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domenica 29 giugno 2014

La mente batte i bisturi "1:0"? – 5

di Alberto Carrara, LC
Coordinatore del Gruppo di Neurobioetica (GdN) e
Fellow della Cattedra UNESCO in Bioetica e Diritti Umani

Ecco alcune tappe storiche con i relativi personaggi che riportava Repubblica dello scorso 23 giugno a pagina 23 al presentare l’articolo-intervista “Quando la mente batte il bisturi il miracolo ipnosi in sala operatoria” a firma di Michele Bocci e l’intervista di Cristina Salvagni all’esperto di ipnosi, professor Massimo Rabboni di Bergamo, intitolata “Ma per indurre la trance il rapporto col dottore deve durare da tampo”.

giovedì 26 giugno 2014

Nature Neuroscience, Neurogenomics – 4

Copertina vol. 17, n. 6, giugno 2014
di Alberto Carrara, LC
Coordinatore del Gruppo di Neurobioetica (GdN) e
Fellow della Cattedra UNESCO in Bioetica e Diritti Umani

Dopo aver presentato la copertina (ricordo che l’immagine è opera di Alexander Arguello) e aver riportato l’editoriale in lingua originale (inglese) dell’ultimo numero della rivista Nature Neuroscience dedicato alla frontiera emergente delle neuroscienze, la neurogenomica, oggi mi propongo presentarvi una sintesi dei contenuti della rivista, mentre prossimamente commenterò l’editoriale intitolato Focus on neurogenomics.

Oggigiorno, centinaia di regioni lungo il genoma vengono correlate a disordini riguardanti il cervello”....

domenica 1 giugno 2014

Neuroscience News e l'aggiornamento neuroscientifico


Il portale Neuroscience News, che raccomandiamo, è un valido strumento di aggiornamento in ambito degli sviluppi delle neuroscienze. I dati empirici sono il fondamento della successiva riflessione antropologica su quel mistero che è l'essere umano, la sua coscienza, la sua libertà,... è possibile seguire gli aggiornamenti tramite il sistema Google Plus (G+). 

sabato 31 maggio 2014

L’uomo, creatura di abitudini

di Alberto Carrara, LC
Coordinatore del Gruppo di Neurobioetica (GdN) e 
Fellow della Cattedra UNESCO in Bioetica e Diritti Umani

Pochi giorni fa, in forma digitale, è stata annunciata l’uscita del numero di giugno della rivista Scientific American Magazine. La copertina, abbastanza suggestiva, ritrae un cervello “molliccio” le cui circonvoluzioni cerebrali formano, nel mezzo, la scritta “habits”. Un altro numero di una rivista dedicato al “protagonista” del XXI° secolo: il cervello umano. La copertina titola: How the Brain Makes and Breaks Habits. La pre-view dell’articolo di Ann M. Graybiel e Kyle S. Smith sottolinea come i ricercatori stiano letteralmente individuando i circuiti cerebrali che possono aiutarci a “formare” buone abitudini (good habits) e a “rompere” (dissolvere starebbe meglio) quelle cattive.

venerdì 9 maggio 2014

Unisex? Le neuroscienze dicono NO!

di Alberto Carrara, LC
Coordinatore del Gruppo di Neurobioetica (GdN) e Fellow della Cattedra UNESCO in Bioetica e Diritti Umani

Le neuroscienze sostengono il neutralismo di genere?

Recentemente è stato pubblicato un libretto accattivante, se non altro per il titolo: Unisex - La creazione dell’uomo senza identità. Il saggio di Gianluca Marletta ed Enrica Perucchietti, edito da Arianna Editrice, si propone di spiegare cosa sia realmente (questo termine non è affatto superfluo o scontato) questa ideologia “gender” che va imponendosi sempre più, quali siano i suoi obiettivi e quale tipo di mondo sta preparando per le nuove generazioni.

Basterebbe ricordare il fracasso della cosiddetta “teoria della neutralità sessuale” costruita sulla pelle di vite umane dallo psicologo John Money a partire dagli anni ’70. Oggi chiediamo alle neuroscienze contemporanee cos’hanno da dirci sulla presunta uniformità sessuale?

venerdì 25 aprile 2014

Schizofrenia e dualità sessuale

di Alberto Carrara, LC
Coordinatore del Gruppo di Neurobioetica (GdN)

Nel recente post di sabato 1° febbraio 2014, Riccardo intitolava: Schizofrenia: genetica, terapia ed esperienze dei pazienti. Muovendo le mosse dal film A Beautiful Mind, si descrive la complessità eziopatogenetica di questo disturbo psichiatrico. Lo stesso studioso italiano Silvano Arieti, uno dei maggiori ricercatori in materia del XX° secolo, nel suo libro classico Interpretazioni della Schizofrenia (Feltrinelli, Milano 1978) di ben 756 pagine, suddiviso in 45 capitoli, già nel ’78 affermava la difficoltà di definire questo disturbo.

