lunedì 8 ottobre 2018

Filosofia dell'uomo. La persona tra neuroscienze e filosofia

La scorsa settimana è ripreso il corso prescritto di antropologia filosofica I, filosofia dell'uomo I, presso la Facoltà di Filosofia dell'Ateneo Pontificio Regina Apostolorum di Roma. Quest'anno 2018/2019, come per il trascorso 2014/2015, il corso viene impartito dal prof. P. Alberto Carrara, L.C. Di seguito la descrizione del corso e i principali dati significativi per gli studenti iscritti. Link alla presentazione PREZI cliccando introduzione

Descrizione Generale

Il corso, partendo dalla domanda antropologica fondamentale: chi è l’uomo?, ne indaga il senso esistenziale profondo in un movimento “dal basso”, cioè dall’ “orizzontalità” dell’esperienza in prima persona del vivere e del sentire, verso l' "alto", cioè in direzione della "verticalità" che coglie il significato del conoscere, del pensare, del capire, del desiderare, del volere, dello scegliere, dell’amare, del sperimentare dolore e felicità. Tutte le dimensioni umane sono vissute in un contesto relazionale; l'essere umano è in contatto con altri suoi simili, in un mondo che lo circonda e lo conforma, immerso nella spazio-temporalità. Dalla conoscenza concreta, tangibile, visibile, radicata nel mondo sensibile che lo circonda, l’essere umano ha la peculiarità di trascendere tutto questo, aprendosi ad una dimensione che lo sorpassa, che lo supera anche se, allo stesso tempo, lo comprende. Cogliendo l’essenza profonda dell’uomo, che si scopre “persona”, il corso vuol fornire gli strumenti concettuali e metodologici per riflettere su se stessi e giungere a riconoscersi: esseri radicati nell’orizzonte di questo mondo, plasmati di materia e temporalità, esseri che trascendono questo orizzonte e sono intrisi di spiritualità.

Starting from the fundamental anthropological question: who is man?, this academic course investigates the deep existential meaning in a "bottom" movement, that is, from the "horizontality" of the first person experience of living and feeling, towards the "up", that is, in the direction of "verticality" that grasps the meaning of knowing, of thinking, of understanding, of desire, of willing, of choosing, of loving, of experiencing pain and happiness. All human dimensions are experienced in a relational context; the human being is in contact with other beings similar to him/her, in a world that surrounds and conforms him, immersed in space-temporality. From the concrete, tangible, visible knowledge, rooted in the sensitive world that surrounds it, the human being has the peculiarity of transcending all of this, opening up to a dimension that surpasses him, which surpasses him even if, at the same time, he understands it. By grasping the profound essence of man, which is discovered as a "person", the course aims at providing the conceptual and methodological tools for reflecting on oneself and coming to recognize oneself: beings rooted in the horizon of this world, shaped by matter and temporality, beings that transcend this horizon and are imbued with spirituality.

A partir de la pregunta antropológica fundamental: ¿quién es el hombre? este curso investiga el profundo significado existencial en un movimiento "de abajo", es decir, desde la "horizontalidad" de la experiencia en primera persona de vivir y sentir, hacia la "alto", es decir, en la dirección de "verticalidad" que capta el significado de saber, de pensar, de entender, de desear, de querer, de elegir, de amar, de experimentar dolor y felicidad. Todas las dimensiones humanas se experimentan en un contexto relacional; el ser humano está en contacto con otros seres similares, en un mundo que lo rodea y lo conforma, inmerso en la temporalidad espacial. Desde el conocimiento concreto, tangible y visible, arraigado en el mundo sensible que lo rodea, el ser humano tiene la peculiaridad de trascender todo esto, abriéndose a una dimensión que lo supera y, al mismo tiempo, lo comprenda. Al captar la profunda esencia del hombre, que se descubre como "persona", el curso tiene como objetivo proporcionar las herramientas conceptuales y metodológicas para reflexionar sobre uno mismo y llegar a reconocerse: seres arraigados en el horizonte de este mundo, moldeados por la materia y la temporalidad. Seres que trascienden este horizonte y están impregnados de espiritualidad.


Lingua di insegnamento

Italiano


Learning Outcomes (LO) – Conoscenze e abilità da conseguire

Gli obiettivi formativi si classificano in due sezioni.

1) Contenuto concettuale e culturale
a) Lo studende deve riuscire a riflettere sull’uomo per coglierne la struttura ontologica e poter capire il suo vissuto esistenziale. Si tratta, dunque, di chiarire, secondo una riflessione filosofica, il doppio interrogativo che l’uomo pone a se stesso: chi sia? quale senso abbia l’esistenza umana?
b) Lo studende dev’essere in grado di comprendere la natura e i principi costitutivi di questo essere nel duplice senso che ha il verbo comprendere, cioè: determinare la sua essenza e capirlo attraverso l’analisi delle sue cause ultime.
c) Lo studente dev’essere in grado di considerare l’uomo anzitutto come soggetto personale, cosciente di sé e della sua esistenza incarnata. Propria dell’uomo è l’interiorità e la libertà. Il fulcro di questa riflessione è l’esperienza della propria vita vissuta e la necessità di dare senso all’esistenza. L’uomo è in cammino verso la realizzazione della sua sistenza: è un homo viator.

2) Struttura mentale e riflessione critica
Lo studente deve acquisire una struttura mentale capace di analizzare e riflettere, che possa operare il passaggio tanto necessario dal fenomeno al fondamento (FR, n. 83).


