domenica 4 febbraio 2018

Altered carbon, su Netflix la prima puntata!

Alberto Carrara. Rieccoci, il dualismo cartesiano immanentizzato ritorna con una nuovissima serie su Netflix dal titolo: Altered carbon, ‘carbonio modificato’. Il termine 'carbonio' si riferisce a noi umani i cui corpi fragili sono fatti di quest'elemento! 
Una serie sci-fi, dagli espliciti contenuti transumanistici e postumanistici, ideata da Laeta Kalogridis e ispirata dal romanzo cyberpunk Bay City (Altered Carbon) di Richard K. Morgan. La prima stagione, composta da 10 episodi, è stata distribuita a livello internazionale su Netflix proprio venerdì scorso 2 febbraio 2018. Dal video del lancio, le prime parole sintetizzano un leitmotiv comune a molti sci-fi movies, da Transcendence a Lucy, sino a Ghost in the Shell: coscienze umane estraibili dalla loro unica supposta base neurofisiologica, digitalizzabili e rese disponibili ad abitare nuovi ‘involucri’, cioè nuovi corpi! 'Centinaia di anni fa, l'umanità ha scoperto un modo per trasferire la coscienza in un nuovo corpo,rendendo la morte un semplice inconveniente'...

Coscienza-corpo, mente-copro, mente-cervello, sono le polarità che richiamano l'antica e mai dimenticata costituzione umana: quella composizione di matrice greca di anima-corpo. 

È il supposto anno 2384, l’identità umana può essere immagazzinata su di un supporto digitale e trasferibile da un corpo all'altro, permettendo agli esseri umani di sopravvivere alla morte fisica facendo in modo che i loro ricordi e la loro coscienza siano inseriti (upload) in nuovi corpi. È il mito dell’eternità immanente! Basti comparare la trama con il reale progetto 2045.

Takeshi Kovacs, ex membro di speciali unità militari, viene ucciso e scaricato nel corpo che era in precedenza di Elias Ryker, agente di polizia di Bay City, per volere di Laurens Bancroft, un facoltoso e potente aristocratico dall’età di 350 anni, che si è apparentemente suicidato, perdendo tutti i ricordi delle 48 ore antecedenti la morte. L’uomo è convinto di non essersi suicidato e ingaggia Takeshi Kovacs per indagare su quello che ritiene un omicidio.

Seguirò nelle prossime settimane a commentare i grandi temi antropologici di fondo di queste visioni sull’umano. Nel frattempo eccovi il trailer:

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