mercoledì 30 dicembre 2015

Neuroetica. 1973-2015, un neologismo ancora misterioso?

di Alberto Carrara, LC
Coordinatore del Gruppo di Neurobioetica (GdN)

Stiamo per concludere quest’anno 2015, anno ricco di importanti ricerche nell’ambito delle neuroscienze e delle neurotecnologie applicate all’essere umano. Non è il caso di enumerare tutte le pubblicazioni riguardanti il nostro settore d’interesse, la neuroetica. Vorrei soltanto ricordare la pubblicazione da parte dell’editoriale Springer, di quella che ho “ribattezzato” la “bibbia” della neuroetica

Mi riferisco al nuovissimo Handbook of Neuroethics [1], in 3 volumi, 1850 pagine, suddivise in 23 sezioni per un totale di 117 capitoli. Gli editori, Jens Clausen e Neil Levy, nella loro introduzione alla monumentale opera, forniscono una definizione di neuroetica che, a mio avviso, risulta al momento la più completa e speculativamente la più interessante per svariati motivi, non ultimo poiché non riduttiva, ma includente. Ma da dove proviene il termine “neuroetica”? Chi per primo l’ha coniato? Ci sono prove di questo?

lunedì 28 dicembre 2015

New highlights on Proprioception

Nature Neuroscience, December 2015 Volume 18, No 12. Proprioception (from Latin proprius meaning one's own) is the sense of one's own body and limb position with the body itself acting as the stimulus rather than extraneous forces, as in the sense of touch. Mediated by unknown mechanically activated ion channels at nerve endings, proprioceptors convey fundamental signals required for basic motor functions such as standing and walking (or as illustrated on the cover, tightrope walking while blindfolded)... Reed more HERE.

martedì 22 dicembre 2015

Esiste nel cervello un circuito natalizio?

di Alberto Carrara, LC
Coordinatore del GdN, Gruppo di Neurobioetica

Il 16 dicembre la British Medical Journal ha pubblicato uno studio neuroscientifico in cui si correla lo “spirito natalizio” al cervello umano. Il titolo è dice proprio così: Evidence of a Christmas spirit network in the brain: functional MRI study. Un gruppo di ricercatori danesi, rispettivamente del Danish Headache Centre and Department of Neurology e del Functional Imaging Unit and Department of Clinical Physiology, Nuclear Medicine and PET, Rigshopitalet, Glostrup, Faculty of Health and Medical Sciences, University of Copenhagen, hanno volute rilevare e localizzare lo “spirito natalizio” nel cervello umano, questo lo affermano all’inizio del loro studio: «Objective To detect and localise the Christmas spirit in the human brain». E come si fa questo?

lunedì 21 dicembre 2015

Evidenze dello “spirito natalizio” nel cervello?

Un recentissimo studio neuroscientifico afferma che lo "spirito natalizio" avrebbe un fondamento cerebrale. Sarà proprio vero? Nei prossimi giorni approfondirò il caso, descrivendo la ricerca e sollevando eventuali considerazioni e riflessioni neurobioetiche, a presto, 
prof. P. Alberto Carrara, L.C.

venerdì 18 dicembre 2015

Neurodiritto alla UER – 4

Venerdì 4 dicembre, nella quarta lezione di “neurodiritto” all’interno del corso di Antropologia filosofica per gli studenti di giurisprudenza dell’Università Europea di Roma (UER), il prof. P. Alberto Carrara, LC ha presentato le due sentenze italiane, rispettivamente quella della Corte d’Appello di Trieste (2009) e del Tribunale di Como (2011) che, per la prima volta in maniera significativa, hanno assunto dati derivanti dalla neuro-genetica e dal neuroimaging per operare una riduzione di pena in casi di delitti efferati. La presentazione PREZI è disponibile cliccando di seguito QUI.

Le precedenti lezioni sono qui di seguito sintetizzate: introduzione (13 novembre); prima lezione sui fondamenti del neurodiritto (20 novembre); seconda lezione (27 novembre) relativa ad approfondire il contesto neuroetico e neuroscientifico nel quale sorge il neurodiritto e ad approfondire le due grandi tipologie di dati empirici rilevanti nell’ambito forense: genetica e neuro-diagnostica.