Conoscenze preliminari
-          Critica o teoria della conoscenza
-          Filosofia della natura
-          Filosofia della scienza
-          Sarebbe auspicabile anche la previa conoscenza delle nozioni basilari di metafisica anche se verranno fornite durante il corso per ciò che attiene alla metafisica della persona umana

Metodologia

La metodologia del corso seguirà il principio: agere sequitur esse, dall’analisi degli atti umani e dalla riflessione sulla loro natura o essenza, si giungerà a cogliere l’essenza dell’essere umano.
L’uomo esprime e realizza la propria esistenza attraverso molteplici atti, non può mai prendere direttamente ed immediatamente visione del proprio essere. Perciò:
§  A partire dalla considerazione degli atti che l’uomo svolge, dai più semplici e materiali ai più complessi e spirituali, individueremo le facoltà operative che li rendono possibili e la natura (o essenza) dell’essere che possiede queste facoltà e che pone i corrispondenti atti.
§  Il metodo da seguire sarà perciò un metodo di riflessione critica sui propri atti per cogliere il loro significato ed il significato dell’essere che li “produce”, che li manifesta. È il metodo fenomenologico-riflessivo.
§  Dal punto di vista didattico, il contenuto verrà presentato mediante “lezioni magistrali” che consentiranno il dialogo e l’interazione con gli studenti, e il confronto con casi concreti di vita.


Modalità di verifica dell’apprendimento

Per la valutazione dell’apprendimento lo studente si sottoporrà, alla fine del corso, ad un esame scritto composto di due parti: nella prima parte, si dovrà rispondere a 10 domande puntuali/15 (3-5 righe) scelte da un temario fornito agli studenti e relativo agli argomenti trattati a lezione; mentre nella seconda parte, lo studente dovrà svolgere un tema (5-8 pagine) in cui dovrà dimostrare sia la conoscenza della materia studiata, come la capacità argomentativa sintetica e trasversale degli argomenti affrontati. Inoltre, il docente indicherà all'inizio del corso, una lista antologica di letture da svolgere durante il corso e che verranno analizzate e discusse in aula.

Orario delle lezioni
Le lezioni si svolgono nel primo semestre, tutti i martedì e i mercoledì dalle 8:30 alle 10:15 e i giovedì dalle 10:30 alle 12:15. Da metà novembre le lezioni del martedì verranno sospese.  



Programma / Contenuti

Introduzione. Annotazioni didattiche. Il problema dell’uomo, l’uomo come problema. Interpretazioni materialistiche, ateistiche, spiritualistiche e neurodeterministiche dell’uomo. Oltre il materialismo. L’uomo “spirito-incarnato”. Che cos'è la filosofia dell’uomo. Metodo della filosofia dell’uomo. Schema metafisico agere-sequitur-esse. Excursus sul trattato De Homine. I tre uomini di San Tommaso.

L’attività psichica dell’uomo. La vita umana. Il dato di fatto evidente: la vita esiste. Storia del problema. Elementi costitutivi dell’essere vivente. Il principio vitale e i gradi della vita. Origine/i della vita.

L’evoluzione biologica. Problematica riguardo all’evoluzione. L’evoluzione come fatto. Evoluzione o evoluzioni: le diverse teorie evoluzionistiche. L’evoluzione e l’uomo. La Chiesa e l’evoluzione.

La conoscenza umana. La conoscenza umana in generale. Fenomenologia dell’interiorità. L’intima unione della conoscenza umana: sensitivo-intellettiva. Funzioni generali della conoscenza umana. Struttura della conoscenza umana.

Le tendenze psichiche sensitive. La conoscenza nelle sensazioni esterne. Nozione di sensazione. Fisiologia della sensazione. Filosofia della sensazione.
La conoscenza nella percezione interna. Definizione di percezione. Contenuto e oggetto della percezione. Il processo della percezione. Le cause della percezione interna. Finalità e caratteristiche della conoscenza sensitiva.
La conoscenza intellettiva umana. Esistenza, natura ed oggetto della conoscenza intellettiva umana. Atti e fasi della conoscenza intellettiva. Spiritualità ed immanenza della conoscenza intellettiva.

Il volere umano. Concetto di tendenza, definizioni e divisioni. Tendenze sensitive. Esistenza della volontà e suo rapporto all’intelletto. Natura, definizione e distinzioni della volontà. Breve metafisica dell’azione umana. La libertà: natura, definizione e distinzioni. Negazioni e limiti della libertà di scelta. Giustificazione della libertà di scelta. Significato umano della libertà. Libertà e amore. L’opzione fondamentale.

L’affettività: sentimenti ed emozioni. Il temperamento e il carattere.

L’uomo come persona. La teoria attualista. L’unità sostanziale. I fondamenti dell’essere sostanziale. La nozione di persona e le nozioni contemporanee di ‘persona-personalità’. Dimensione verticale e spirituale della persona umana. Valore e dignità della persona. Origine e creazione dello spirito umano. La morte umana. L’uomo e l’immortalità.


Calendario di lezioni 2018/2019


Ottobre
2 – Introduzione. Annotazioni didattiche.
3 – Introduzione. Il problema dell’uomo, l’uomo come problema.
4 – Introduzione. Interpretazioni materialistiche, ateistiche, spiritualistiche e neurodeterministiche dell’uomo.

