martedì 10 ottobre 2017

Coscienza e libertà tra filosofia e neuroscienze

Prof. P. Alberto Carrara con il volume della
rivista Studia Bioethica dedicato alla
coscienza tra mente e cervello (2012)
Prende il via all'Ateneo Pontificio Regina Apostolorum (APRA, Facoltà di Filosofia) il quinto corso Coscienza e Libertà tra Filosofia e Neuroscienze del prof. P. Alberto Carrara. 
Sin dai tempi più remoti, il tema della coscienza e del suo rapporto con la libertà umana ha coinvolto l’interesse dei migliori pensatori. Oggigiorno, mentre da una parte vengono confermati i risultati neuroscientifici condotti, sin dagli anni settanta, da Benjamin Libet, dall'altra si diffonde un clima scettico relativo alla coscienza personale e alla libertà d’azione. Alcuni neuroscienziati arrivano a concludere che queste peculiarità dell’essere umano, altro non sarebbero che mere illusioni funzionali, frutto dell’ingegno evolutivo del nostro cervello. Si diffonde il movimento denominato Willusionism. Nel 2012, il prof. Carrara ha organizzato un evento della Brain Awareness Week su Coscienza tra mente e cervello i cui atti sono stati pubblicati in un numero monografico della rivista Studia Bioethica scaricabili qui.  

Questa problematica antropologica verrà affrontata analizzando, in forma seminariale lungo questo primo semestre 2017/2018, diversi testi di neuroscienziati e filosofi tenendo come sfondo un’antropologia unitiva ed integrativa quale valido fondamento neuroetico per evitare tanto il dualismo cartesiano, quanto un monismo cerebrale unitotalizzante. 

Il seminario aiuterà, in parte, la preparazione dei temi di sintesi filosofica riguardanti l’antropologia e l’etica. 

Il pensiero contemporaneo sui due concetti antropologici per eccellenza che modellano e costituiscono la persona umana, la coscienza e la volontà libera, verrà arricchito dall'affascinante e crescente settore delle neuroscienze. Muovendo dalla prospettiva neuroscientifica circa i correlati neurali dell’esperienza cosciente e di quella relativa alla volontà libera, per poi passare alla dinamica circolare dei processi top-down e bottom-up dentro e fuori il cervello umano, il prof. Carrara presenterà una visione dinamica e circolare del cervello umano che media, come una sorta di “ponte”, una miglior comprensione dell’identità e della responsabilità personale

Quest’approccio tipico della neurobioetica, combina l’esperienza in prima persona di essere un organismo vivente unificato, con la prospettiva in terza persona delle attività umane “incarnate” e “situate” di esperienza cosciente e di volontà libera. Il modello bio(neuro)-psico-sociale proposto, funge da “finestra” che media tra il mondo microscopico dei processi neuro-fisici e la dimensione macroscopica dell’essere umano vivente e delle sue esperienze coscienti e volontarie libere che lo plasmano e lo costituiscono nella sua identità e responsabilità personale.

Il syllabus del corso è disponibile cliccando qui; mentre per un'introduzione agli argomenti si possono consultare: il numero monografico Coscienza tra mente e cervello (2012); l'articolo Neuroscienze e libertà: un'introduzione (2013); l'articolo Coscienza e libertà tra neuroscienze, filosofia e riflessione bioetica (2014). 

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