giovedì 17 dicembre 2015

Si nasce gay? Oggi all'APRA

APRA, Ateneo Pontificio Regina Apostolorum (Roma). Quest’oggi alle 18, il prof. P.Alberto Carrara, LC Coordinatore del Gruppo di Neurobioetica (GdN) e Fellowdella Cattedra UNESCO in Bioetica e Diritti Umani, affronterà la spinosa questione del determinismo neuroscientifico nel contesto della sessualità umana. Nello specifico, affrontando il tema della famigerata ipotesi di un cosiddetto “cervello gay”, il prof. Carrara offrirà una sintesi antropologica e neuroscientifica (una riflessione neurobioetica) su questa tematica alla luce dei recentissimi dati della ricerca d’avanguardia sul nostro misterioso cervello. Si può seguire la presentazione in PREZI direttamente cliccando QUI. Una delle domande collaterali, anche se di fondamentale rilevanza è proprio se le neuroscienze e la riflessione sulle loro applicazioni all’essere umano possano o meno aiutare ad una comprensione realista circa la nostra natura umana sessuata. Le neuroscienze possono oggi supportare il fatto che la diversità sessuale non sia soltanto genetica, ormonale, fenotipica (gonadi e caratteri sessuali secondari), ma anche e significativamente neurobiologica, tanto da poter sostenere la presenza di un “cervello sessuato”, maschile e femminile?

martedì 15 dicembre 2015

Cos'è la neuroestetica?

Ecco l'intervista alla dott.ssa Maria Addolorata Mangione, intervenuta al GdN lo scorso 27 novembre. Leggi QUI l'intervista uscita su ZENIT...

lunedì 7 dicembre 2015

Neuroteologia, gli ultimissimi dati

di Alberto Carrara, L.C.
Coordinatore del Gruppo di Neurobioetica (GdN)

Che c’entrano il cervello, l’esperienza mistica e la riabilitazione dopo un danno neurologico? Beh, apparentemente sembrerebbe il solito accostamento da “neuromaniaci”, eppure, un recente studio comparso sulla rivista Neuropsychologia e pubblicato online lo scorso 26 novembre, ci chiarisce il mistero.

Irene Cristofori, Joseph Bulbulia, John H. Shaver, Marc Wilson, Frank Krueger, e Jordan Grafman, ricercatori dell’Istituto di Riabilitazione di Chicago e dell’Istituto Nazionale (USA) di Disordini Neurologici e Ictus, approfondiscono nel loro studio, i correlati neurali dell’esperienza mistica. È questo il titolo del lavoro che, nell’originale in lingua inglese, suona proprio così: “Neural correlates of Mystical Experience”.

martedì 1 dicembre 2015

Neurodiritto alla UER - 3

di Alberto Carrara, L.C.

Dopo un’introduzione (13 novembre) e una prima lezione in cui ho definito il neurodiritto e ho abbozzato i tratti salienti del contesto culturale e scientifico in cui sorge (20 novembre), venerdì 27 novembre ho approfondito agli studenti di giurisprudenza dell’Università Europea di Roma (UER), all’interno di questo corso di Antropologia filosofica, il vasto panorama della neuroetica. Consulta la presentazione Prezi QUI

È la neuroetica, intesa nell’accezione degli editori dell’ultimo grande sforzo accademico che è l’ Handbook of Neuroethics della Springer (2015), il grande “bacino” all’interno del quale sorge il neurodiritto. Per capire meglio di cosa tratta e quale sia lo statuto della neuroetica, bisogna capire a grandi linee, la storia della medicina per qual che attiene alle scoperte sul cervello (lo sviluppo delle neuroscienze).

lunedì 30 novembre 2015

HUMAI. La “neuro-risurrezione” in vendita?

di Alberto Carrara, L.C.
Coordinatore del Gruppo di Neurobioetica (GdN)

“HUMAI” è una sigla che già si presenta come una sorta di “marchio”. Marchio di che cosa? Che vende? Beh, a detta degli ideatori e promotori di questo ennesimo progetto post-umanista, è in “vendita” la “vita eterna”, una supposta eternità. Sì, proprio così. HUMAI significa, infatti, “risurrezione umana attraverso l'intelligenza artificiale” ed è una società australiana, un consorzio, una ditta (la chiameremo noi in Italia), in inglese si denota come “AI company”. Qual’è l’obiettivo di questa compagnia? “Ridefinire l’oltre-vita”! Cosa da poco! Re-interpretare l’eternità dell’essere umano. Così si legge nella pagina internet ufficiale.

