lunedì 29 maggio 2017

L'ultima evoluzione terapeutica delle BCI

Il recente studio sull’utilizzo terapeutico e neuro-riabilitante di sistemi di interfaccia cervello-macchina o cervello-computer (BCIs, Brain Computer Interfaces) apparso online sulla rivista Stroke lo scorso 26 maggio ha due importantissimi risultati.
Come si può leggere sin dalle conclusioni dell’abstract, gli autori del lavoro intitolato Contralesional Brain-Computer Interface Control of a Powered Exoskeleton for Motor Recovery in Chronic Stroke Survivors, riferiscono che in primo luogo, il loro studio condotto su 10 soggetti, dimostra il potenziale terapeutico dell’approccio neuro-riabilitativo mediato da sistemi di interfaccia cervello-computer (BCI) che interagiscono con le porzioni emisferiche corticali non danneggiate di pazienti che hanno sofferto di ictus cronico e sono rimasti emiparetici.

venerdì 26 maggio 2017

L'ipnosi e la psicoterapia ericksonianana, dalla clinica alle neuroscienze

Oggi 26 maggio ore 17:00 all'APRA il seminario interdisciplinare del Gruppo di ricerca in Neurobioetica (GdN) sull'ipnosi: dalle sue radici storiche, cliniche, sino alle recenti evoluzioni nella prassi psicoterapeutica alla luce della "rivoluzione" prodotta dagli studi neuroscientifici. Ne discuterà il dottor Massimo Cotroneo, psicologo e psicoterapeuta, docente a contratto presso l'UER (Università Europea di Roma) e membro del GdN. 
Sarà possibile seguire in diretta streaming l'evento collegandosi qui di seguito al canale YouTube del GdN

lunedì 22 maggio 2017

The Immortalist, domani all'APRA

Dmitry Itskov ha un sogno da realizzare nei prossimi 30 anni: far si che possiamo vivere per sempre. Il sogno diviene progetto ed oggi, grazie ad un’ingente fortuna, coinvolge uomini di scienza, di cultura, di religione. Il tutto si condensa in una parola, un movimento ‘umanistico’, il transumanismo, e in una data: 2045, anno nel quale, a detta di Itskov e Ray Kurzweil, potremmo vivere (chi?) estesi in una realtà totalmente virtuale. Un pò come accadeva al protagonosta del film Transcendence (2014).

Domani pomeriggio alle 15:30 il prof. P. Alberto Carrara, coordinatore del GdN e Fellow della Cartedra UNESCO in Bioetica e Diritti Umani, ne discuterà all’interno del Master in Scienza e Fede dell’APRA (Ateneo Pontificio Regina Apostolorum) a Roma. Il prof. Carrara presenterà e commenterà il documentale prodotto il 25 marzo 2016 dalla BBC ed intitolato Horizon The Immortalist. Una sintesi delle tre tappe del ‘sogno’ transumanista proposte dela prof. Carrara sono disponibili qui come pure una recente presentazione PREZI

sabato 20 maggio 2017

Mente, cervello e corpo: una prospettiva neuroetica

di Alberto Carrara
Coordinatore del GdN e Fellow della Cattedra UNESCO in Bioetica e Diritti Umani
              
Mind, Brain, and Body. A Neuroethical Perspective. Si è conclusa ieri mattina con la spettacolare lectio magistralis di Giulio Tononi, leader e pioniere sugli studi neuroscientifici relativi alla coscienza (consciousness) e al sonno, la nona edizione del convegno internazionale di neuroetia a Padova (17-19 maggio) organizzato dalla SINe, la società italiana di neuroetica e filosofia delle neuroscienza costituitasi nel 2014.
Anche quest’anno, in cui ricorre l’anniversario dei 15 anni dalla nascita ‘canonica’ della neuroetica, l’incontro patavino ha stimolato e arricchito la riflessione interdisciplinare su questa ‘nuova’ e, allo stesso tempo, sempre presente disciplina: la neuroetica. Il tema di questa IX edizione ha interessato la triplice ‘costituzione’ umana di mente, cervello e corpo. Gli argomenti più discussi sono stati quelli relativi alla coscienza, all’azione volontaria, al libero arbitrio.