9 – Introduzione. Oltre il materialismo. L’uomo “spirito-incarnato”.
10 – Introduzione. Che cos’è la filosofia dell’uomo. Metodo della filosofia dell’uomo. Schema metafisico agere-sequitur-esse. Excursus sul trattato De Homine. I tre uomini di San Tommaso.
11 – Prima parte. L’attività psichica dell’uomo. La vita umana. Il dato di fatto evidente: la vita esiste.

16 – La vita umana. Storia del problema. Elementi costitutivi dell’essere vivente.
17 – La vita umana. Il principio vitale e i gradi della vita. Origine/i della vita.
18 – L’evoluzione biologica. Problematica riguardo all’evoluzione. L’evoluzione come fatto.

23 – L’evoluzione biologica. Evoluzione o evoluzioni: le diverse teorie evoluzionistiche.
24 – L’evoluzione biologica. L’evoluzione e l’uomo. La Chiesa e l’evoluzione.
25 – La conoscenza umana. La conoscenza umana in generale. Fenomenologia dell’interiorità.

30 – L’intima unione della conoscenza umana: sensitivo-intellettiva. Funzioni generali della conoscenza umana. Struttura della conoscenza umana.
31 – Le tendenze psichiche sensitive. La conoscenza nelle sensazioni esterne. Nozione di sensazione. Fisiologia della sensazione. Filosofia della sensazione.

Novembre
6 – La conoscenza nella percezione interna. Definizione di percezione. Contenuto e oggetto della percezione.
7 – Il processo della percezione. Le cause della percezione interna. Finalità e caratteristiche della conoscenza sensitiva.
8 – La conoscenza intellettiva umana. Esistenza, natura ed oggetto della conoscenza intellettiva umana.

13 – Atti e fasi della conoscenza intellettiva.
14 – Spiritualità ed immanenza della conoscenza intellettiva.
15 – Il volere umano. Concetto di tendenza, definizioni e divisioni. Tendenze sensitive.

21 – Esistenza della volontà e suo rapporto all’intelletto.
22 – Natura, definizione e distinzioni della volontà. Breve metafisica dell’azione umana.

28 – La libertà: natura, definizione e distinzioni.
29 – Negazioni e limiti della libertà di scelta. Giustificazione della libertà di scelta.

Dicembre
5 – Significato umano della libertà. Libertà e amore. L’opzione fondamentale.
6 – L’affettività: sentimenti ed emozioni.

12 – Il temperamento e il carattere.
13 – L’uomo come persona. La teoria attualista.

19 – L’unità sostanziale. I fondamenti dell’essere sostanziale.
20 – La nozione di persona e le nozioni contemporanee di ‘persona-personalità’.
Gennaio
9 – Dimensione verticale e spirituale della persona umana. Valore e dignità della persona.
10 – Origine e creazione dello spirito umano.

16 – La morte umana.
17 – L’uomo e l’immortalità.


Attività formative - Distribuzione di tempo

Le attività formative prevedono: lezioni frontali del docente con momenti di dialogo e interscambio dinamico con gli alunni; letture di testi filosofici in modalità di studio personale e di corrispondente approfondimento critico in aula guidato dal docente; studio personale ed elaborazione di un breve saggio. 
Il corso prevede 8 ECTS, equivalenti a 200 ore di lavoro (1 ECTS = 25 ore di lavoro) che vengono così ripartite:
a) lezioni frontali: 78 ore (circa 3 ETCS);
b) letture e preparazione riassunti antologia: 50 ore (2 ETCS);
c) studio personale (che include il tempo di preparazione per gli esami): 72ore (circa 3 ECTS).

Attività in aula
Le attività in aula prevedono:
- lezioni frontali del docente
- analisi e commento di alcuni brevi video
- lettura e commento critico guidato di alccuni testi filosofici 

Studio/Lavoro autonomo
Lo studio e il lavoro personale viene così ripartito:
- letture e preparazione riassunti antologia: 50 ore (2 ETCS);
- studio personale (che include il tempo di preparazione per gli esami): 72ore (circa 3 ECTS).


Orario di ricevimento

Su appuntamento: acarrara@legionaries.org ; 329-9157494

Bibliografia

Libri di testo il cui studio è obbligatorio: R. Lucas Lucas, Spiegami la persona, ART, Roma 2012; R. Lucas Lucas, L’uomo spirito incarnato. Compendio di filosofia dell’uomo, San Paolo, Cinisello Balsamo (MI) 20073; R. Lucas Lucas, Orizzonte verticale. Senso e significato della persona umana, San Paolo, Cinisello Balsamo (MI) 2007.
Antologia di testi scelti di filosofia dell’uomo: un testo per tema.




I. IL PROBLEMA DELL’UOMO, L’UOMO È UN PROBLEMA
1.     Il «problema» filosofico dell’uomo: attualità ed urgenza
                                          i.  Video. Introduzione: chi è l’uomo?
                                          ii. Chi siamo. I paradossi dell’uomo. Alcune definizioni.
                                         iii. L’uomo: domanda o problema?
                                         iv. Esistere e significato dell’esistere.
                                         v. Senso e significato dell’esistenza umana.
a)      Avere senso o l’intelligibilità dell’esistenza.
b)      Dare senso o l’agire responsabile.
                                     vi. Una sintesi: l’uomo è un mistero.