giovedì 26 novembre 2015

Il cervello, l'organo più misterioso dell'universo

Quest’oggi alle 18:00 presso l’Ateneo Regina Apostolorum (APRA), il prof. P. Alberto Carrara, L.C. impartirà una lezione magistrale intitolata: Il Cervello umano. L’organo più misterioso dell’universo, rivolta agli studenti della Facoltà di Filosofia dell’APRA.
Contestualizzando l’epoca in cui viviamo, caratterizzata da uno spiccato “neuro-centrismo” e da una parallela “neuro-mania”, il prof. Carrara, delineerà il contesto nel quale è sorta, sin dagli anni Settanta, la neuroetica. Quest’humus è quello che si rintraccia analizzando diacronicamente la storia della medicina con particolare attenzione a ciò che riguarda l’organo umano più misterioso dell’universo: il cervello. Dagli antichi egizi alle moderne neuro-tecnologie, dall’accento ai casi clinici relativi a meccanismi bottom-up di relazione mente-cervello, fino alle numerose evidenze dei sistemi top-down, emerge una visione sull’essere umano (antropologica) altamente integrativa e realista, che, sebbene ben ancorata alla biologia (al cervello), denota a partire da essa, un’apertura che si declina in tutte le molteplici dimensioni umane: dalla corporeità-sessuata al linguaggio, dall’estetica alla religiosità, dall’intersoggettività alla storicità, etc. 

martedì 24 novembre 2015

Auguri Lucy!

Oggi, 24 novembre 2015, compie soltanto 41 l'ominide più famoso della storia: la famigerata Lucy. Ma quale delle due? Beh, a dire il vero i 41 anni si riferiscono al ritrovamento di quella più anziana e pelosa. La sua scoperta ha permesso di ricostruire alcuni dettagli sull'evoluzione biologica umana sconosciuti fino al 1974. L'australopiteco Lucy (che qui vediamo in una scena del film omonimo di Luc Besson) è venuto alla luce 41 anni fa in Etiopia grazie al paleontologo americano Donald Johanson, come afferma la spiegazione del doodle di Google di oggi. 

Il 40% dell’apparato scheletrico, raccolto nei pressi del fiume Hadar, ha dato forma all'"ominide AL 288-1", poi ribattezzato Lucy in omaggio alla canzone dei Beatles Lucy in the Sky with Diamonds suonata durante la festa per il suo ritrovamento.

Ma cosa interessa alla neuroscienze e alla riflessione sulle sue applicazioni all'umano? Molto, ma la cosa interessante è il legame al film di Luc Besson omonimo la cui scheda tecnica con relativa riflessione neurobioetica si può trovare QUI di seguito. 

La "carta d'identità cerebrale"

Ecco l'ultima cover della rivista Nature Neuroscience. La bella immagine dell'impronta digitale richiama esplicitamente la gran tematica neurobioetica ed antropologica della specificità ed unicità del cervello di ciascun individuo umano. Una sorta di "carta d'identità cerebrale" bastata sulla connettività, cioè sul modo specifico di comunicazione delle aree cerebrali tra loro. Un'antropologia che nel cervello trovi la sua "finestra aperta" privilegiata (per utilizzare un termine caro a Thomas Fuchs e a tutti i neurobioeticisti di stampo realista non riduzionisti) è, non soltanto possibile, ma auspicabile e necessaria! Questo numero dedicato alla "Functional connectome fingerprinting" illumina di più questo cammino verso una "neuro-antropologia" non riduzionistica che sappia interfacciare le antropologie dialogiche e intersoggettive contemporanee con i dati e le interpretazioni delle neuroscienze per una visione dell'umano più solida e reale, che tenga conto di tutte le molteplici dimensioni, senza ridurle semplicisticamente e a-scientificamente. Maggiori informazioni QUI di seguito. 

sabato 21 novembre 2015

Neurodiritto alla UER - 2

Venerdì 13 novembre è iniziato con un'introduzione al neurodiritto, il corso di Antropologia filosofica per gli studenti di giurisprudenza dell'Università Europea di Roma (UER). La prima parte del corso la sta svolgendo il prof. P. Alberto Carrara, L.C., coordinatore del Gruppo di Neurobioetica (GdN) e docente di Antropologia e Neuroetica presso l'Ateneo Regina Apostolorum. Venerdì scorso, 20 novembre, il prof. Carrara ha approfondito il concetto di "neurodiritto", presentando il presupposto che ne chiarisce il contesto. Quest'ultimo è il neuro-centrismo contemporaneo, letto alla luce della storia delle neuroscienze, dagli antichi egizi alle moderne neuro-tecnologie. La presentazione Prezi delle lezioni è disponibile QUI. Il testo di riferimento è: Il delitto del cervello, Codice ed. 2011. Il video-intervista a David Eagleman si trova QUI. Ecco QUI un utile articolo intitolato Neurolaw: A brief introduction (Iran J Neurol. 2015 Jan 5;14,1:53-8).   

venerdì 20 novembre 2015

Neuroscienze del fanatismo?

di Alberto Carrara, L.C.
Coordinatore del Gruppo di Neurobioetica (GdN)
Cattedra UNESCO in Bioetica e Diritti Umani (Roma)

Il 27 febbraio di quest’anno, riprendevo e presentavo il volume 123 della rivista Mente & Cervello dedicato, nel dossier principale, alla tematica estremamente e tragicamente attuale del fanatismo pseudo-religioso e i suoi correlati neurofisiologici e psicologici. La copertina riassumeva, in modo grafica, il Focus dedicato alla tematica di frontiera: “Religione e violenza” che gli editori hanno voluto sintetizzare col titolo in copertina: In nome di Dio.
 