La ricerca intitolata Gene-sex interactions in schizophrenia: focus on dopamine neurotransmission, pubblicata recentemente sulla prestigiosa rivista Frontiers in Behavioral Neuroscience, da Sean C. Godar del dipartimento di Farmacologia e Tossicologia della Scuola di Farmacia e da Marco Bortolato del Consortium for Translational Research on Aggression and Drug Abuse dell’Università del Kansas (USA), mette in luce il ruolo dell’interazione geni/differenza sessuale (meglio sarebbe definirla dualità o bipolarità complementare sessuale: femmina/maschio, antropologicamente parlando, meglio ancora: donna/uomo) nella schizofenia.

venerdì 4 aprile 2014

Larry Cahill: un breve profilo

Tratto dal sito istituzionale della DANA Foundation, QUI

Differenze sessuali nel cervello umano: "uguale" non significa "lo stesso"

di Alberto e Riccardo Carrara
Gruppo di Ricerca in Neurobioetica

Larry Cahill, Ph.D., professore di Neurobiologia e Comportamento presso il Dipartimento di Scienze Biologiche dell’Università della California (Irvine, USA), è l’autore dello studio intitolato Equal ≠ The Same: Sex Differences in the Human Brain pubblicato su Cerebrum la prestigiosa rivista mensile della DANA Foundation il 1° aprile 2014.

“Uguale” è diverso da “lo stesso”: le differenze sessuali nel cervello umano, è una preziosa sintesi sulle evidenze neuroscientifiche, particolarmente frutto dell’imaging cerebrale, che stanno confermando sempre più le differenze a livello cerebrale tra “cervello maschile” e “cervello femminile”.


mercoledì 19 marzo 2014

Educare secondo il proprio cervello: maschile o femminile?

Oggi, 19 marzo, è la festa di San Giuseppe, festa dei papà.

Con l’occasione riportiamo alcuni spunti sulla cosiddetta “Neurobioetica di Genere”, o Neuro-Gender, la riflessione sui dati neuroscientifici che avvalorano la distinzione e la dualità “uomo/donna” nell’essere umano. Tale dualità è stata designata a proposito così e non invece “maschile/femminile”. L’educazione dovrebbe tener conto della realtà dei dati neuroscientifici sulle diversità tra cervello di uomo e di donna.

Innanzittuto, si può rivedere il simpatico video YouTube intitolato: “Tale of Two Brains”.

In secondo luogo, si può scaricare e leggere accuratamente il testo “Cervello femminile, cervello maschile: il puntosulle differenze” pubblicato dalla prestigiosa The European Dana Alliance for the Brain.

lunedì 10 marzo 2014

La coscienza, tra mente e cervello


Domani, 11 marzo la conferenza La coscienza, tra mente e cervello del prof. P. Alberto Carrara, LC, al Master in Scienza e Fede dell'Ateneo Regina Apostolorum di Roma. 

venerdì 31 gennaio 2014

Cosa ci rende umani? Le neuroscienze iniziano a rispondere!

di Alberto Carrara, LC

Cosa fa che l’essere umano sia così strutturalmente simile ad altri primati superiori, mentre gli si allontana anni luce per capacità come l’autocoscienza e la libertà? La risposta può trovarsi nel cervello? Sarà l’ennesima “neuro-fobia”?

Se lo sono chiesti gli scienziati dell’Università di Oxford che (28 gennaio 2014) hanno pubblicato sulla prestigiosa rivista Neuron uno studio intitolato: Comparison of Human Ventral Frontal Cortex Areas for Cognitive Control and Language with Areas in Monkey Frontal Cortex (10.1016/j.neuron.2013.11.012).

martedì 31 dicembre 2013

Crudeltà e venerazione verso gli animali

di Riccardo Carrara

“Ogni qualvolta si adora un animale, si sacrifica un essere umano. Lo dimostra, simbolicamente e letteralmente, la concreata esperienza storica. Immaginate che mille schiavi neri siano sacrificati allo scarabeo nero; immaginate che un milione di fanciulle siano gettate nel Nilo per nutrire il coccodrillo; immaginate che il gatto mangi gli uomini invece dei topi; sarebbe nient’altro che il sacrificio dell’umanità che così sovente attribuisce più importanza al cavallo che al cavaliere o al cagnolino “da grembo” che al grembo del padrone. L’unico atteggiamento corretto nei confronti degli animali è quello comico. Proprio perché è comico, è affettuoso. E proprio perché è affettuoso, non è mai ossequio.”
G.K.Chesterton

In questi ultimi giorni dell'anno spopolano in rete alcuni hashtag come #iostoconcaterina, #iostoconlaricerca e così via. Il tutto a seguito dei commenti spietati e crudeli, per non dire violenti, che sono stati postati sui socialnetwork a seguito del messaggio di Caterina Simonsen, in cui la 25enne padovana ringraziava la sperimentazione sugli animali per averle salvato la vita (in effetti altri due hashtag concatenati a quelli precedenti, si stanno diffondendo in queste ore, #siallaricerca e #siallavita... davvero una giusta e bella accoppiata!).

