giovedì 8 marzo 2018

VHacks: il primo hackathon in Vaticano parte oggi. Tra i panelist un esperto di neurobioetica

Redazione N&N (Neuroetica & Neuroscienze). Inizia oggi, 8 marzo, e si protrarrà sino a domenica 11 marzo, il primo ‘hackathon’ in Vaticano. ‘Che ci fanno oltre cento hacker in Vaticano? Ecco il VHacks di Francesco. La Santa Sede ha chiamato a raccolta gli esperti informatici più giovani e talentuosi. La partnership con MIT e Harvard’ ha titolato qualcuno. La manifestazione denominata Vhacks è un raduno di circa 120 giovani appassionati di tecnologia e informatica, al quale prenderanno parte, a vario titolo, esperti di diversi settori dalle neuroscienze alla robotica, dall’informatica alle scienze computazionali, dall’intelligenza artificiale all’etica

Tra i panelist il prof. Carrara, neuroeticista italiano, coordinatore del GdN (Gruppo di Neurobioetica dell’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum di Roma), Fellow della Cattedra UNESCO in Bioetica e Diritti Umani e Membro della Pontificia Accademia per la Vita.
Questa edizione 2018 è la prima a svolgersi in Vaticano. L’Osservatore Romano l’ha definita una vera e propria “maratona di cervelli” (il termine hackathon nasce dalla crasi di hack e marathon), di tutte le fedi ed etnie, che collaboreranno confrontando e usando le loro competenze tecnologiche per identificare soluzioni in ambiti come l’inclusione sociale, il dialogo tra le religioni e le crisi mondiali di migranti e rifugiati.

Vhacks nasce a seguito del richiamo di Papa Francesco a coniugare innovazione scientifica e tecnologica con uguaglianza e inclusione sociale (Laudato Sì).
L’avvenimento, spiega il sito della manifestazione, è promosso dalla società Optic in collaborazione con la Segreteria per la comunicazione, con il Pontificio consiglio della cultura e con la sezione Migranti e rifugiati del Dicastero per il servizio dello sviluppo umano integrale.

A presiedere la manifestazione sono invece tre co-chair dal curriculum di altissima qualità: Padre Philip Larrey (sacerdote cattolico che detiene la cattedra di logica ed epistemologia presso la Pontificia Università Lateranense in Vaticano), Padre Eric Salobir (prete cattolico romano, domenicano, responsabile dei media e della tecnologia del suo ordine religioso e fondatore di Optic, un think tank dedicato a questioni etiche e tecnologia), e Jakub Florkiewicz, vincitore di diversi hackathon e con alle spalle esperienze lavorative presso la Santa Sede e la Cancelleria del Primo Ministro della Polonia.

A prendere parte all’evento, che conta tra i suoi partner Google, Microsoft e Tim per citarne alcuni, saranno circa 120 partecipanti, di tutte le estrazioni culturali e religiose, provenienti da 57 università in cinque continenti, scelti in base ai loro risultati accademici e al loro modo di pensare innovativo.

Tra i panelist della giornata principale, sabato 10 marzo, si confronteranno sul tema della tecnologia quale accelleratore dello sviluppo, personaggi del calibro di Paolo Bergamo, SVP & GM of Field Service and Mobile at Salesforce; Carlo d’Asaro Biondo, Presidente EMEA Strategic Relationships di Google; il prof. P. Alberto Carrara, Chairman for Consciousness, Neuroscience and Ethics at the Pontifical Academy for Life (PAV); Giorgio Sardo, Senior Director di Microsoft; e Wilson Tang, CEO di YumeBau. Modera Elise Harris, giornalista di Catholic News Agency.  

Maggiori informazioni Vhacks.

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