Che cosa si nasconde dietro le seduzioni psicologiche di un estremismo religioso che giustifica violenze e massacri?” si domandano gli editori di M&C. Domanda così tragica alla luce degli attentati di Parigi del 13 novembre. Giovanni Battistuzzi sul Foglio del 17 novembre titola: “Elaborazione del lutto e necessità di una missione. Come cambia la nostra testa dopo le stragi”, riportando l’intervista al neuroscenziato della Sorbona Jacques Perrini. Riprendo alcuni passaggi emblematici dell’intervista che ripropone questa tematica neurobioetica così attuale.

giovedì 19 novembre 2015

Il mistero della vita

Quest'oggi alle 18:00 presso l'Ateneo Regina Apostolorum, il prof. P. Alberto Carrara, L.C. impartirà una lezione magistrale intitolata: Il Mistero della Vita. Basi biologiche per una riflessione filosofica attuale, rivolta agli studenti della Facoltà di Filosofia dell'APRA. Spaziando in ordine progressivo dagli inizi del cosmo, dalla materia inorganica all'organica, sino al vivente, il prof. Carrara, centrando la riflessione sul colossale Progetto Genoma Umano, deluciderà concetti come quelli di: gene, cellula, cromosoma, DNA, proteina, procariote, eucariote, ingegneria genetica, DNA ricombinante, trascrizione, traduzione, etc. considerando ogni aspetto all'interno di una più ampia riflessione filosofica. Emergerà il "mistero" della vita, in particolare, l'affascinante costituzione biologica dell'essere umano. Giovedì prossimo, il prof. Carrara, sulla stessa scia, affronterà il tema del Cervello umano. L'organo più misterioso dell'universo

mercoledì 18 novembre 2015

Personalità e scelte individuali online

La psicologia che correla personalità e scelte individuali. Ecco l'ultima novità. Non soltanto esiste una correlazione tra i tratti della personalità di un essere umano e la tipologia di video gioco a cui indirizza la sua attenzione, ma quest'ultimo studio, che verrà pubblicato sul numero di febbraio 2016 della rivista Computers in Human Behavior correla età e nomi scelti con la valenza sociale e anti-sociale del comportamento messo in atto durante un video gioco online. Leggi QUI  su NeuroscienceNews la sintesi della ricerca e consulta direttamente l'articolo scientifico QUI di seguito. 

lunedì 16 novembre 2015

La pornografia nuoce alla salute

La medicina e le neuroscienze confermano l’estrema dannosità cerebrale del consumo di pornografia

Roma, 15 Novembre 2015 (ZENIT.org) Padre Alberto Carrara
Coordinatore del Gruppo di Neurobioetica (GdN)
Ateneo Regina Apostolorum (Roma)

Secondo il portale di notizie Religionlibertad.com dello scorso 30 ottobre 2015, il fenomeno della pornografia e del suo consumo non può lasciare indifferenti. Infatti le statistiche riportano alcuni dati interessanti: il 25% del traffico in Internet avrebbe carattere pornografico, sarebbero circa 4 milioni i portali dedicati alla pornografia e sarebbero oltre 146 milioni le pagine virtuali visitate ogni giorno e classificate come “pornografiche”. E che dire del giro di denaro legato alla mercificazione del corpo umano e della sessualità? Si stima che il fatturato annuo della pornografia online si aggiri all’incirca attorno alle dimensioni dei 100.000 miglioni di dollari. Altro che multinazionali. Questo “negozio” batte di gran lunga qualsiasi grande marchio come Google, Facebook, Microsoft, ecc.

domenica 15 novembre 2015

Neurobioetica del post-umano, ieri a Milano

Milano, 14 novembre 2015. Lezione magistrale del prof. P. Alberto Carrara, L.C., coordinatore del GdN (Gruppo di Neurobioetica) dell'Ateneo Regina Apostolorum di Roma e Fellow della Cattedra UNESCO in Bioetica e Diritti Umani presso la S.I.S.P.I. (Scuola Internazionale di Specializzazione con la Procedura Immaginativa). Riportiamo l'abstract della lezione. Per approfondimenti il prof. Carrara consiglia il recentissimo volume di Laura Palazzani, Il potenziamento umano. Tecnoscienza, etica e diritto, G. Giappichelli Editore, Torino 2015. 

