di
Alberto Carrara, L.C.
Santiago del Cile. Da lunedì 10 agosto ho iniziato i moduli intensivi
per studenti e docenti dell’ Università Finis Terrae all’interno di una
delle grandi tematiche contemporanee, quella del trans e post-umanismo. Le lezioni
dureranno 4 settimane, sino al 4 settembre.
La
prima settimana è stata dedicata all'amplia introduzione ai corsi: La persona nell’era del post-umano. Tecnologia e neuroscienze al servizio del
sogno dell’immortalità: una riflessione interdisciplinare all’interno della neurobioetica
contemporanea. I concetti che si svilupperanno lungo il corso sono quelli
di: cyborg, coscienza, corporeità, neuroscienze, immortalità, etc. (presentazione PREZI in lingua spagnola disponibile QUI).
Nell’introduzione,
il contesto scientifico e culturale nel quale si sviluppa il trans e
post-umanismo l’ho cercato di “disegnare” attraverso due concetti: quello
di “cibercultura” e quello di “neurocultura”; all’interno di
quest’ultimo ho presentato l’evoluzione della neurobioetica lungo la
storia della neuroscienza. Il “neurocentrismo” contemporaneo include il
settore del cosiddetto “potenziamento cognitivo” o Cognitive Enhancement (tanto farmacologico, come tecnologico) che
annovera al suo interno: programmi di allenamento dei processi
cognitivi, l’utilizzo di farmaci (psicofarmaci) con effetto potenziante
(su peculiarità umane come la memoria, l’attenzione, etc.), impianti
cerebrali di diverso tipo (protesi, interfaccie cervello-macchina
o cervello-computer, etc.), sistemi di stimolazione cerebrale
(tanto profonda, nota come Deep
Brain Stimulation per il trattamento dei tremori in pazienti parkinsoniani
refrattari alla terapia farmacologica, come stimolazione cerebrale periferica,
tra cui le applicazioni sperimentali in pazienti affetti da depressione
maggiore), sistemi nanotecnologici e impieghi nell’ambito militare (la
cosiddetta Cybersecurity).
Il
sogno post-umanista l’ho riassunto in tre tappe:
- Estrarre il cervello umano dal craneo, cioè dalla corporeità
- Estrarre, dopoi averla decifrato, la
coscienza dal supporto cerebrale e convertirla in informazione digitale
- Questa specie di “IO” digitale potrà
vivere “eternamente” (come accadeva nel film Transcendence o in Lucy).
Successivamente
ho chiarito i termini e i concetti in gioco: transumanismo, postumanismo,
postumano, postumanismo “critico” e “acritico”, ottimizzazione umana ed
evoluzione guidata, realtà virtuale e, infine, quello di irrealtà virtuale.
L’introduzione
si è conclusa con un esempio chiave di visione trans e post-umanista: il
progetto 2045 e il movimento umanistico creato dal milionario russo Dmitry Itskov.



Fantastico, come sempre!! Perché non scrive un libro, anche mettendo per iscritto le sue lezioni? :-)
RispondiEliminaGrazie Christian per il tuo commento e per il consiglio che certamente seguirò. Spero di produrne uno verso la fine del prossimo anno. Un saluto!
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