venerdì 17 novembre 2017

Cervello e sessualità. Il prof. Carrara integra la questione

Roma, via Po, martedì 7 novembre 2017, ore 19:00. Il prof. P. Alberto Carrara, L.C. coordinatore del Gruppo di ricerca in neurobioetica e Fellow della Cattedra UNESCO in Bioetica e Diritti Umani ha presentato la questione neurobioetica relativa a “cervello e sessualità”. Clicca qui per seguire la presentazione PREZI del prof. A maggio del 2016 il prof. Carrara è intervenuto come esperto di neuroetica e neuroscienze al prestigioso Brain Forum “Ha un sesso il cervello?” di cui si può rivedere la video-registrazione su vimeo cliccando qui.
Gli uomini vengono da Marte, le donne da Venere”, il luogo comune che si nasconde dietro a questa frase slogan ad effetto ha trapassato i secoli, anzi, i millenni della storia dell’umanità e, non poche volte, ha prodotto discriminazioni, ingiustizie, abusi, violenza, in poche parole, oscurità e mancanza di un autentico sviluppo umano. Il “luogo comune” è l’opposizione inconciliabile tra donna e uomo, meglio, tra donne e uomini (perché l’uomo in generale e la donna in generale non esistono se non come categorie, bensì esistono gli uomini e le donne concreti). 
Opposizione che significa divergenza, antitesi, quasi esistessero due distinte nature umane: una maschile e una femminile!

Oggigiorno, in un’era neurocentrica (il secolo XXI è il “secolo del cervello”), all’interno della riflessione interdisciplinare che prende il nome di neuroetica o neurobioetica, quest’antica questione viene declinata a partire dalla questione se il cervello umano sia sessuato (nel suo complesso) che poi sfocia nello slogan: “esiste un cervello maschile e uno femminile”? Realmente lo slogan è più articolato: “esistono cervelli totalmente maschili e cervelli totalmente femminili tanto che possiamo distinguere uomo e donna in modo dimorfico in due sottopopolazioni di cervelli con tratti diversi?

Il percorso proposto dal prof. Carrara cerca di cogliere la realtà sessuata dell’essere umano indagandola in modo tale da lasciare che lo sguardo venga orientato dai dati forniti oggigiorno dalla ricerca sul cervello.

Il cervello è unisex? Il cervello umano è un mosaico di caratteri sessuali maschili e femminili? Differenziare è discriminare?

Dopo un’introduzione relativa alla questione dell’identità sessuale, al contesto postcontemporaneo e allo status quaestionis, Padre Carrara si è centrato nella considerazione della possibilità che le recenti conquiste delle neuroscienze abbiano di proporre una visione equilibrata, per nulla de-umanizzante, della natura umana sessuata nelle sue due varianti costitutive maschile e femminile.

Il quesito di fondo che viene sviscerato attraverso la presentazione, analisi e commento delle più significative ricerche neurobiologiche è se le neuroscienze possano supportare il fatto che la diversità sessuale non sia soltanto genetica, ormonale, fenotipica (gonadi e caratteri sessuali secondari), ma anche e significativamente neurobiologica, tanto da poter sostenere la presenza di un “cervello sessuato”, maschile e femminile. Verranno prese in considerazione le recentissime visioni su quello che è stato denominato il “cervello a mosaico” (Mosaic Brain) per quanto riguarda le caratteristiche sessuali a livello cerebrale.

Questa conferenza vuol contribuire ad arricchire un settore della ricerca neuroscientifica e della riflessione antropologica estremamente affascinante ed interessante. Nella nostra dimensione sessuale, tratto costitutivo della persona umana, non giocano soltanto o esclusivamente fattori causali e/o originanti di ordine estrinseco, come per esempio, fattori sociali e culturali, bensì, come le neuroscienze ci aiutano a capire, l’essere umano ha anche dimensioni biologiche e, nello specifico, neurobiologiche che lo accompagnano in maniera altrettanto costitutiva ed essenziale e di cui deve tener conto all’ora di porsi in relazione con se stesso, con l’ambiente circostante e nel momento in cui compie scelte e opzioni di vita.

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