In questa lezione cercherò di fornire una sintesi interdisciplinare all’emergente tematica del trans e post-umanismo. Muovendo da due pilastri che ne costituiscono il contesto scientifico e culturale, cioè la “cyber-cultura” e la “neuro-cultura”, riassumo il “sogno” post-umanista contemporaneo in tre fasi o tappe:

§  Estrarre il cervello umano dal craneo, cioè dalla corporeità.
§  Estrarre, dopo averla decifrato, la coscienza dal supporto cerebrale e convertirla in informazione digitale.
§  Questa specie di “iodigitale potrà vivere “eternamente” (come accadeva nel film Transcendence o in Lucy).

giovedì 12 novembre 2015

Neurodiritto alla UER

Roma, 13 novembre 2015. Apre oggi, all'interno del corso di Antropologia filosofica per gli studenti di Giurisprudenza dell'Università Europea di Roma (UER), il corso in 5 lezioni sulla tematica neurobioetica emergente relativa al "neurodiritto" che impartirà il prof. P. Alberto Carrara, L.C., Coordinatore del GdN (Gruppo di Neurobioetica) e docente di Antropologia filosofica e Neuroetica presso l'Ateneo Regina Apostolorum (APRA). Ecco il testo  dell'introduzione del prof. Carrara

Per introdurre gli studenti della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università Europea di Roma alla tematica antropologica e neurobioetica emergente del “neurodiritto” (contesto culturale noto nel panorama anglofono come Neurolaw), vorrei iniziare con una sorta di “aperitivo” consistente nella visione di alcune parti scelte del convegno che si è svolto, lo scorso 12 marzo 2015, proprio in quest’Ateneo su questa tematica.

mercoledì 11 novembre 2015

La materia grigia che ci permette di riconoscere oggetti e volti

di Alberto Carrara, L.C.
Coordinatore del Gruppo di Neurobioetica (GdN)

FFA” una sigla nota agli esperti di neurobioetica. Ovviamente sì! Si tratta dell’abbreviazione della Fusiform Face Area, conosciuta da oltre due decadi come l’area della corteccia cerebrale che gioca un ruolo chiave (e vitale) e che permette all’essere umano di manifestare ed espletare una capacità semplice, ma fondamentale: quella di riconoscere oggetti, ma soprattutto, volti di individui precedentemente conosciuti e ritenuti a livello mnestico. Ora, un nuovo studio neuroscientifico, come sempre accade nella scienza, compie un passo oltre nella comprensione di quest’area del nostro cervello. 

domenica 8 novembre 2015

Motobot? A motorcycle-riding humanoid robot

Yamaha produced somewhat of a surprise at the Tokyo Motor Show few days ago when it showed a motorcycle-riding humanoid robot. Yamaha has taken a distinct approach, building a human-like robot that sits on a motorcycle and rides it. The self-driving aspects aren’t baked into the traditional vehicle form, they’re actually taking the seat of a human passenger. Unlike most two-wheeled debutants, Yamaha's new Motobot isn't starting out on a small capacity motorcycle, but release images show the humanoid robot riding Yamaha's most sporting motorcycle, the 1000cc R1M....

sabato 7 novembre 2015

Cervello e porno-dipendenza, settembre 2015

di Alberto Carrara, L.C.
Coordinatore del Gruppo di Neurobioetica (GdN)

Dopo aver presentato qualche giorno fa lo studio di marzo 2015 relativo agli effetti della pornografia sul nostro cervello,  quest’oggi riassumo il secondo studio di interesse neuroscientifico e culturale, il più importante perché offre una sintesi ed analizza tutta la letteratura neuroscientifica sull’argomento della dipendenza da Internet, in particolare la dipendenza dalla pornografia. Quest’importante contributo è stato pubblicato sulla rivista Behavioral Sciences il 18 settembre 2015[1].