2.     Origine del «problema» filosofico dell’uomo
                     i. La meraviglia e l’ammirazione
                    ii. Il  senso di frustrazione e delusione

II. INTERPRETAZIONI MATERIALISTICHE, ATEISTICHE E SPIRITUALISTICHE  DELL’UOMO

1.     Da Democrito alla filosofia contemporanea
2.     Feuerbach: Homo homini deus est
3.     Materialismo marxista: immanenza assoluta dell’uomo
a.     Il binomio uomo-natura: il lavoro come essenza dell’uomo
b.     Alienazione economica e alienazione religiosa
4.     Materialismo psicoanalitico: Sigmund Freud
5.     Materialismo umanista: Albert Camus
a.     La felicità sensibile
b.     La ricerca di senso: l’assurdo, il suicidio, la rivolta
c.      La rivolta: l’affermazione della ragione ed il rifiuto della fede
d.     La santità senza Dio: la solidarietà e l’impegno temporale
e.      Il rifiuto di Dio, la libertà umana ed il problema del male
6.     Materialismo esistenzialista: J.-P. Sartre e la libertà assoluta e senza norme
a.     L’uomo è l’essere su premo e l’esistenza di Dio è contraddittoria
b.     La libertà umana è assoluta, creatrice di sé e dei valori
7.     Materialismo pratico o del benessere economico: Etsi Deus non daretur
8. Materialismo neurodeterminista contemporaneo (2045 Avatar Project, Transcendence, Lucy, etc...)

III. OLTRE IL MATERIALISMO
1.   Lo scientismo tecnicista ed il “terrorismo dei laboratori”
a.   Al di là del riduzionismo scientista
b.   Scienza e fede: un falso dilemma?
2.   L’ateismo e l’immanentismo antropologico
a.  Negare Dio è negare l’uomo
b.  L’uomo è un soggetto personale e non un oggetto di consumo
3.   Autonomia dell’uomo o dipendenza da Dio?
a.  La libertà umana come partecipazione della libertà divina
b.  L’autonomia teonoma

IV .   L’UOMO: «SPIRITO INCARNATO»

V.  CHE COS’È LA FILOSOFIA DELL’UOMO
1.   Etimologia
2.   Definizione e oggetto della filosofia dell’uomo

VI. METODO DELLA FILOSOFIA DELL’UOMO (“animale razionale” e “spirito incarnato”; Cf. Citazione S.Th. sulla metodologia dell’antropologia filosofica)
        i.      San Tommaso, Doctor Humanitatis
       ii.      L’animale razionale.
      iii.      Lo spirito incarnato, l’orizzonte verticale, l’assoluto relativo, etc.
      iv.      Schema generale del trattato L’uomo spirito incarnato

VII .  ANNOTAZIONI DIDATTICHE
1.   Contenuto dottrinale
a)  Libri di testo
b)  Lezioni
c)  Altri libri/materiale/antologia
1)  libri e testi sistematici
2)  testi dei principali filosofi

2.   Capacità di riflessione e senso critico
a)  Libro/i di testo
1)  Approfondire il significato dei concetti
2)  Stabilire le connessioni e convergenze
3)  Personalizzare la dottrina
b)   La lezione
1)  Importanza ed utilità della lezione
2)  Come seguire la lezione
*  Continuità
*  Attenzione
*  Attività
c)  Riassunto personale

VIII.  EXCURSUS SUL TRATTATO «DE HOMINE»
1. Ratio divisionis (lo schema classico): l’antropologia nello schema della Summa Theologiae
2.  I tre uomini di San Tommaso”: l’uomo «naturale», «storico» e «cristiano» (articolo Α&Ω, J. A. Izquierdo Labeaga, LC)
3. Una breve sintesi. San Tommaso: un’antropologia realista (libro N. D’Onghia)

Bibliografia.
·   R. Lucas Lucas, L’uomo, spirito incarnato, San Paolo. Cinisello Balsamo (MI), 1993 (3 ed. 2005),  pp. 5-25.
·   R. Lucas Lucas, Orizzonte verticale. Senso e significato della persona umana,  San Paolo, Cinisello Balsamo (MI) 2007, pp. 5-40 (introduzione; interpretazioni materialistiche ed ateistiche dell'uomo); pp. 41-63 (oltre il materialismo).

Video.
·         Introduzione:chi è l’uomo? 
·         2045: A New Era for Humanity (Web Page: http://2045.com/)  
·         Transcendence (trailer ufficiale italiano; inglese)

·         Lucy (trailer ufficiale italiano) 



I.  IL DATO DI FATTO EVIDENTE: LA VITA ESISTE

II. STORIA DEL PROBLEMA
1.   Il meccanicismo
2.   Il vitalismo

III . ELEMENTI  COSTITUTIVI DELL’ESSERE VIVENTE
1.     Formulazione del problema come esistenza di attività nuove ed irriducibili
a.     Significato prefilosofico
b.     La vita come azioni immanente autoperfezionante
2.   La nutrizione
3.   La crescita
4.   La riproduzione

IV. IL PRINCIPIO VITALE E I GRADI  DELLA VITA
1.   Natura del principio vitale: la forma sostanziale
2.   I gradi della vita
3.   La vita psichica
4.   Caratteri della vita psichica in quanto psichica
                                  i.      Intenzionalità
                                  ii.      Coscienza

V.  ORIGINE DELLA VITA
1.   La generazione spontanea della vita o abiogenesi
2.   La vita è stata creata da un essere superiore.


