30 anni. Come lo stesso Benabid ha sottolineato di recente sulla rivista Nature (Benadid A. L. 2015), nonostante i successi e l'applicazione della DBS a pazienti parkinsoniani refrattari alla farmacoterapia anche di nuova generazione, come in fase sperimentale per diverse condizioni patologiche, non ultima la frontiera delle dipendenze da sostanze (Addiction), i meccanismi specifici d'azione non sono ancora stati delucidati. Oggigiorno, grazie all'optogenetica, si stanno aprendo scenari innovativi frutto della combinazione della DBS, ormai "classica", con gli ultimissimi ritrovati neurotecnologici. Questa prassi e le sue relative questioni etico-antropologiche costituiscono uno dei capitoli più prolifici ed in costante aggiornamento all'interno del dibattico neurobioetico contemporaneo

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