mercoledì 17 maggio 2017

Mind, Brain, and Body. A Neuroethical Perspective – Padua – May 17th-19th, 2017

Mente, cervello e corpo: una prospettiva neuroetica. Questo è il titolo del prossimo convegno annuale di neuroetica che aprirà a Padova quest'oggi, 17 maggio, e che si concluderà venerdì 19. Anche quest'anno tra gli ospiti, due "grandi": il filosofo Ned Block e lo scienziato, esperto in correlati neurobiologici della coscienza, Giulio Tononi. Per maggiori informazioni relative al programma completo, clicca qui sul sito ufficiale della SINe, Società Italiana di Neuroetica. 

martedì 16 maggio 2017

BRAINFORUM. Cervello, fisica dei quanti e libero arbitrio

Per maggiori informazioni clicca qui...

2002-2017. Neuroetica: a 15 anni dalla nascita. Un po' di storia per capirne la natura 3

di Alberto Carrara, LC
Coordinatore del GdN e Fellow della Cattedra UNESCO in Bioetica e Diritti Umani

(continua dal post di domenicaOra, se è pur vero che stiamo festeggiando i 15 anni dal primo simposio sulla neuroetica, è doveroso riconoscere che il neologismo inglese “neuro-ethics” compare nella letteratura, nello specifico, nella letteratura medica-clinica, 44 anni fa, nel 1973. Ecco che, in questo contesto, la “maternità” del neologismo precede il 2002. È la professoressa della Scuola di Medicina di Harvard, Anneliese Alma Pontius che pubblicò per prima un articolo dal titolo: Neuro-ethics of “walking” in the newborn dove, oltre al titolo, il neologismo neuro-ethics appare alla fine del lavoro, nell’ultimo paragrafo, del riassunto conclusivo in cui si afferma: «una nuova e trascurata area dell’interesse etico – la neuroetica
a new and neglected area of ethical concern-neuro-ethics» [1].

domenica 14 maggio 2017

2002-2017. Neuroetica: a 15 anni dalla nascita. Un po' di storia per capirne la natura 2

di Alberto Carrara, LC
Coordinatore del GdN e Fellow della Cattedra UNESCO in Bioetica e Diritti Umani

(continua dal post di ieri) Nella nota dell’editore Steve J. Marcus al volume Neuroethics: Mapping the Fiel viene presentata la definizione di “neuroetica” a cui hanno aderito gli organizzatori del simposio del 2002; si legge: «gli organizzatori della conferenza definiscono “neuroetica” come lo studio delle questioni etiche, legali e sociali che sorgono quando i risultati scientifici sul cervello vengono applicati nella prassi medica, nelle interpretazioni legali e nelle politiche sanitarie e sociali. Questi risultati coinvolgono i settori della genetica, dell’imaging cerebrale, della diagnosi e predizione di malattie. La neuroetica dovrebbe esaminare come i medici, i giudici e gli avvocati, i dirigenti assicurativi e i politici, come pure la gente comune, trattano tali questioni» [1].

sabato 13 maggio 2017

2002-2017. Neuroetica: a 15 anni dalla nascita. Un po' di storia per capirne la natura 1

di Alberto Carrara, LC
Coordinatore del GdN e Fellow della Cattedra UNESCO in Bioetica e Diritti Umani

Il 16 marzo, all'interno della Settimana Mondiale del Cervello promossa in tutto il mondo dalla DANA Foundation, ho organizzato a Roma un convegno dal titolo: Neuroetica: a 15 anni dalla nascita. Oggi e domani, 13 e 14 maggio, ricorrono le date salienti di quest'anniversario. 
Vorrei brevemente delineare questa sorta di “cornice” rispondendo sostanzialmente a due domande relative al titolo scelto: (1) la prima, perché 15 anni dalla nascita e, strettamente correlata a questa, (2) la seconda, dalla nascita di che cosa, cioè, che significa “neuroetica”. Oggi vi propongo la risposta alla prima di queste due domande e domani, la seconda. 

venerdì 12 maggio 2017

Transumanismo e neuropotenziamento. Oggi alle 22:30 la diretta streaming

Il gruppo di ricerca “gemello” BINCA dell’Università Anáhuac nord di Città del Messico ha organizzato per quest'oggi, venerdì 12 maggio un interessante evento sulla tematica emergente del transumanismo e neuropotenziamento. I relatori sono: la prof.ssa Thelma Peón, che parlerà sul transumanismo e il neurobioeticista di fama internazionale James Giordano che tratterà il neuropotenziamento.