Il lavoro, intitolato “Neuroscience of Internet Pornography Addiction: A Review and Update”, a firma di T. Love , C. Laier , M. Brand ,L. Hatch e R. Hajela, si compone di ben 46 pagine, un apparato bibliografico ingente (basti pensare alle 311 note bibliografiche che si trovano alla conclusione dello studio) che non nasconde e motiva le critiche di una certa incomprensione delle “neuroscienze della dipendenza” (addiction neuroscience) mosse al recente DSM-5Ma analizziamo brevemente i punti forti di questo studio.

giovedì 5 novembre 2015

Avatar Technology Digest #21

Ecco gli ultimissimi aggiornamenti delle evoluzioni biotecnologiche, tecnologiche, neuroscientifiche e neurotecnologiche applicate all’essere umano. Nataliya Strarovoytova nel video pubblicato il 26 ottobre sul canale YouTube 2045 ci racconta 4 novità della creatività umana. Questo canale è promosso del Progetto Trans-Post-Umanistico 2045 e si intitola AVATAR TECHNOLOGY DIGEST. Buona visione!

martedì 3 novembre 2015

L’uomo può empatizzare con un robot?

di Alberto Carrara, L.C.
Coordinatore del Gruppo di Neurobioetica (GdN)

Un essere umano come me e te può provare simpatia per un robot? Certamente sì, basta ricordarsi della propria infanzia, forse non tanto lontana.
Ma provare empatia per un complesso di acciaio, anche se sofisticato como un umandroide, è realmente possibile?

Sembrerebbe proprio che la risposta sia affermativa. Lo dimostra lo studio neuroscientifico pubblicato quest’oggi (3 novembre) sulla rivista Scientific Reports.

sabato 31 ottobre 2015

Cervello e porno-dipendenza, marzo 2015

di Alberto Carrara, L.C.
Coordinator of the Italian Neurobioethics Research Group

“La pornografia fa bene!”, “il porno aiuta i giovani a maturare”, “guardare immagini o video di carattere pornografico è indifferente per la salute delle persone”... forse anche tu sposi una di queste tesi. Ma che dicono le neuroscienze? Che valore neuroscientifico hanno queste affermazioni? Hanno un riscontro valido a livello degli ultimi studi sul nostro cervello?

Due recentissimi studi usciti in questi ultimi mesi fanno il punto della situazione su quest’intricato e intrigante argomento neurobioetico: quello della cosiddetta dipendenza dalla pornografia, anche nota con il termine divulgativo di “cybersex addiction”.

Il primo studio, in ordine cronologico è stato pubblicato sulla rivista specializzata Journal of Behavioral Addictions (marzo 2015). 

mercoledì 28 ottobre 2015

L'ultima evoluzione della BCI

di Alberto Carrara, LC

“BCI”, una sigla da esperti che nasconde quel connubbio tra due rivoluzioni: quella neuroscientifica, da una parte, e quella dell’ingegneria robotica, dall’altra. Sì, perché le evoluzioni della tecnologia denominata in inglese Brain-Computer Interface, a detta di molti esperti, rappresenta, non soltanto una “finestra” che si apre sul vasto panorama di riabilitazione clinica di persone affette da paralisi, paraplegia, tetraplegia, etc., ma, come qualche mese fa ha affermato Mark Zuckerberg, essa costituisce il futuro, prossimo, della comunicazione globale.

domenica 25 ottobre 2015

Ultimo report del GdN

Pubblicato da poche ore sul sito ufficiale, il Report del primo incontro del Gruppo di ricerca in Neurobioetica (GdN) 2015-2016 (settimo anno dalla costituzione) coordinato dal prof. P. Alberto Carrara, L.C. Leggilo QUI.

venerdì 23 ottobre 2015

GdN, oggi parte il nuovo anno!

Quest'oggi presso l'APRA apre il nuovo anno (il settimo!) del GdN, Gruppo di Neurobioetica. Sito ufficiale QUI. Link istituzionali APRA e UNESCO. Quest'anno ci dedicheremo, all'interno della riflessione neurobioetica, alla neuroestetica!

mercoledì 21 ottobre 2015

Avatar Technology Digest #20


Ecco gli ultimissimi aggiornamenti delle evoluzioni biotecnologiche, tecnologiche, neuroscientifiche e neurotecnologiche  applicate all’essere umano rese note durante la scorsa settimana e riassunte da Nataliya Strarovoytova nell’ultimo video pubblicato il 19 ottobre sul canale YouTube 2045. L’iniziativa, promossa del Progetto Trans-Post-Umanistico 2045, si intitola AVATAR TECHNOLOGY DIGEST. Buona visione!

lunedì 19 ottobre 2015

Neuroetica 2015-2016 all’APRA

Facoltà di Filosofia dell’Ateneo Regina Apostolorum (APRA) di Roma. Si è aperto la scorsa settimana, per il secondo anno consecutivo, il corso seminariale 2015-2016 FILS1028 dedicato alla Neuroetica (3 ECTS) impartito dal Prof. P. Alberto Carrara, L.C. docente della Facoltà e Coordinatore del GdN, Gruppo di Neurobioetica. L’anno scorso all’interno del Master in Scienza e Fede, il prof. Carrara ha diretto il corso opzionale Elementi di Neurobioetica (vedi QUI il programma e i docenti invitati).

