mercoledì 16 maggio 2018

Neuroscienze e libertà per un nuovo umanesimo

Ieri alle 17:10 nel Master in Scienza e Fede il prof. P. Alberto Carrara, L.C., docente di Antropologia filosofica e Neuroetica, Coordinatore del Gruppo di ricerca in Neurobioetica (GdN) e Fellow della Cattedra UNESCO in Bioetica e Diritti Umani dell'Ateneo Pontificio Regina Apostolorum di Roma ha approfondirò l'antica e sempre nuova questione del libero arbitrio tra neuroscienze e filosofia cercando di rispondere a domande quali: siamo davvero liberi? cos'è la libertà? è una mera illusione frutto del nostro organo cerebrale? che rapporto ha con il nostro cervello? e quanto siamo condizionati?


Il pensiero contemporaneo sul libero arbitrio e sulla volontà libera viene integrato ed arricchito dal professor Carrara grazie all’affascinante e crescente settore delle neuroscienze. L’autore abbozza una “neurobioetica del libero arbitrio” che dalla problematicità del concetto muove illustrando una multidimensionalità antropologica insita nella persona umana. Sono stati chiariti i concetti di neuroscienza, neuroetica per presentare un esperimento mentale ed illustrare la realtà della volontà libera e della correlativa responsabilità personale. La prospettiva antropologica emergente viene è stata integrata sia con gli aspetti neuroscientifici di ricerca, come di esempi derivanti dalla prassi clinica neurologica. Il modello teoretico-pratico che risulterà è decisamente anti-riduzionistico e potrà costituire la base, il “ponte”, per una migliore, integrata ed integrativa, prospettiva sulla persona umana sana e malata. Scopri ulteriori approfondimenti cliccando qui.

Nessun commento:

Posta un commento