lunedì 7 agosto 2017

La neuroetica nella Pontificia Accademia per la Vita

Roma, 7 agosto 2017

Lo scorso 25 luglio 2017, il Consiglio Direttivo della Pontificia Accademia per la Vita (la PAV) ha nominato, per un quinquennio, i Membri Corrispondenti e i Giovani Ricercatori. Tra i nuovi Membri Corrispondenti c’è il prof. Padre Alberto Carrara, L.C., coordinatore del Gruppo di ricerca in Neurobioetica (il GdN) e docente di Antropologia Filosofica, Neuroetica e Filosofia della mente presso la facoltà di Filosofia dell’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum (APRA) di Roma.

Una nomina importante per un giovane studioso; giunta non a caso, in quanto egli è un riconosciuto esperto in temi neurobioetici.

Come si legge dal Comunicato stampa ufficiale diramato dall’APRA, il prof. Carrara, si è formato come tecnico di laboratorio chimico-biologico (1994) e dottore in Biotecnologie mediche presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Padova (2004). Una tesi sperimentale, quella di Padre Carrara che ha approfondito il campo dell’oncogenesi virale umana dal titolo: “Studio del ruolo dei Poliomavirus e degli Herpesvirus nella patogenesi dei tumori surrenalici umani”. A partire dal 2004 entra a far parte della Congregazione religiosa dei Legionari di Cristo e viene ordinato sacerdote nel 2013. “Questo riconoscimento lo vivo come un grande onore ed un privilegio - dichiara lo stesso Padre Carrara - sin dal primo istante ho colto la relazione di questa prestigiosa nomina con la carica che, da alcuni anni, ricopro quale coordinatore del gruppo di ricerca in neurobioetica, il GdN, organismo interdisciplinare costituitosi il 20 marzo 2009 presso l’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum di Roma, all’interno dell’Istituto Scienza e Fede e della Cattedra UNESCO in Bioetica e Diritti Umani”.

E aggiunge: “Poter servire questa Pontificia Accademia per la Vita e la Chiesa nella promozione di una nuova cultura della vita, del suo valore e della dignità della persona è per me una grande sfida”.

L’interesse sempre più manifesto, per le implicazioni antropologiche ed etiche nell’ambito del cervello umano, che caratterizzano le neuroscienze appunto, sono temi centrali attorno ai quali si svolge il lavoro del gruppo di neurobioetica dell’APRA, motivo d’interesse della stessa PAV verso il prof. Carrara.

“L’interesse crescente a livello globale delle implicazioni antropologiche ed etiche relative all’applicazione alla persona umana in tutte le sue fasi di vita delle ricerche in ambito di cervello umano, le neuroscienze appunto, unito al serio e costante lavoro interdisciplinare che il gruppo di neurobioetica ha svolto in questi anni, anche a livello internazionale, sono convinto, siano le motivazioni profonde della mia nomina ad Accademico della PAV. È questo che per me rappresenta il prestigioso riconoscimento e compito: non un punto d’arrivo, ma un punto di partenza; la conferma che il gruppo di ricerca ha lavorato bene e che può offrire un contributo a servizio della Chiesa nella difesa e promozione del valore della vita umana e della dignità della persona. Da pochi giorni ho lanciato il 1° Corso di Perfezionamento in Neurobioetica che da settembre 2017 a giugno 2018 approfondirà l’emergente tema della neurobioetica e del cosiddetto transumanismo con quest’enfasi sulla centralità della persona umana”.

Il profilo di Padre Carrara è in linea con le finalità che si pone l’Accademia Pontificia, che nella mission promuove il progresso degli studi e “informa e forma circa i principali problemi di bioetica e di diritto, relativi alla promozione e alla difesa della vita, soprattutto nel diretto rapporto che essi hanno con la morale cristiana”.

La Pontificia Accademia per la Vita è stata costituita da San Giovanni Paolo II col Motu proprio Vitae Mysterium. In esso sono indicati gli scopi specifici dell'istituzione che sono tre: lo studio dei problemi riguardanti la difesa della vita umana e la dignità della persona; la promozione di una cultura della vita nel rispetto del magistero della Chiesa e informare la Chiesa, le istituzioni e i mass media dei risultati della propria attività di studio.

I Membri corrispondenti sono una particolare categoria di accademici facenti parte della PAV (Statuto PAV, art.5) che vengono “scelti e nominati per un quinquennio dal Consiglio Direttivo, in base alla loro serietà e competenza professionale e al loro riconosciuto impegno in favore della promozione e tutela della vita umana” (Statuto, art.5, par.3); come le altre categorie di membri, sono “scelti, senza alcuna discriminazione religiosa, fra le personalità ecclesiastiche, religiose e laiche appartenenti a diverse nazionalità, esperti nelle discipline attinenti alla vita umana (medicina, scienze biologiche, teologia, filosofia, antropologia, diritto, sociologia, ecc.)” (par.5, a).

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