Il corso di Neuroetica ospita eccezionalmente quest’anno 15 studenti (il massimo di studenti consentito da regolamento è 13 per i corsi seminariali). Di seguito riportiamo una breve descrizione. Il Syllabus completo si può consultare QUI di seguito. La presentazione Prezi introduttiva è consultabile QUI.

venerdì 16 ottobre 2015

Avatar Technology Digest #19


Oggi ho il piacere di iniziare a presentare ai lettori italiani interessati ad avere aggiornamenti costanti e sintetici delle ultimissime evoluzioni della scienza medica, nella fattispecie le neuroscienze e la robotica applicate all'essere umano, attraverso i video prodotti dal canale YouTube 2045. L'iniziativa, promossa del Progetto Trans-Post-Umanistico 2045, si intitola AVATAR TECHNOLOGY DIGEST. Nataliya Strarovoytova conduce il programma. In quest'ultimo video, pubblicato lo scorso 12 ottobre, sono riportati in breve (8 minuti), 5 delle scoperte pubblicate e rese note la scorsa settimana. I primi due minuti riguardano il famoso BLUE BRAIN PROJECT diretto da Henry Markram. Buona visione!

mercoledì 14 ottobre 2015

Noninvasive brain-computer interfaces (BCIs)

King et al., «The feasibility of a brain-computer interface functional electrical stimulation system for the restoration of overground walking after paraplegia», Journal of NeuroEngineering and Rehabilitation 12:80, 2015 (24 September).

Background
Direct brain control of overground walking in those with paraplegia due to spinal cord injury (SCI) has not been achieved. Invasive brain-computer interfaces (BCIs) may provide a permanent solution to this problem by directly linking the brain to lower extremity prostheses. To justify the pursuit of such invasive systems, the feasibility of BCI controlled overground walking should first be established in a noninvasive manner. To accomplish this goal, we developed an electroencephalogram (EEG)-based BCI to control a functional electrical stimulation (FES) system for overground walking and assessed its performance in an individual with paraplegia due to SCI.

lunedì 12 ottobre 2015

Transumanismo e ingegneria mentale, documentario

di Alberto Carrara, L.C.

Il 9 ottobre su MOTHERBOARD è stato pubblicato un interessante articoletto di Rachel Pick intitolato “Guarda questo documentario sul futuro dell’ingegneria mentele”. Consiglio vivamente questo video intitolato Master/Mind e prodotto dal regista Francesco Paciocco.
Le tematiche a cui il testo e, soprattutto il documentario, fanno riferimento, sono quelle relative al settore della Neurobioetica denominato: transumanismo e postumanismo, che sintetizza filoni di ricerca che spaziano prevalentemente dalla robotica alle neuroscienze. Ecco il testo che vuol presentare il video (le sottolineature sono mie).

mercoledì 7 ottobre 2015

Stress between brain and behavior

Stress serves an important purpose in maintaining health, but prolonged or severe stress can be harmful, particularly to the central nervous system. Nature Neuroscience presents a special issue focused on how stress affects brain function, behavior, and the development of psychiatric diseases, via a series of reviews and perspectives written by leaders in the field. Read more HERE.

mercoledì 23 settembre 2015

Eternal (Self/less)

por Alberto Carrara, L.C.

Mañana, jueves 24 de septiembre el Prof. P. Alberto Carrara, L.C., presentará y debatirá en Roma la película Eternal (Selfless, 2015). A seguir una guía sintética acerca de las temáticas neurobioéticas relativas a la conciencia y a la corporeidad.
  
1.     Sinopsis

A un poderoso millonario, enfermo de un cáncer terminal al cerebro (Ben Kinglsey), le ofrecen la posibilidad de someterse a un procedimiento médico radical para transferir su conciencia a un cuerpo humano sano y joven.

Hiroshi Ishiguro e la copia robotica di se stesso

Il dott. Ishiguro e la copia robotica di se stesso
di Alberto Carrara, LC

Dopo i miei corsi estivi universitari in Cile dedicati all’ampia tematica neurobioetica relativa al trans e post-umanismo, che sintetizza due grandi ambiti di ricerca, la robotica e le neuroscienze, oggi voglio presentarvi uno dei protagonisti della cosiddetta “umanizzazione della robotica”. Si tratta del dottor Hiroshi Ishiguro, tra l’altro, punta del progetto 2045.

domenica 13 settembre 2015

Finis Terrae 2015

Del 10 de agosto hasta el 4 de septiembre el Prof. Dr. P. Alberto Carrara, L.C., profesor de la Facultad de Filosofía del Ateneo Pontificio Regina Apostolorum de Roma, en cualidad de Coordinador del Grupo de Investigación en Neurobioética (GdN) del Instituto Ciencia y Fe y de la Cátedra UNESCO en Bioética y Derechos Humanos, ha impartido cursos intensivos a numerosos estudiantes y docentes de la Universidad Finis Terrae de Santiago de Chile.