mercoledì 7 novembre 2012

L’uomo. Perchè? (I)

Prima parte del testo della conferenza tenuta dal Prof. Alberto Carrara, LC – Ateneo Pontificio Regina Apostolorum (Roma – Facoltà di Filosofia, Gruppo di Neurobioetica) il 26 ottobre scorso a Perugia, Università per Stranieri.


lunedì 16 aprile 2012

Donne & Uomini: dato di natura

Quest’oggi, concluso l’articolo preliminare sulla presunta esistenza del cosiddetto “cervello gay”, voglio condividere con voi il testo dell’amico dottor Massimo Gandolfini, Direttore del Dipartimento di Neuroscienze della Fondazione Poliambulanza (Brescia), uscito qualche settimana fa sull’Avvenire.

Ringrazio il dottor Gandolfini per la chiarezza. Condivido in pieno la sua sintetica ed acuta analisi.



lunedì 13 febbraio 2012

SEMINARIO: Rapporto mente-cervello nell’unità della persona umana - IV

FILOSOFIA ANTICA
Dai presocratici a Socrate e Platone, da Aristotele ad Agostino, da Tommaso d’Aquino al tardo medioevo, dal dualismo cartesiano al contemporaneo monismo neuroscientifico (dove approda la filosofia post-analitica), questa breve e limitata «sintesi delle principali concezioni filosofiche sull’anima, la mente, l’io (Self) e lo spirito dall’antichità ai giorni nostri» ([1]), vuole gettare uno sguardo sulle diverse ed antitetiche teorie ed ipotesi riguardanti la vita mentale dell’uomo per poter scorgervi, se fosse il caso, una cornice filosofica unitaria e costante ([2]).

sabato 28 gennaio 2012

TOMMASO D’AQUINO E LE NEUROSCIENZE (I)

Oggi celebriamo la festa di San Tommaso d’Aquino (1224-1274).

Ha forse qualcosa da dirci un teologo medioevale sulle contemporanee visioni dell’essere umano scaturite dall’evoluzione degli studi neuroscientifici?




Nella sua opera magistrale, la Summa Theologica, la parola “cervello” appare ben 12 volte! Non è incredibile.

Credo che la visione antropologica di Tommaso, filosofo e teologo, costituisca un apporto notevole al dibattito contemporaneo sul rapporto anima-corpo, mente-cervello e, in generale, sono convinto che la sua riflessione possa essere d’aiuto alla neuroscienza e alla contemporanea neuroetica.

Perchè?


venerdì 30 dicembre 2011

Differenza uomo-donna? Le neuroscienze la confermano!

Che esistano differenze tra uomo e donna (e per fortuna!), lo sappiamo tutti, almeno credo, per esperienza.

Che tali differenze dipendano (in gran parte anche) dal cervello, forse è meno noto.
Il 29 dicembre 2011 il Corriere della Sera pubblicava un curioso articolo di Chiara Lalli intitolato: Nel cervello delle donne http://lettura.corriere.it/nel-cervello-delle-donne/ 

venerdì 9 dicembre 2011

SEMINARIO: Rapporto mente-cervello nell’unità della persona umana - III

2.     L’attuale problematicità di un tema che è l’uomo stesso

Nel corso dell’ultima decade si è assistito ad un sempre maggiore interesse nei confronti dei progressi delle neuroscienze cognitive, un’intereresse non nuovo, ma sicuramente rinnovato, anche grazie alla possibilità, offerta dalle moderne e sempre più raffinate tecniche di neuro-immagine, o più comunemente neuroimmaging, di visualizzare i processi cerebrali attivi durante le funzioni più complesse dell’essere umano, dall’esperienza delle emozioni all’apprendimento[1]. Tuttora tali sviluppi richiedono notevoli approfondimenti interdisciplinari.

venerdì 17 giugno 2011

NEURO-MANIA (II)

Nel mio precedente post: NEURO-MANIA: cosa leggere quest’estate, avevo concluso con una domanda e la promessa di una eventuale soluzione. Allora ci proviamo.

Riassumo il problema: la visione psicologista è davvero così anti-riduzionista come proposto dai suoi fautori?

Per rispondere lascierei spazio agli stessi autori del libro: Neuro-mania (Bologna, il Mulino, 2009, pagine 125, euro 9).

sabato 28 maggio 2011

Neuroteologia: nuova disciplina teologica o nuova manipolazione del linguaggio?

Cosa ci fa una monaca carmelitana di clausura inginocchiata, con gli occhi chiusi in atteggiamento meditativo, collegata tramite decine di elettrodi ad uno strumento di elettroencefalografia?

Bella domanda, che se alquanto legittima, nasconde una risposta non per nulla semplice.
Nei fatti, numerose monache di clausura e monaci buddisti sono stati reclutati come volontari a partire dagli anni ’90 all’interno di studi sperimentali neuroscientifici sull’esperienza religiosa.