Questa 19esima sessione del gruppo di ricerca BINCA verrà trasmessa in diretta streaming alle ore 22:30 (ora d’Italia – 15:30 ora di Città del Messico) di oggi, venerdì 12 maggio e si potrà seguire dal canale YouTube di BINCA cliccando qui. Il video di promozione dell’evento è visualizzabile qui sotto, mentre il messaggio d'invito del prof. James Giordano lo si può vedere cliccando sul profilo facebook di Neuroeticae Neuroscienze

giovedì 11 maggio 2017

L'emergenza dell'anima nel rapporto mente-cervello

Martedì scorso, 9 maggio 2017, il prof. P. Alberto Carrara, LC, docente di Antropologia filosofica e neuroetica all'Ateneo Pontificio Regina Apostolorum (APRA), coordinatore del GdN (Gruppo di Neurobioetica) e Fellow della Cattedra UNESCO in Bioetica e Diritti Umani, ha impartito la lezione "L'emergenza dell'anima nel rapporto mente-cervello" all'interno del Master in Scienza e Fede dell'APRA. 
Di seguito lo schema e il testo di introduzione. La presentazione in formato PREZI è consultabile cliccando qui

Questa lezione vuole presentare l’emergenza del tema dell’anima nel panorama scientifico contemporaneo attraverso il dibattito sorto intorno al rapporto tra mente e cervello. In un primo momento, dopo aver contestualizzato la tematica, verrà presentato il percorso diacronico del paradigma anima-corpo, mente-cervello nel pensiero occidentale. 

lunedì 8 maggio 2017

La sfida del trapianto di testa. Video del pioniere Canavero su Ooom

Lo scorso 26 aprile sul canale YouTube della rivista tedesca Ooom è stato pubblicato questo breve video-intervista al neurochirurgo "visionario" Sergio Canavero. Quest'intervista su Ooom ha suscitato una grande eco mediatica. 
Col suo progetto HEAVEN-GEMINI dal 2013 ad oggi, Canavero ha lanciato la sfida del cosiddetto trapianto di testa nell'essere umano (Human Head Transplantation). La sfida, a detta del chirurgo italiano, dovrebbe rivoluzionare la medicina, ma non solo. In ballo ci sarebbe anche la possibilità di verificare l'esistenza di una dimensione oltre la morte (after death) e l'essenza stessa di chi siamo come esseri umani. La tematica riveste un particolare interesse nell'ambito della riflessione neuroetica e neurobioetica attuale per le implicazioni non soltanto etico-morali, come per quelle tecnico-scientifco-deontologiche riguardanti la prassi e la missione stessa del medico, ma, soprattutto, per le questioni antropologiche sull'identità e sulla dignità personale e sui diritti individuali. Il "trapianto di testa" viene considerato una delle tappe iniziali del sogno transumano secondo il progetto 2045

venerdì 5 maggio 2017

Trapianto di testa. Lo si perfeziona nel topo

Ecco l'ultima immagine dell'esperimento condotto e pubblicato recentemente sulla rivista CNS Neuroscience Therapeutics dal neurochirurgo italiano Sergio Canavero e dalla sua squadra che da anni sta perfezionando la tecnologia che, a detta dello scienziato, permetterà, alla fine di quest'anno di realizzare il primo trapianto di testa (o di parte del corpo) nell'essere umano. Lo studio A cross-circulated bicephalic model of head transplantation pubblicato lo scorso 21 aprile, ha coinvolto, come sta capitando da anni, i roditori. Il cosiddetto "trapianto di testa" sarebbe la prima tappa del sogno transumanista. Per saperne di più clicca qui. Ma Canavero propone già una seconda sfida...