Bibliografia.
·         R. Lucas Lucas, L’uomo, spirito incarnato, San Paolo. Cinisello Balsamo (MI), 1993 (3 ed. 2005),  pp. 27-48.
·         R. Lucas Lucas, Spiegami la persona, ART, Roma 2012,  capitolo 13, pp. 191-202.
·         R. Lucas Lucas, Bioetica per tutti, San Paolo, Cinisello Balsamo (MI) 2002,  capitolo 3 e 4, pp. 32-48.
·         R. Lucas Lucas, Orizzonte verticale. Senso e significato della persona umana,  San Paolo, Cinisello Balsamo (MI) 2007, pp. 178-179; 335-342; Antropologia e problemi bioetici, San Paolo, Cinisello Balsamo (MI) 2001, pp. 65-72.




I .   PROBLEMATICA RIGUARDO  ALL’EVOLUZIONE
1.   Fissismo o evoluzione?
2.   Il concetto di «evoluzione»
3. Legittimità dell’interpretazione evoluzionistica. Evoluzione e creazione: creazione-evoluzione; creazionismo-evoluzionismo.

II .  L’EVOLUZIONE COME FATTO
1.   Argomenti della paleontologia
2.   Argomenti dell’anatomia comparata
3.   Argomenti della biogeografia

III .  LE DIVERSE TEORIE EVOLUZIONISTICHE
1.   Teorie a-finalistiche
a)   Charles Robert Darwin
b)   Hugo de Vries
c)  Neo-darwinismo
2.   Osservazioni critiche
a)   Dal punto di vista scientifico
b)   Dal punto di vista filosofico
3.   Teoria finalistica
a)   Jean de Monnet de Lamarck
b)   Il finalismo in natura dal punto di vista scientifico
c)   Il finalismo dal punto di vista filosofico
d)   L’evoluzione come crescita e Dio

IV.  L’EVOLUZIONE E L’UOMO
1.   L’ominizzazione: possibilità e probabilità
2.   La creazione dell’anima spirituale
3.   Monofiletismo o polifiletismo?
4.   Monogenismo o poligenismo?
5.   Unità della specie umana


V.  LA CHIESA E L’EVOLUZIONE 


CAPITOLO  III :  LA CONOSCENZA UMANA


I.   FENOMENOLOGIA DELL’INTERIORITÀ
1.   Scoperta dell’interiorità: l’uomo ha un “dentro” in cui rifugiarsi
2.   Carattere meraviglioso della conoscenza
3.   Oggettività e soggettività della conoscenza

II. L’INTIMA UNIONE DELLE DUE DIMENSIONI DELLA  CONOSCENZA UMANA: SENSITIVA E  INTELLETTIVA
1.   Sotto l’aspetto dell’oggetto o del contenuto
2.   Sotto l’aspetto della successione dei contenuti
3. Sotto l’aspetto della dipendenza della conoscenza rispetto all’organismo

III.   FUNZIONI GENERALI  DELLA CONOSCENZA UMANA
1.   Funzione di acquisizione
2.   Funzione di rappresentazione
3.   Funzione di produzione

IV.  STRUTTURA DELLA CONOSCENZA UMANA
Dimensione sensitiva della conoscenza umana:
1)    Prima fase: le sensazioni esterne
2)    Seconda fase: la percezione interna
Dimensione intellettiva della conoscenza umana:
3)    Terza fase: il concettualizzare
4)    Quarta fase: il giudicare
5)    Quinta fase: il ragionare




I.   NOZIONE DI SENSAZIONE
1.   Le sensazioni non sono elementi
2.   Definizione di sensazione

II.  FISIOLOGIA DELLA SENSAZIONE
1.   Il  processo della sensazione (stadi)
2.   Le cause delle sensazioni
3.   Le leggi delle sensazioni
1. Leggi riguardanti l’intensità della sensazione
*  Leggi  psicofisiche
a)  Legge del limite assoluto
b)  Legge del limite differenziale
2.   Legge riguardante la qualità della sensazione
*  Legge dell’energia specifica dei sensi

III.  FILOSOFIA DELLA SENSAZIONE
1.   L’oggetto dei sensi
a)  Sensibile per accidens
b)  Sensibile per sé
*  Sensibile proprio
*  Sensibile comune
2.   La filosofia della sensazione: il numero dei sensi esterni
a)  L’immanenza della conoscenza
b)  L’immaterialità della conoscenza
c)  La sensazione come conoscenza



I.                  DEFINIZIONE DI  PERCEZIONE
II.               CONTENUTO E OGGETTO DELLA PERCEZIONE
1.  Ampliamento dei dati
a) Le sensazioni attuali vengono completate da qualità pertinenti alle stesse specie di sensazioni
b)  Le sensazioni attuali vengono completate da qualità pertinenti ad altri  tipi di sensazioni
c) Gli aspetti che completano la sensazione reale non sono qualche cosa  esterna o aggiunta ad essa
2.   Organizzazione dei dati in oggetti strutturati
a)  L’unificazione e la strutturazione
b)  I contorni
c)  La figura-fondo
d)  Una selezione dei dati
3.   Localizzazione dell’oggetto nel  tempo e nello spazio
4.   Apprezzamento di valori negli oggetti percepiti