Dentro del marco de colaboración entre el Ateneo Regina Apostolorum de Roma y la Universidad Finis Terrae que se concretó el pasado mes de enero, el Padre Carrara viajó a Chile como profesor invitado de la misma Finis. En 4 semanas el Padre Carrara ha impartidos los siguientes cursos universitarios:

mercoledì 9 settembre 2015

Selfless e il mito dell’immortalità

di Alberto Carrara, L.C.

Non faccio in tempo a scendere le scalette dell’aereo che lunedì mi ha riportato da Santiago del Cile a Roma ed ecco il nuovissimo neuro-film: Self/less, scritto anche Selfless, film del 2015 diretto da Tarsem Singh con protagonisti Ryan Reynolds e Ben Kingsley. Nemmeno farlo a posta: questo film, che esce domani (10 settembre) nelle sale italiane, è una perfetta sintesi dei miei corsi sul post-umanismo e il mito dell’immortalità che per le ultime 4 settimane ho impartito all’Università Finis Terrae di Santiago del Cile. Ma vediamo per sommi capi la trama e le tematiche antropologiche e neurobioetiche che abborda.

martedì 8 settembre 2015

El hombre entre ciborg y virtualidad


Universidad Finis Terrae de Santiago de Chile. El pasado jueves 3 de septiembre el Prof. Dr. Alberto Carrara, LC ha desarrollado a la presencia del Rector, de los vice-rectores y de la comunidad de profesores, una síntesis de las nuevas fronteras de las investigaciones sobre el cerebro humano a fundamento de algunas visiones trans y post-humanistas contemporáneas... 

domenica 6 settembre 2015

Post-umano, conclusione

di Alberto Carrara, L.C.

Santiago del Cile. Ieri si sono conclusi i corsi intensivi per studenti e docenti dell’ Università Finis Terrae all’interno di una delle grandi tematiche contemporanee relativa al trans e post-umanismo. Le lezioni erano iniziate il 10 agosto. La prima settimana è stata dedicata ad un’estesa introduzione ai corsi: La persona nell’era del post-umano. Tecnologia e neuroscienze al servizio del sogno dell’immortalità: una riflessione interdisciplinare all’interno della neurobioetica contemporanea. La seconda settimana si è svolta all’insegna dello sviluppo tecnologico relativo alla robotica e alle applicazioni neuroscientifiche all’essere umano. Nella terza settimana sono stati presentati i presupposti filosofici a queste stesse applicazioni all’essere umano. La quarta e ultima settimana è stata dedicata ad approfondire i risvolti bioetici delle applicazioni tecnologiche e neuroscientifiche alla vita dell’essere umano e alla conclusione finale che presento quest’oggi. I concetti approfonditi lungo il corso sono quelli di: cyborg, coscienza, corporeità, neuroscienze, immortalità, etc. La presentazione Prezi (in lingua spagnola) è disponibile QUI.

sabato 5 settembre 2015

Post-umano, neurobioetica e antropologia

di Alberto Carrara, L.C.

Santiago del Cile. Corsi intensivi per studenti e docenti dell’ Università Finis Terrae all’interno di una delle grandi tematiche contemporanee relativa al trans e post-umanismo. Le lezioni sono iniziate il 10 agosto e si sono concluse il 4 settembre. La prima settimana è stata dedicata ad un’estesa introduzione ai corsi intitolati La persona nell’era del post-umano. Tecnologia e neuroscienze al servizio del sogno dell’immortalità: una riflessione interdisciplinare all’interno della neurobioetica contemporanea. La seconda settimana si è svolta all’insegna dello sviluppo tecnologico relativo alla robotica e alle applicazioni neuroscientifiche all’essere umano. Nella terza settimana sono stati presentati i presupposti filosofici a queste stesse applicazioni all’essere umano. I concetti approfonditi lungo il corso sono quelli di: cyborg, coscienza, corporeità, neuroscienze, immortalità, etc. Oggi presento il terzo e ultimo grande capitolo dedicato alle riflessioni bioetiche e neurobioetiche relative al trans e post-umanismo contemporaneo. La presentazione Prezi (in lingua spagnola) è disponibile QUI.