III.           IL PROCESSO DELLA PERCEZIONE
1.   Teorie elementariste
2.   Teoria della forma o Gestalt
a)  Prima negazione:  si nega l’esistenza di elementi reali nella  percezione
b)  Seconda negazione: si nega l’associazione nell’apparizione  della forma
c)  Prima affermazione: si afferm la forma come dato primario
d)  Seconda  affermazione:  si afferma la forma preesistente già  nello stimolo e nella modificazione fisiologica che precede la  percezione, cioè l’isomorfismo
e)  Valutazione critica della teoria della forma
*  Riguardo alle negazioni
*  Riguardo alle affermazioni
3.   La dottrina dei sensi interni
a)  Il  senso comune
b)  L’immaginazione sensitiva
c)  La memoria sensitiva
d)  La stimativa-cogitativa
e)  Realtà di queste facoltà

IV.           LE CAUSE DELLA PERCEZIONE INTERNA
1.  Cause dell’unità e strutturazione dell’oggetto
2.  Cause dell’atto di percezione

V.              FINALITÀ E CARATTERISTICHE DELLA CONOSCENZA SENSITIVA
1.  La finalità della conoscenza sensitiva
2.  Caratteristiche della conoscenza sensitiva
a)  La conoscenza sensitiva è materiale e particolare
b)  La conoscenza sensitiva è intenzionale
c)  La conoscenza sensitiva è cosciente



Introduzione

I. ESISTENZA, NATURA ED OGGETTO DELLA CONOSCENZA INTELLETTIVA

1.   Cos’è l’intelligenza umana?  Intelligenza umana, istintualità animale,   meccanicità artificiale

a)     L’uso indiscriminato del  termine intelligenza: polisemia del termine
b)     Istintualità o intelligenza?
c)      La presenza dell’intelligenza nel comportamento sessuale umano e l’istinto in  quello animale (già considerato)
d)     L’intelligenza pratica degli animali
e)      La conoscenza sensitiva e l’intelligenza astratta
f)       Comunicazione animale e linguaggio umano (i bonobi “parlanti”)
e)  Intelligenza creativa umana: promulga i fini, scopre i valori, vive le emozioni, fà l’esperienza dell’angoscia e si pone la domanda sul senso  e valore della vita. È irriducibile alla conoscenza sensitiva

2.   L’uomo possiede concetti universali ed usa un linguaggio concettuale  convenzionale...

3.  La conoscenza intellettiva è irriducibile alla sensitiva e possiede proprietà  specifiche...

4.     L’oggetto formale dell’intelletto


II.  ATTI E FASI DELLA CONOSCENZA INTELLETTIVA

1)    Concettualizzare
a)     La concettualizzazione
b)    Esistenza del concetto
c)     Astrazione e natura del concetto
d)    Proprietà specifiche ed irrudicibilità della conoscenza intellettiva

2)    Giudicare
a)     Esistenza del giudizio
b)    Natura del giudizio: l’assolutezza

3)    Ragionare
a)     Esistenza del ragionamento
b)    Ragionamento e trascendenza dello spirito


III.      SPIRITUALITÀ ED IMMATERIALITÀ DELLA CONOSCENZA INTELLETTIVA UMANA

1.        L’astrazione e l’origine dei concetti. Le diverse teorie lungo la storia e il processo di astrazione

2.        Spiritualità ed immaterialità del  concetto e dell’intelligenza
a)  Per l’astrazione e l’universalità del concetto
b)  La natura del pensiero umano, prova della spiritualità dell’uomo: per l’oggetto formale proprio dell’intelligenza
c)  La natura del pensiero umano, prova della spiritualità dell’uomo: per la capacità di riflessione completa o autocoscienze

3.        Spiritualità ed immaterialità del giudizio e del soggetto giudicante
L’apertura dello spirito umano nel giudicare
L’uomo è spirito perché è aperto verso l’Infinito
a)     L’astrazione e l’apertura verso l’illimitato
b)    Perché l’uomo non è un ente in più fra gli altri enti?
c)     Perché l’uomo ha la “redditio completa”?
d)    Perché l’uomo è spirituale?
e)     Cos’è l’apertura all’essere? Qual è l’oggetto dell’apertura?
f)      Chi è l’essere illimitato?

4.        La presenza e funzione del cervello come condizione per l’esercizio dell’intelligenza. Rapporto pensiero-mente-cervello

5.        L’uomo trascende la natura e si colloca teleologicamente al centro degli altri esseri naturali



CAPITOLO  IV :  IL VOLERE UMANO


I.                  IL CONCETTO DI TENDENZA: DEFINIZIONI E DIVISIONI
1.   Tendenze psichiche e non psichiche
2.   Le tendenze psichiche
  
II.               TENDENZE SENSITIVE
1.     Classificazione
a.     Tendenze innate e tendenze acquisite
b.     Tendenze concupiscibili
c.      Tendenze irascibili
2.     Tendenze innate: l’istinto
a.     L’istinto è una tendenza complessa
b.     È innata
c.      È una tendenza specifica
d.     Fondo e forma nell’istinto
e.      L’istinto nell’uomo
3.     Tendenze acquisite: gli abiti
4.     Tendenze sensitive e passioni


SEZIONE SECONDA:  VOLONTÀ, LIBERTÀ E AMORE

I.                  ESISTENZA DELLA VOLONTÀ E RAPPORTO CON L’INTELLETTO
1.     Irriducibilità della volizione alle conoscenze
2.     Irriducibilità della volontà alle tendenze sensitive
3.     Questione della priorità ontologica: intelletto o volontà?

II.               LA VOLONTÀ: NATURA, DEFINIZIONE E DISTINZIONI
1.     Atto dell’uomo o atto umano
2.     Breve metafisica dell’azione umana: i suoi 3 elementi
3.     Atto volontario e atto libero
4.     Processo della volizione non deliberata
5.     Processo della volizione deliberata
6.     Oggetto della volontà
7.     Spiritualità della volontà

III.           LA LIBERTÀ: NATURA, DEFINIZIONE E DISTINZIONI
1.     Libertas a coactione (libertà fisica)
2.     Libertas a necessitate (libertà di scelta)
a.     Libertas exercitii
b.     Libertas specificationis
3.      Libertas a peccato (libertà morale)

IV.           NEGAZIONE E LIMITI DELLA LIBERTÀ DI SCELTA
1.     Determinismo materialistico: il neurodeterministico contemporaneo
2.     Determinismo sociologico, psicologico, panteistico
3.     J. P. Sartre: l’indeterminismo assoluto
a.     Identificazione esistenza-libertà
b.     Parallellismo libertà divina-libertà umana
4.     Autonomia, eteronomia, teonomia della libertà umana
5.     Conclusione: una libertà limitata e situata

V.              GIUSTIFICAZIONE DELLA LIBERTÀ DI SCELTA
1.     Prova a partire dall’esperienza
a.     La negazione deterministica
b.     L’oggettivazione della libertà
c.      La libertà è un presupposto fondamentale
d.     La libertà è un sapere originario
2.     Prova fenomenologica a partire dall’atto libero
3.     Prova morale: la responsabilità e il bene morale
4.     Prova metafisica

VI.           SIGNIFICATO UMANO DELLA LIBERTÀ
1.     Libertà da; libertà per; libertà in
2.     Il fondamento ontologico della libertà: la natura umana come natura aperta: la “libertà in”
3.     Rapporto verità-libertà
4.     La libertà come responsabilità e vocazione dell’uomo: la “libertà per”

VII.       LIBERTÀ E AMORE
1.   Polisemia del termine «amore»: eros, filìa, agàpe
2.   L’amore e l’egoismo
3.   Amore, desiderio, passione
4.   Amore ed innamoramento
5.   L’amore è donazione alla persona amata
6.   Amore, gioia e sacrificio di sé
7.   L’amore è promuovere l’esistenza della persona amata

VIII.     L’OPZIONE FONDAMENTALE

1. Distinzione di due livelli nella libertà: libertà fondamentale e libertà  di scelta
2.  Rapporto tra la persona e gli atti concreti
3.  Significato antropologico dell’opzione fondamentale



I.                  DEFINIZIONI E DISTINZIONI
1.    Affettività
2.    Sentimento
3.    Emozione

II.               CLASSIFICAZIONE GENERALE DEI SENTIMENTI

III.           L’EMOZIONE
                                                      i.            L’occasione
                                                   ii.            La disposizione
                                                iii.            La causa
                                                iv.            Gli effetti

IV.           PIACERE E DOLORE
Definizioni e distinzioni
Relatività del piacere e del dolore
Legge del contrasto
Legge delle circostanze
Legge di saturazione

V.              CARATTERE E TEMPERAMENTO
1.     Carattere
2.     Temperamento
3.     Personalità

VI.           RELAZIONE “CUORE”-CERVELLO



I. LA TEORIA ATTUALISTA

1.     Rappresentanti e principi generali
2.     Fondamenti: il concetto attualista di essere, sostanza e natura
                                                       i.            L’essere
                                                    ii.            L ’onto-determinazione
                                                  iii.            Sostanza e natura

II. I FONDAMENTI DELL’ESSERE SOSTANZIALE

1.     Il dinamismo dell’essere
2.     Gli aspetti dell’atto d’essere

III. LA NOZIONE DI PERSONA
1.     Uso del termine “persona” ed esperienza di “essere una persona umana”

2.     Chi è la persona umana: naturae rationalis individua substantia
                                                             i.      Sostanza: la persona umana è un “soggetto”
a.     Subsistere
b.     Substare
c.      La corporeità umana e la sostanzialità della persona umana (i dati della scienza sull’inizio della corporeità umana e la relativa riflessione filosofica sulla corporeità quale costitutivo essenziale)
d.     Il soggetto e i suoi atti

                                                           ii.      Individuale: la persona umana è un “individuo”
a.     La singolarità numerica della persona
b.     L’unità interna della persona umana e il problema della divisibilità
c.      Unicità: la persona umana come singolarità irripetibile
d.     La clonazione umana e l’irripetibilità della persona: tre principi antropologici:
1.     L’identità individuale di ogni persona
2.     La totale indisponibilità della persona ad essere trattata come mezzo
3.     La natura della sessualità umana e della procreazione

                                                        iii.      Natura razionale:
a.     Carattere ontologico dell’espressione “natura razionale” nella nozione di persona
b.     La persona umana quale essere relazionale e soggetto di comunione

                                                        iv.      La persona umana è un soggetto razionale, ma sviluppa e matura le sue capacità:
a.     Obiezioni riguardo allo statuto di “persona” dell’embrione umano: la tesi della cosiddetta “umanizzazione progressiva”
b.     Risposta a questa tesi

3.     Costituzione ontologica della persona umana: l’unità sostanziale “corpore et anima unus
                                                             i.      Ente sostanziale: la teoria ilemorfica dell’unione di anima e corpo
                                                           ii.      Unità sostanziale
a.     Unità nella dualità, ma non dualismo
b.     La doppia realtà dello spirito umano: essere forma sostanziale ed essere sussistente per sé

4.     Costituzione psicologica della persona

5.     Valore assoluto della persona: spiritualità, dignità del soggetto e valore di fine
                                                                  i.            La persona è aperta all’Assoluto
                                                                ii.            La persona aperta all’Assoluto è fine in se stessa e possiede valore e dignità proprie
                                                             iii.            Implicazioni del valore assoluto della persona: diritti e doveri fondamentali



Introduzione: la dimensione spirituale è costitutivo essenziale dell’uomo

I.                   INSUFFICIENZA BIOLOGICA E SPIRITUALITÀ DELL’UOMO

II.                LA NATURA DEL PENSIERO UMANO PROVA DELLA SUA SPIRITUALITÀ

III.             LA NATURA DELLA VOLONTÀ LIBERA MOSTRA E RICHIEDE LA SPIRITUALITÀ DELL’UOMO

IV.            L’APERTURA DELL’UOMO A DIO NE È LA SUA COSTITUZIONE FONDAMENTALE
1.     Caratteristiche dell’essere spirituale dell’uomo
a.     Unità
b.     Identità
c.      Finitudine
d.     Temporalità
e.      Coscienza
f.       Libertà
g.     Spiritualità e trascendenza



I.                  L’EMANENTISMO PANTEISTA

II.               LA GENERAZIONE DELLO SPIRITO UMANO

III.           LA CREAZIONE DELLO SPIRITO UMANO

1.     Lo spirito umano incomincia ad esistere in unione con il nuovo organismo
a.     La non-preesistenza
b.     Il momento della creazione dello spirito umano
                                                                                                 i.      Le forme successive
                                                                                               ii.      La forma unica
1.     I dati della scienza
2.     La riflessione filosofica

2.     Lo spirito umano incomincia ad esistere per creazione immediata da parte di Dio
a.     La prova metafisica
b.     Le difficoltà di Karl Rahner



I.  UN FENOMENO CULTURALE: OCCULTAMENTO DELLA MORTE

II. L’APPROCCIO SCIENTIFICO ALLA MORTE UMANA E SUE IMPLICAZIONI FILOSOFICHE

1.     La nozione di “morte cerebrale” e le sue implicazioni filosofiche
                                                                          i.      La  morte come la perdita totale ed irreversibile della unitarietà  funzionale dell’organismo
                                                                        ii.      La morte di tutto l’encefalo indica la perdita dell’unità funzionale dell’organismo
                                                                      iii.      Criteri per l’accertamento della morte di tutto l’encefalo
                                                                      iv.      La morte della persona umana è più della «morte cerebrale»,   ma la «morte cerebrale» è «indicazione» certa della morte della  persona
2.     Difficoltà ed obiezioni
3.     Risposta alle obiezioni
                                                                          i.      La morte umana va al di là della «morte cerebrale»
                                                                        ii.      Mancanza di chiarezza e uso pragmatico-utilitaristico della  «morte cerebrale»
                                                                      iii.      Deficienze filosofiche nella nozione di «morte cerebrale»
                                                                      iv.      Visione biologistica della vita umana secondo la «morte  cerebrale»
                                                                        v.      L’anima si unirebbe al corpo tramite il cervello?
                                                                      vi.      L’dentificazione tra mente e cervello e lo stato di coscienza
                                                                    vii.       Implicazioni etiche

III.           LA MORTE UMANA OLTREPASSA LA SFERA BIOLOGICA

IV.           LA MORTE COME DISTRUZIONE DELL’ESISTENZA UMANA

V.               ESPIANTO E TRAPIANTO D’ORGANI
                                                              i.      Morte cerebrale e trapianto d’organi
                                                            ii.      Criteri di liceità ed opportunità
                                                          iii.      Rispetto della vita del donatore e del ricevente
                                                          iv.      Tutela dell’identità personale del ricevente e dei suoi discendenti
                                                            v.      Consenso informato
                                                          vi.      Conseguenze e imperativi etici



I.                  DEFINIZIONE
1.   Immortalità reale e personale
2.   L’immortalità panteistica
3.   L’immortalità ammessa dai reincarnazionisti
4.   L’immortalità metaforica

II.               LE PROVE TRADIZIONALI
1.   Prova fenomenologica: il consenso universale
a)  gli onori resi alle spoglie dei morti
b)  le religioni presso tutti i popoli
c)  i filosofi
d)  “Omni in re consensio omnium gentium lex naturae putanda  est”
2.   Prova metafisica: sussistenza e incorruttibilità
a)  Lo spirito non si corrompe
b)  Lo spirito non può essere distrutto
3.   Prova psicologica: il desiderio naturale
4.   Prova morale

III.           LORO DIFFICOLTÀ
1. Difficoltà riguardanti lo spirito sussistente per sé ed incorruttibile  (“anima separata”)
2.  Difficoltà riguardanti il linguaggio sull’immortalità

IV.           PRECISAZIONI E RIFLESSIONI
1. Precisazioni riguardanti lo spirito sussistente per sé ed incorruttibile  (“anima separata”)
2. Precisazioni  riguardanti il linguaggio sull’immortalità
  

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